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Lavoro

Napoli, ex Whirlpool: 120 persone riprenderanno a lavorare nel 2025

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In una nota congiunta Barbara Tibaldi, segretaria nazionale Fiom-Cgil e responsabile elettrodomestico e Mauro Cristiani, segretario generale Fiom-Cgil di Napoli, hanno dichiarato «Oggi Italian Green Factory annuncia l’acquisizione di un ulteriore immobile a Napoli che sarà utilizzato per accelerare l’entrata in produzione della componentistica per la filiera del fotovoltaico, in attesa della realizzazione della nuova fabbrica di via Argine presso lo stabilimento ex Whirlpool».
E ancora, «Questo per le lavoratrici e i lavoratori della TeaTek Groupex Whirlpool di Napoli, significa l’avvio di una parte del piano industriale che prevedrà che già da gennaio 2025 inizino a lavorare oltre 120 persone. Accogliamo con soddisfazione l’accelerazione del progetto industriale della TeaTek Group. Il ritorno al lavoro delle lavoratrici e dei lavoratori della ex Whirlpool di Napoli diventa sempre più concreto, a dimostrazione ancora una volta che la lotta paga».

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Caserta

Caserta, sciopero generale dei metalmeccanici per “difendere lavoro e dignità”

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“Oggi Caserta sta dimostrando di essere la capitale della dignità nel Mezzogiorno delle persone di chi per vivere deve lavorare”.

Sono le dichiarazioni del segretario generale Fiom-Cgil, Michele De Palma, intervenuto dal palco di piazza Dante a Caserta dove si è concluso il corteo promosso dalle organizzazioni dei metalmeccanici, per lo sciopero generale della categoria sulle vertenze aperte nel territorio.

“Siamo qui – ha aggiunto De Palma – perché vogliamo affermare il diritto al lavoro. Le metalmeccaniche e i metalmeccanici oggi stanno scioperando a Caserta per difendere il lavoro e l’industria. Al Sud servono investimenti per la scuola, l’università, la sanità e il lavoro. In un territorio come Caserta dobbiamo rimettere al centro i settori dell’automotive e dell’elettronica, che sono in forte difficoltà come è rappresentato dalle vertenze di Jabil e di Softlab”. “Chiediamo al Governo e alla Regione Campania – ha aggiunto – di agire per scongiurare il rischio di cancellazione dell’elettronica da questo territorio. Le lavoratrici e i lavoratori sono stati vittime delle speculazioni e le Istituzioni sono rimaste a guardare. Ma non c’è solo la ‘vertenza Caserta’ in tutto il Mezzogiorno c’è il rischio di desertificazione industriale. Dopo Caserta dobbiamo costruire un’iniziativa nazionale unitaria per rivendicare il diritto al lavoro industriale nel Mezzogiorno perché il lavoro è l’unico vero antidoto alla criminalità. Metteremo in campo, insieme a Fim e Uilm, tutti gli strumenti democratici necessari per sostenere la lotta per la dignità e il lavoro delle metalmeccaniche e dei metalmeccanici del Sud del nostro Paese. Lottiamo per il lavoro, la legalità, il salario e la dignità”.

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Lavoro

INPS: nel primo trimestre dell’anno 394mila occupati in più

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Nel primo trimestre dell’anno gli occupati aumentano di 75mila unità rispetto al quarto trimestre 2023 (+0,3%), con la crescita dei dipendenti a tempo indeterminato (+92mila, +0,6%) e degli indipendenti (+32mila, +0,6%) che ha più che compensato la diminuzione dei dipendenti a termine (-49mila, -1,7%).

Il tasso di occupazione raggiunge il 62,0% (+0,1 punti).

A comunicarlo è l’Istat. La crescita su base annua è di 394mila occupati (+1,7%), coinvolgendo anche in questo caso i dipendenti a tempo indeterminato (+3,1%) e gli indipendenti (+1,0%); i dipendenti a termine invece diminuiscono (-4,6%).

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Lavoro

Unicef: in Italia oltre 78mila lavoratori minorenni

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Sono 78.530 i lavoratori minorenni, dai 15 ai 17 anni, nel 2023 in Italia. Trattasi del 4,5% dei ragazzi in quella fascia d’età, in aumento rispetto ai 69.601 del 2022 e ai 51.845 del 2021.

È quanto emerge dal secondo Rapporto dell’Unicef ‘Lavoro minorile in Italia: rischi, infortuni e sicurezza sui luoghi di lavoro’, in occasione della Giornata mondiale contro lo sfruttamento del lavoro minorile.
Le quattro regioni con la percentuale più alta di minorenni occupati, dai 15 ai 17 anni, in relazione alla popolazione residente per questa fascia di età, sono: Trentino-Alto Adige, Valle D’Aosta, Abruzzo e Marche. 

Dal rapporto emerge, inoltre, che il reddito medio settimanale stimato per i lavoratori di sesso maschile oscilla da 297 euro nel 2018 a 320 euro nel 2022, mentre nelle ragazze passa da 235 euro nel 2018 a 259 euro nel 2022. 


(fonte: Ansa)

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