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Caserta

Piana di Monte Verna (Ce), sequestrato cospicuo deposito di armi

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Erano all’interno di un contenitore in plastica nascosto su un fondo agricolo incolto, ubicato a ridosso della sp65 in Piana di Monte Verna e di proprietà del Demanio, le armi rinvenute, questa mattina, dai carabinieri della Stazione di Ruviano.

A notare il contenitore, con all’interno armi e munizioni, è stato un 42enne del luogo che ha subito allertato i carabinieri della Stazione di Ruviano che, immediatamente intervenuti, hanno proceduto al sequestro, a carico di ignoti, di:

– una pistola (replica) cal.8 marca “kimar ”  mod. “derringer” con canna modificata;

– una pistola a salve cal. 380 marca “bruni” mod. “new 380” con canna modificata;

– una pistola a salve marca “bruni” mod. “olympic” con canna modificata;

– una pistola a salve marca “bruni” mod. “new police” cal.9 pak completamente smontata;

– una pistola artigianale ad 1 colpo verosimilmente cal.22;

– una pistola artigianale ad 1 colpo verosimilmente cal.36;

– due cartucce cal.36 innescate e ricaricate artigianalmente;

– quattro cartucce cal.8 flobert ricaricate artigianalmente.

I carabinieri stanno ora indagando per risalire a chi ha nascosto le citate armi sulle quali saranno effettuati anche accertamenti balistici e dattiloscopici.

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Caserta

Caserta, sciopero generale dei metalmeccanici per “difendere lavoro e dignità”

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“Oggi Caserta sta dimostrando di essere la capitale della dignità nel Mezzogiorno delle persone di chi per vivere deve lavorare”.

Sono le dichiarazioni del segretario generale Fiom-Cgil, Michele De Palma, intervenuto dal palco di piazza Dante a Caserta dove si è concluso il corteo promosso dalle organizzazioni dei metalmeccanici, per lo sciopero generale della categoria sulle vertenze aperte nel territorio.

“Siamo qui – ha aggiunto De Palma – perché vogliamo affermare il diritto al lavoro. Le metalmeccaniche e i metalmeccanici oggi stanno scioperando a Caserta per difendere il lavoro e l’industria. Al Sud servono investimenti per la scuola, l’università, la sanità e il lavoro. In un territorio come Caserta dobbiamo rimettere al centro i settori dell’automotive e dell’elettronica, che sono in forte difficoltà come è rappresentato dalle vertenze di Jabil e di Softlab”. “Chiediamo al Governo e alla Regione Campania – ha aggiunto – di agire per scongiurare il rischio di cancellazione dell’elettronica da questo territorio. Le lavoratrici e i lavoratori sono stati vittime delle speculazioni e le Istituzioni sono rimaste a guardare. Ma non c’è solo la ‘vertenza Caserta’ in tutto il Mezzogiorno c’è il rischio di desertificazione industriale. Dopo Caserta dobbiamo costruire un’iniziativa nazionale unitaria per rivendicare il diritto al lavoro industriale nel Mezzogiorno perché il lavoro è l’unico vero antidoto alla criminalità. Metteremo in campo, insieme a Fim e Uilm, tutti gli strumenti democratici necessari per sostenere la lotta per la dignità e il lavoro delle metalmeccaniche e dei metalmeccanici del Sud del nostro Paese. Lottiamo per il lavoro, la legalità, il salario e la dignità”.

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Caserta

Caserta, appalti truccati: domiciliari per un assessore e 4 dirigenti

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Un assessore comunale in carica e quattro dirigenti agli arresti domiciliari per l’indagine al Comune di Caserta su appalti pilotati.

L’indagine, che va avanti da due anni, riguarda lavori pubblici e appalti per lavori nelle strade e la pubblica illuminazione. Truffa, falso e corruzione le ipotesi di reato.

Seguiranno aggiornamenti.

(fonte: Ansa)

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Caserta

Spaccia cocaina proprio davanti ai carabinieri: arrestato 44enne

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Dovrà rispondere del reato di spaccio di sostanza stupefacente un 44enne di Casagiove che, nella serata di ieri, 9 giugno, in via Isonzo, in quel di Caserta, è stato arrestato dai carabinieri della Sezione Radiomobile della locale Compagnia perché sorpreso a cedere cocaina a un 48enne del posto.

Ad attirare l’attenzione dei militari dell’Arma, in transito in quella via, è stato il passaggio di mano di una banconota da 50€ avvenuto proprio tra l’arrestato, seduto in una Mercedes classe A e un 48enne, a piedi, all’esterno del veicolo.

Quando i due si sono accorti della presenza dei carabinieri, era troppo tardi per provare a nascondere sia la banconota che lo stupefacente.

Fermati e perquisiti, il conducente della Mercedes, con precedenti specifici, è stato trovato in possesso della somma di 380€ in contanti e di una bustina in cellophane contenente sostanza stupefacente del tipo cocaina, che custodiva nella tasca dei pantaloni.  In strada poi, davanti alla portiera della Mercedes, i militari dell’Arma hanno rinvenuto e sequestrato altre due bustine in cellophane, contenenti sempre cocaina, verosimilmente lasciate cadere a terra dal pusher o dall’acquirente all’arrivo dei carabinieri.

L’arrestato è stato tradotto presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, mentre, l’acquirente, è stato segnalato alla Prefettura di Caserta.  

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