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Cronaca

Shock in Campania, violenta rapina in albergo: i dettagli

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Shock a Campagna, nel salernitano, dove il portiere di un albergo è stato vittima di una violenta rapina.

Secondo le prime informazioni, alcuni banditi con il volto travisato e armati di bastoni, si sono introdotti nell’hall dell’hotel imbavagliandolo e legandolo. Ecco la denuncia da parte della sorella del proprietario dell’Hotel Mary al deputato Francesco Emilio Borrelli:

“Sono la sorella del proprietario dell’Hotel Mary di Campagna (SA). Le invio il video della rapina avvenuta l’altra mattina alle 4 con il portiere di notte legato. Già a gennaio erano venuti, ma il portiere li mise in fuga. Questa volta sono venuti decisi a prendersi tutti i tabacchi contenuti nella cassaforte, nonostante suonasse l’allarme. Sono mesi che in queste zone vengono fatte questi tipi di rapine, ma sembra che le istituzioni non riescono a fare nulla”.

Pronta la replica di Borrelli, che ha così commentato:

“Ennesimo episodio inquietante che dimostra la pericolosità di certi criminali, che se ne vanno in giro armati a seminare terrore tra la popolazione inerme ed impotente. Che fine hanno fatto quegli agenti promessi dal Ministro?”.

Avellino

Operaio 63enne muore durante la raccolta delle ciliegie nell’Avellinese

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Nei campi a Cervinara, in provincia di Avellino, questa mattina, un operaio di 63 anni, pare impegnato nella raccolta delle ciliegie, è stato trovato senza vita.

Il pm della Procura di Avellino ha disposto il sequestro della salma che è stata trasferita nell’ospedale del capoluogo per accertamenti medico-legali.

Sulle cause del decesso indagano gli agenti del commissariato di Cervinara. Trapelano molti dubbi sulla reale dinamica dei fatti. Tra le ipotesi degli investigatori, la caduta fatale dall’albero o un malore che non ha lasciato scampo all’operaio, sposato e padre di due figlie, residente nel comune Caudino, sempre nell’Avellinese.
Gli agenti indagano anche sui soccorsi: non sarebbe stato allertato il 118, ma l’operaio sarebbe stato portato in auto da compagni di lavoro presso la sede della centrale operativa del 118 di Cervinara.
   

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Cronaca

Napoli, marito e moglie picchiati dal parcheggiatore abusivo davanti ai loro 3 bambini

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Una famiglia casertana, dopo un’apparente serata in tranquillità passata fuori casa per la cena, è stata aggredita da un parcheggiatore abusivo per essersi opposta alla richiesta del racket per la sosta, aumentata nel corso della serata del 1000%.

A raccontare l’accaduto è stato il padre di famiglia, adesso ricoverato all’ospedale di Aversa, dove dovrà subirà un’operazione, con un trauma cranico, un dito rotto, un occhio malmesso, rivolgendosi al deputato dell’Alleanza Verdi-Sinistra, Francesco Emilio Borrelli.

“Mercoledì avevo deciso di andare con mia moglie e i miei figli a cena in un locale a Marechiaro –  spiega l’uomo – Arrivati lì con l’auto mi si avvicina subito un parcheggiatore abusivo che mi fa parcheggiare all’interno di un’area privata delimitata da un cancello. Ad un certo punto, nel corso della serata, il parcheggiatore mi raggiunge al tavolo e mi chiede di portare via l’auto in quanto da lì a pochi minuti il cancello sarebbe stato chiuso. Così lo seguo e una volta raggiunta l’auto lui mi dice che il costo per la sosta non era più di 5 euro come preventivato ma bensì di 50 euro”.

La situazione è dunque degenerata: “A quel punto interviene mia moglie dicendogli che al massimo si poteva arrivare a 10. Lui non ci sta, la spintona e la schiaffeggia. Io intervengo ma lui mi ha picchiato selvaggiamente e sono caduto battendo la testa sull’auto. Anche una volta riverso al suolo, il parcheggiatore ha continuato a colpirmi ferocemente a suon di calci in faccia. Ora sto molto male, ma quel che mi fa più rabbia è che i miei tre bambini abbiano dovuto assistere a questa violenza inaudita. Nonostante le urla nessuno ci ha soccorsi probabilmente per paura e connivenza con il soggetto criminale”.

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Cronaca

Napoli, controlli a tappeto sul lungomare di Mergellina: 4 chioschi sotto sequestro

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Sono partite questa mattina le operazioni di controllo da parte della polizia locale, su delega della Procura della Repubblica, su tutti i 19 chioschi posti sul lungomare di Napoli, da Largo Sermoneta fino a Piazza Vittoria.

Dopo i primi controlli, sono stati posti sotto sequestro i primi 4 chioschi, sia per violazioni al codice penale – scarichi abusivi a mare e opere edilizie abusive – che per violazioni di tipo amministrativo per la carenze delle regolari autorizzazioni al commercio fisso ed autorizzati soltanto al commercio itinerante. Le operazioni si sono svolte in collaborazione con la Polizia di Stato e proseguiranno nei prossimi giorni.

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