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Gira su una Jeep Renegade rubata, la scoperta a Palma Campania

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Lo scorso 13 novembre, gli agenti del Distaccamento Polizia Stradale di Nola, durante gli ordinari servizi di vigilanza stradale sulla A30, nel transitare presso lo svincolo autostradale di Palma Campania, hanno proceduto al controllo di un Jeep Renegade bianco con targhe italiane. Dall’accertamento esperito, confrontando il VIN (Vehicle Identification Number) posto sul parabrezza e la targhetta identificativa del costruttore del vano motore, sono apparse delle difformità rispetto a quelle originali e, per tale motivo, il conducente, un 24enne di San Giuseppe Vesuviano, è stato accompagnato in ufficio per un controllo più approfondito.

I poliziotti hanno appurato l’effettiva contraffazione del telaio del veicolo che è risultato essere oggetto di furto avvenuto a Napoli nel marzo 2021. Per quanto accertato, il prevenuto è stato denunciato per ricettazione, contraffazione ed utilizzo di sigilli dello stato e gli sono state, altresì, contestate una serie di contestazioni al Codice della Strada; infine, il veicolo è stato sequestrato.

Attualità

Campi Flegrei, vertice in prefettura sul tavolo, il punto sui progressi nell’attuazione del decreto

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Oggi alle 10 in Prefettura a Napoli si terrà un incontro con il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci a proposito dei Campi Flegrei. La riunione, fanno sapere dal ministero, è stata voluta da Musumeci per verificare lo stato di attuazione del decreto sui Campi Flegrei, convertito nella legge n.183 del 7/12/2023. L’incontro vedrà la presenza, oltre a ministro e prefetto, di Regione Campania, Comune di Napoli, Città metropolitana, oltre che dei Comuni di Bacoli e Pozzuoli e del Capo dipartimento nazionale della Protezione civile.

Il decreto sui Campi Flegrei è stato approvato dopo che nella seconda metà del 2023 il fenomeno bradisismico nell’area si è particolarmente intensificato. L’onere complessivo derivante dalle disposizioni del decreto-legge ammonta ad un importo quantificato in 52,2 milioni di euro, che sarà sostenuto integralmente dallo Stato. Ma cosa prevede? Innanzitutto, introduce la possibilità di adottare un piano straordinario di analisi della vulnerabilità delle zone edificate direttamente interessate dal fenomeno bradisismico, che dovrà essere approvato con decreto del Ministro per la protezione civile e le politiche del mare, di concerto con il Ministro dell’economia, d’intesa con il Presidente della Regione Campania e sentiti la Città Metropolitana di Napoli e i Sindaci dei Comuni interessati.

Si tratta di un piano composto da quattro attività: uno studio di microzonazione sismica; un’analisi della vulnerabilità sismica dell’edilizia privata; un’analisi della vulnerabilità sismica dell’edilizia pubblica e un primo piano di misure per la mitigazione; un programma d’implementazione del monitoraggio sismico e delle strutture. Sulla base dei dati di sollevamento bradisismico e della sismicità dell’area, il Dipartimento della protezione civile provvederà a una prima delimitazione urgente della zona di intervento. Per la celere attuazione del piano, il Dipartimento si avvale di una struttura di supporto.

Inoltre, il decreto definisce il piano di comunicazione alla popolazione, approvato dalla Regione Campania, in raccordo con il Dipartimento della protezione civile. Tale piano concerne il potenziamento d’iniziative già avviate e lo sviluppo di nuove iniziative finalizzate alla diffusione della conoscenza dei rischi, con specifico riguardo alle persone con disabilità. Sono state anche introdotte misure urgenti per la verifica della funzionalità delle infrastrutture di trasporti e di altri servizi essenziali. Si prevede che la Regione Campania coordini le attività di verifica delle criticità per assicurare la funzionalità delle infrastrutture di trasporto.

Infine, il decreto ha previsto il potenziamento della risposta operativa territoriale di protezione civile. In particolare, la Città Metropolitana di Napoli coordina: la ricognizione dei fabbisogni urgenti relativamente al reclutamento di personale a tempo determinato, da impiegare per dodici mesi per il potenziamento della struttura comunale di protezione civile; l’acquisizione di materiali necessari per garantire un’efficace gestione delle attività di protezione civile; l’allestimento di aree e strutture temporanee per l’accoglienza della popolazione.

