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Politica

Fondi di coesione, De Luca invita Meloni e Fitto al confronto pubblico

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Nel corso della sua diretta settimanale, il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha toccato diversi temi, tra cui quello relativo ai fondi di coesione. Ecco le sue parole:

“Credo di dover rispondere ad un’osservazione fatta in Valle d’Aosta dalla premier, perché è una considerazione che continuano a ripetere in maniera insopportabilmente demagogica. Ha detto di passaggio la Meloni, che bisogna fare in modo che i fondi che arrivano vengano messi a terra. Allora io invito anche l’onorevole Meloni, se troverà il tempo fra una sfilata di moda e l’altra, a fare un dibattito pubblico sui temi dei fondi europei e della spesa dei fondi europei. Ho già sfidato il ministro Fitto con le sue stupidaggini a proposito dei fondi europei. Il ministro Filippo va scappando. Vediamo se scappa pure la Presidente del Consiglio. Vorrei però diffidare tutti quanti dal farla finita con questa vergognosa campagna demagogica, che riguarda la capacità di spesa dei fondi europei”.

Caivano

CAIVANO. Occupazioni abusive. Patriciello in confusione: i boss della camorra lo minacciano. Ma non erano tutte brave persone?

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CAIVANO – Tutta l’Italia ringrazia il prete Patriciello per l’attenzione conquistata sui problemi del Parco Verde e di Caivano, anche se per farlo talvolta racconta frottole ma è il fine che conta, infatti il suo allarmismo ha fatto leva sulla sensibilità della Premier Meloni che dal 31 Agosto dello scorso anno, giorno della sua visita nel comune gialloverde, non ha arretrato di un millimetro e ha dimostrato e sta dimostrando che in queste zone e su territori come Caivano possa essere stabilita la legalità a 360 gradi.

Chi però, oramai, non ci sta capendo più nulla è proprio il prete Patriciello. Indiscutibilmente la questione si è fatta molto più grande di lui e un semplice prete di periferia, come giusto e oggettivo che sia, non può amministrare né rassicuarare le persone su una questione di legalità così vasta che comprende anche l’occupazione abusiva degli immobili del Parco Verde.

È di stamattina l’ennesimo allarme lanciato dalla toga parcoverdiana, secondo il prete, alcuni boss della camorra del Parco Verde prima minacciano di occupare la Chiesa e poi le famiglie residenti nel complesso residenziale, costringendole a far disertare il catechismo ai propri figli.

Allora, arrivati a questo punto, non voglio ragionare da caivanese informato su fatti, circostanze e persone ma voglio mettermi nei panni di alcuni esponenti delle istituzioni che purtroppo per loro, hanno considerato il prete Patriciello, un punto di riferimento, il proprio occhio sulle vicende che interessano l’addensamento di povertà più pericoloso della Campania, ponendomi pure qualche quesito: Per quale motivo viene minacciato il prete e la Chiesa? Perché si ritiene il prete l’artefice delle attenzioni del Governo sul Parco Verde e di conseguenza sulle occupazioni abusive degli immobili ivi insistenti? Premesso che le 419 persone accorse in chiesa per ben due volte applaudendo pure il prete per i suoi “comizi” rassicuranti, siano tutte brave persone, persone perbene, come dichiarato dal prete sia nella lettera aperta alla Premier Meloni di alcune settimane fa che durante le sue omelie in parrocchia, nonché davanti ai microfoni dei maggior mass media, chi sono allora e che interessi hanno questi boss della camorra a minacciare Patriciello? In realtà, chi occupa queste case abusive, la brava gente che si alza la mattina per andare a lavorare come dichiarato dal prete o i boss della camorra che minacciano il prete?

Una cosa è certa! Ma questo chi vive di realtà e ha un po’ di sale in zucca può riuscire a comprendere benissimo. La legge è legge e anche il buon senso vuole la sua parte, affidarsi ad un prete vuol dire affidarsi a Dio e quello lassù non sempre ascolta, poi se consideriamo pure che certe questioni sono di competenze di “Cesare” dovremmo più affidarci alle parole di Cristo quando diceva “date a Cesare ciò che è di Cesare” che alle vane speranze propinate da un prete di periferia atte a salvare capre e cavoli. Meditate gente. Meditate.

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Città

Cariche della polizia contro chi protesta per la Palestina, un episodio simile è avvenuto a Napoli

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L’ex sindaco di Napoli Luigi de Magistris è intervenuto a proposito dei fatti di Pisa, dove degli studenti sono stati violentemente caricati dalla polizia mentre manifestavano per la fine della guerra a Gaza. Un simile episodio era avvenuto anche a Napoli, all’esterno della sede della Rai di viale Marconi.

“Le manganellate gratuite, ingiustificate e di inaudita violenza negli ultimi giorni contro pacifici manifestanti, per lo più ragazze e ragazzi, che invocano giustizia e verità per la Palestina e i palestinesi – scrive de Magistris – delineano non il ripetersi di episodi di occasionale inadeguata gestione dell’ordine e della sicurezza pubblica, ma una strategia evidentemente voluta, deliberata e pianificata che non può che vedere come primo responsabile politico ed istituzionale il ministro dell’interno che deve dimettersi di fronte ad immagini di brutale violenza istituzionale che sono in contrasto con la Repubblica e lo Stato di diritto”.

“Chi abusa del potere ad ogni livello deve sapere che non saranno manganellate e governi autoritari a fermare la storia – conclude l’ex primo cittadino napoeltano – la legittima e doverosa resistenza popolare, il sostegno senza sosta alla causa palestinese fino alla vittoria, il sogno di un altro mondo possibile: di pace senza violenza, di amore contro odio”.

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Caivano

Caivano. Penza. Governo risponde a ODG M5S per realizzazione impianti sportivi

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“In un ordine del giorno a mia prima firma e approvato dalla Camera dei Deputati, il Movimento 5 Stelle aveva chiesto al governo di impegnarsi per realizzare a Caivano degli impianti per la pratica di discipline sportive da parte della collettività. Nei giorni scorsi ho ricevuto una comunicazione da parte del ministro per lo Sport e i Giovani Abodi nella quale mi comunica di voler dare seguito all’impegno con la realizzazione di un campo sportivo
di calcio regolamentare con spalti e pista di atletica, locali di servizio e parcheggio. L’opera è prevista nel Piano straordinario di interventi infrastrutturali o di riqualificazione predisposto dal Commissario straordinario. Siamo lieti che dal governo sia arrivato questo primo riscontro all’impegno cui lo ha vincolato il Parlamento e continueremo a verificare l’attuazione dell’ordine del giorno. Quando vedremo l’opera realizzata potremo dirci soddisfatti del lavoro svolto”. Così il deputato M5S Pasqualino Penza.

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