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Morte Matteotti, parla Mattarella: “Il suo delitto fu un attacco al Parlamento, la repubblica si inchina alla sua memoria”

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Nel corso della mattinata odierna, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è intervenuto in merito alla celebrazione del centesimo anniversario della morte di Giacomo Matteotti. Ecco le sue parole:

“Il rapimento, cento anni or sono, del Deputato socialista Giacomo Matteotti, a cui fece seguito la sua crudele, barbara, uccisione, fu un attacco al Parlamento e alla libertà di tutti gli italiani e rappresentò uno spartiacque della storia nazionale. La violenza che da subito aveva caratterizzato le azioni del movimento fascista, dopo le aggressioni ai lavoratori organizzati nei sindacati e nelle cooperative, contro le Istituzioni, dai Comuni si rivolse al Parlamento. Quell’assassinio politico assunse una peculiare portata storica e simbolica. Lo Stato veniva asservito ad un partito armato che si faceva regime, con la complicità della Monarchia”.

Poi, il Capo dello Stato aggiunge: “Giacomo Matteotti, Segretario del Partito Socialista Unitario, impegnato com’era per il riscatto dei ceti più poveri, apparteneva al gruppo di coloro che sapevano come le libertà dello Stato liberale dovevano sapersi tradurre in effettivi diritti per tutti gli italiani. Il suo antifascismo poggiava su questa visione, opponendosi alle violenze esercitate contro i lavoratori dalle azioni squadriste. Manifestazione di un impegno che avrebbe trovato poi eco nella lotta di Liberazione e nella scelta repubblicana da parte del popolo italiano. Con lucidità Matteotti vide la progressiva demolizione delle libertà garantite dallo Statuto Albertino da parte del fascismo e ne denunciò conseguenze e implicazioni, mentre nelle classi dirigenti italiane non si faceva strada analoga coscienza. Il coraggio che animò la sua ultima, drammatica denuncia dai banchi di Montecitorio costituisce non soltanto un inno alla libertà e un testamento politico di perenne validità ma, altresì, un atto di fedeltà al Parlamento”.

Infine, conclude: “Quel Parlamento che costituisce il cuore di ogni democrazia viva e che venne umiliato dal regime, sino alla sua soppressione. La Repubblica si inchina alla memoria di Giacomo Matteotti, difensore dei ceti subordinati e martire della democrazia”. 

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Aeroporto Salerno-Costa d’Amalfi, Ryanair avvia le operazioni: si partirà con 16 voli settimanali

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Ryanair avvia le operazioni dall’aeroporto di Salerno-Costa d’Amalfi ad agosto collegando la città campana con Londra, Stansted, Milano, Bergamo e Torino.
Queste ultime due destinazioni resteranno operative anche nella stagione invernale.

Si parte con 16 voli settimanali e per celebrare il nuovo scalo e le rotte, Ryanair lancia, sul proprio sito, una promozione di tre giorni sulle sue tre nuove rotte con tariffe a partire da 24,99 euro.

Salerno diventa così il 32esimo aeroporto italiano su cui opera la compagnia low cost. Con l’avvio dei voli dallo scalo di Salerno, la compagnia conta di raggiungere, in una prima fase, oltre 130mila passeggeri l’anno ed è prevista la creazione di oltre 100 posti di lavoro.

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Texas, neonato abbandonato in strada: trovato e salvato da una famiglia

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Siamo in Texas, dove una coppia stava passeggiando insieme alla figlia di 3 anni e i loro cani, quando si sono imbattuti in un neonato abbandonato in strada, avvolto in un telo sotto il sole.

A quel punto i due hanno subito chiamato i soccorsi, che hanno consentito il trasferimento del piccolo in ospedale, dove le sue condizioni sono stabili ma ancora sotto osservazione. Intanto la Polizia sta indagando per rintracciare il responsabile, il quale si intravede nelle immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona mentre sta posando il neonato sul ciglio della strada prima di dileguarsi nel nulla.

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Scavi di Pompei, la protesta dei custodi non intralcia la visita di numerosi turisti

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L’apertura alle visite del sito archeologico c’è stata lo stesso, nonostante l’assemblea del personale di custodia degli Scavi di Pompei, avvenuta nella mattinata di oggi.

Erano infatti moltissimi i turisti all’ingresso, anche stamane, che avevano prenotato la visita agli Scavi, questo mentre nell’Auditorium i rappresentanti delle organizzazioni sindacali del Parco, Cgil, Cisl, Uil, Unsa e Usb discutevano della mancata risposta da parte dell’amministrazione della Soprintendenza alla loro richiesta di un tavolo al quale avrebbero voluto concordare un numero di custodi in servizio da assicurare alla giornata odierna, per evitare disservizi.

“I motivi dell’assemblea sono da attribuire, oltre alla mancata soluzione delle problematiche già denunciate più volte, alla carenza di personale che causa maggior carico di lavoro e di responsabilità, nonché in difesa dei diritti contrattuali e del lavoro del personale del Parco archeologico di Pompei per gli inaccettabili ritardi dei pagamenti delle prestazioni di lavoro”. E’ la spiegazione data dai sindacati al riguardo.

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