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Quadro originale di Botticelli ritrovato, era a Gragnano: riconsegnato ai carabinieri

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Dopo oltre mezzo secolo di ricerche, è stata riconsegnata un’opera del pittore Sandro Botticelli, raffigurante una Madonna con Bambino. La tela stata recuperata dalla Soprintendenza insieme ai carabinieri, e verrà sottoposta ad interventi conservativi ritenuti urgenti. L’opera vincolata con decreto risalente al 1931, vincolo confermato nel 1941 e poi nel 1968, era in origine collocata nella cappella di Santa Maria delle Grazie a Santa Maria la Carità, da cui fu successivamente spostata ed affidata alla famiglia Somma di Gragnano.

Lontana dal pubblico per più di cinquant’anni l’opera è stata presa in consegna dalla Soprintendenza al fine di custodirla, nonché di garantirne la sicurezza e assicurarne la conservazione. Il dipinto versa in pessime condizioni conservative: mostra distacchi della pellicola pittorica, cadute di colore, abrasioni ed alterazioni cromatiche dovute sia a ridipinture che all’ossidazione di vernici protettive sovrapposte. L’analisi a luce radente della superficie cromatica ha evidenziato criticità diffuse, mentre l’analisi ai raggi UV ha mostrato ampie ridipinture e manomissioni, ragioni che hanno indotto un immediato ritiro in custodia.

L’opera, rimasta fino ad oggi ai margini degli studi di settore, in quanto non visibile al pubblico, può considerarsi frutto dell’attività matura del pittore, ascrivibile al nono decennio del XV secolo con probabile intervento della alacre bottega del maestro per quel che attiene alcuni dettagli del trono su cui è assisa la Vergine. Nella giornata di ieri, presso la residenza della famiglia Somma, l’opera è stata affidata in consegna al Soprintendente Mariano Nuzzo, atto conclusivo di un percorso che ha visto coinvolto il Nucleo dei carabinieri Tpc di Napoli, guidati dal capitano Massimiliano Croce.

Hanno preso parte alle operazioni anche il funzionario storico dell’arte della Soprintendenza, Marianna Merolle, per una prima valutazione sullo stato conservativo dell’opera, e il sindaco di Gragnano, Nello D’Auria, per la delicata fase di mediazione con i privati detentori del bene. Il soprintendente ha ritirato il prezioso dipinto custodito con riserbo dalla famiglia Somma ed ha dichiarato che “l’opera sarà affidata alle cure di un Istituto del Ministero della Cultura specializzato nel settore del restauro delle opere d’arte al fine di avviare un percorso di studio e valorizzazione del dipinto”.

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Morto a 14 anni in ospedale nel Salernitano, decesso nel nosocomio di Nocera Inferiore nella notte tra sabato e domenica

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Sono 14 gli avvisi di garanzia per altrettanti medici per la morte di un 14enne di Sarno, nel Salernitano. Lunedì mattina verrà peraltro conferito l’incarico per l’autopsia sul corpo del giovane che ha perso la vita lunedì scorso nell’ospedale di Nocera Inferiore. La Procura locale ha aperto un fascicolo per chiarire le cause della morte, in seguito alla denuncia sporta ai carabinieri dai familiari.

In queste ore è stato inviato un avviso di garanzia ad almeno 14 dei medici e sanitari che hanno seguito il giovane durante la sua permanenza negli ospedali. Il 14enne, che lamentava nausea e un forte mal di testa, sabato sera era stato accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale di Sarno. Successivamente era stato poi trasferito all’Umberto I di Nocera Inferiore dove è arrivato intorno alle 22.45. Domenica pomeriggio il giovane era stato ricoverato in Neurochirurgia ma nella notte le sue condizioni sono improvvisamente precipitate. L’autopsia chiarirà le cause della morte ed eventuali responsabilità. Anche la direzione sanitaria dell’Umberto I ha avviato un’indagine interna per ricostruire la vicenda.

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Teverola Furto di moduli Radio dal ripetitore della società Wind-Tre due giovani arrestati dai Carabinieri

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Sono stati intercettati e bloccati dai Carabinieri della Stazione di Teverola appena dopo aver commesso un furto al ripetitore della società Wind Tre di Casaluce. A segnalare la presenza di due giovani intenti ad armeggiare nei pressi del ripetitore della citata società telefonica, è stato un cittadino con una telefonata alla locale Stazione.

Quando i militari dell’Arma sono giunti sul posto, i ladri erano appena scappati a bordo di una Fiat Punto nera. Immediatamente attivate le ricerche, i fuggitivi, un 33enne e un 25enne, entrambi di Giugliano in Campania, sono stati intercettati e bloccati in via Roma, nel comune di Teverola.

All’interno dell’autovettura i carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato 3 moduli radio e cavi in rame poco prima rubati. Sequestrati anche gli attrezzi da scasso utilizzati per commettere il furto e il veicolo utilizzato per la fuga. 

Il danno, riferito al solo danneggiamento del sito, quantificato dal tecnico della società wind-tre a cui sono stati restituiti i moduli radio, ammonta a oltre 2000 euro. Gli arrestati, in attesa del rito direttissimo, sono stati condotti agli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni di residenza. 

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Carta d’identità elettronica Acampora (PD): “A Napoli zero attese, e un modello da imitare”

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“Questa mattina la stampa nazionale sottolinea i troppi lacci e lacciuoli della pubblica amministrazione per ottenere passaporti e carte d’identità elettroniche. Ebbene Napoli non solo è in linea con i numeri nazionali sui primi, con tempi comunque biblici che vanno abbattuti, ma sulle CIE la nostra città è seconda solo a Genova e nettamente meglio di Roma, Torino e Milano: è il successo della rivoluzione digitale portata avanti nelle dieci municipalità, è un grande risultato dell’amministrazione Manfredi che difende la città non chiacchiere e proclami ma con i fatti, con i grandi cambiamenti nelle piccole cose”. Così in una nota Gennaro Acampora, capogruppo del Partito Democratico nel consiglio comunale di Napoli.

“Il nuovo sistema smart, introdotto lo scorso luglio grazie al sindaco, ha consentito di ridurre da tre mesi a tre giorni i tempi di attesa per l’appuntamento, con conseguente abbattimento di file allo sportello – sottolinea Acampora – basti pensare che nel periodo che va dall’attivazione del servizio fino a gennaio scorso sono state emesse 68.624 carte d’identità elettronica pari ad una media di circa diecimila CIE al mese. Una produttività che non ha pari tra le grandi
città del paese, grazie anche al nuovo personale che con il concorso del 2021 – voluto sempre da questa amministrazione – ha potenziato il personale delle municipalità al Servizio Anagrafe. Lavoriamo perché questi risultati siano solo una tappa del percorso di ammodernamento e digitalizzazione del Comune di Napoli, affinché sia un modello da
seguire a livello nazionale”

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