Lo stato di attuazione del decreto Campi Flegrei sulle misure preventive del bradisismo è stato lo scorso 14 febbraio al centro di un incontro a Roma, convocato sempre da Musumeci e al quale hanno partecipato il prefetto di Napoli Michele Di Bari, l’assessore regionale alla Protezione civile Mario Morcone, Edoardo Cosenza per la Città Metropolitana di Napoli, Italo Giulivo, capo della Protezione civile campana, Titti Postiglione per il dipartimento nazionale di Protezione civile e Luigi Ferrara per il dipartimento “Casa Italia”. Nell’occasione, è stato fatto il punto sul Piano straordinario di analisi della vulnerabilità degli edifici nell’area del bradisismo, l’analisi del Piano di comunicazione alla popolazione e del Piano speditivo di emergenza con i dettagli del programma esercitativo. Particolare attenzione, inoltre, è stata dedicata al coordinamento che la Regione Campania, nel raccordo con i Comuni interessati, deve esercitare per la individuazione delle criticità e la funzionalità delle infrastrutture di trasporto e dei servizi essenziali, in caso di necessità. La Città Metropolitana di Napoli, dal canto suo, sta portando avanti la ricognizione dei fabbisogni urgenti da parte dei Comuni ricadenti nell’area interessata al fenomeno di sollevamento del terreno per il reclutamento del personale tecnico necessario a far fronte ai nuovi gravosi impegni derivanti dal decreto voluto dal ministro Musumeci.

“Prendo atto con piacere – sono state per l’occasione le parole del ministro – che tutte le Istituzioni chiamate in causa dal decreto n. 140 dell’ottobre scorso hanno finora rispettato le scadenze fissate dal provvedimento. A questa fase preliminare dovrà subito far seguito quella attuativa ed operativa, sulla quale ho chiesto al prefetto di collaborare nella verifica dei risultati. Trattandosi di misure preventive, bisognerà con tempestività passare anche ad una attività che coinvolga la popolazione interessata, senza reticenze e senza allarmismi. Un cittadino informato e consapevole diventa pienamente responsabile della propria condotta. Al termine della riunione ho anticipato che intendo tenere il prossimo incontro alla Prefettura di Napoli”.

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Ischia e Procida: Operazione a largo raggio dei carabinieri

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Ischia e Procida nella lente dei controlli dei Carabinieri della compagnia con operazioni a largo raggio porti commerciali e lungo le principali arterie stradali. Denunciato per ricettazione un 50enne di Chiaiano beccato con addosso un portafogli – all’interno c’erano documenti e carte di credito – denunciato rubato in mattinata da una turista. Il “bottino” è stato restituito alla legittima proprietaria. I carabinieri hanno proposto il 50enne per l’applicazione del foglio di via obbligatorio.

Una 23enne del posto è stata invece segnalata alla Prefettura perché trovata in possesso di marijuana. Denunciato un autista che dopo un incidente ha rifiutato di sottoporsi all’alcol test.
La droga sempre nell’orbita dei controlli dei Carabinieri con un 56enne di Procida già noto alle forze dell’ordine che è stato denunciato per detenzione di droga a fini di spaccio. I militari hanno trovato nell’Alfa Romeo abbandonata dell’uomo 2 panetti di hashish dal peso complessivo di 140 grammi e un involucro con all’interno 40 grammi di eroina. I panetti erano nel bagagliaio mentre l’eroina era nel vano porta oggetti. I controlli proseguiranno anche nei prossimi giorni.

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Castellammare di Stabia. Carabinieri scovano arsenale da guerra sui tetti, le intemperie non avrebbero fermato la potenza di fuoco

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Armi da guerra sulla tettoia di un box, in un borsone sportivo. Attorno i palazzi del rione Moscarella di Castellammare di Stabia, quelli popolari del lotto 4, al centro di un triangolo scaleno ai cui lati corrono due strade statali e viale della Repubblica. La scoperta è dei carabinieri della sezione operativa stabiese. Coperto da erbacce, edera e da rami secchi, un borsone di tela blu poggiava sulla lamiera barcollante di un piccolo box abusivo.
All’interno, erosi dalle intemperie e dalle piogge ma perfettamente funzionanti, 8 armi da fuoco pesanti.

Un fucile d’assalto Ak47 (Kalashnikov), un fucile a pompa SPAS cal 12, di quelli capaci di sfondare una porta.mE poi due fucili d’assalto Steyr AUG di produzione austriaca, con una cadenza di tiro pari a 650 colpi al minuto, quasi 11 al secondo. Ancora un fucile a pompa M870s Maverick Eagle Pass con matricola abrasa, due doppietta a canne mozzze, un fucile da caccia. Le armi sono state sequestrate a carico di ignoti e saranno sottoposte ad accertamenti balistici per verificare se siano state utilizzate in azioni criminose.

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