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Cultura e spettacolo

CAIVANO: Il teatro e l’arte vincono sui fuochi e sui mostri

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Domenica 12 Giugno,ore 19,00,il Teatro arriverà in casa mia,a Caivano e, per l’occasione, col circuito ”Il Teatro cerca casa”.
Lo scopo del ”padrone di casa”,ci tengo a dirlo,è No-profit.Egli,con umiltà,vuole avvicinare le persone al Teatro e all’Arte in genere,in questa maniera ”anomala”;rilanciare il territorio socialmente e culturalmente dopo i fatti di cronaca nera che hanno demonizzato una comunità laboriosa e creativa,evidenziandone solo degrado e miseria;cercare,altresì,diincoraggiare gli artisti locali ad unirsi,collaborare e ripetere in futuro,low cost o gratuitamente,questa straordinaria esperienza:portare l’Arte nelle case e nei palazzi.

L’opera, ”Cunto di mare e di ferro”,è tratta da un racconto di Andrea Camilleri e messa in scena da attori professionisti (Rosario Sparno,attore-regista e Antonella Romano,attrice e scultrice),a cui andrà,interamente,il costo del biglietto previsto.
Quello che viene proposto è un ”Cunto” della tradizione siciliana,un racconto che si svolge su un’isola abitata da sirene e uomini forti.Una donna ricama,con le sue mani,sculture di ferro; un uomo dona lucentezza a quelle sculture con acqua di mare.Due fratelli artigiani,si fanno compagnia,mentre lavorano alla loro opera più magica:una lunga coda di sirena.
Raccontano una storia che è al tempo stesso mostruosa e seducente come lo sono le storie dove cielo e mare si incontrano.
Il Cunto è condiviso,sussurrato in una lingua incantevole,che è musica per chi vuole raccontare,per chi desidera ascoltare e farsi compagnia.

Quota d’adesione con prenotazione obbligatoria: 12 €
Partecipazione gratuita fino ai 15 anni

Info e prenotazioni: Luigi Balsamo tel.:3293229250
Supporter: Angela Garofalo Contatto Facebook

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Caivano

“Facimmec stu CARNEVAL Core a Core”: la Villetta di Via Rinascimento si prepara alla festa

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CAIVANO – La magia del Carnevale torna a colorare il quartiere con un evento pensato per unire, divertire e far sentire tutti parte di una grande famiglia. Martedì 17 febbraio, dalle ore 16:00 alle 20:00, la Villetta di Via Rinascimento (ex Via Necropoli) si trasformerà in un’esplosione di musica, maschere e sorrisi grazie all’iniziativa “Facimmec stu CARNEVAL Core a Core”.

Un pomeriggio speciale, aperto a grandi e piccoli, nato con l’obiettivo di celebrare non solo il Carnevale, ma anche lo spirito di comunità che rende vivo il territorio. Tra balli, canti, giochi e animazione, non mancheranno i dolci tradizionali, immancabili protagonisti di questa festa tanto amata.

L’evento vuole essere un’occasione di incontro e condivisione, dove ogni partecipante è invitato a portare con sé la propria maschera, la voglia di divertirsi e tanta energia positiva. Al resto penseranno gli organizzatori, pronti a regalare un’atmosfera accogliente e coinvolgente.

“Facimm festa, facimm comunità” è lo slogan che accompagna l’iniziativa: un messaggio semplice ma potente, che racconta il desiderio di costruire legami autentici attraverso momenti di allegria e partecipazione.

Il Carnevale “Core a Core” si presenta così come un appuntamento da non perdere per chi vuole vivere un pomeriggio all’insegna della spensieratezza, del sorriso e del senso di appartenenza.

L’appuntamento è per martedì 17 febbraio, dalle 16:00 alle 20:00, presso la Villetta di Via Rinascimento. Maschere pronte, sorrisi accesi: la festa sta per cominciare.

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Attualità

Tra il mare e il tempo rubato: il debutto di Mirodimare, il diciannovenne che canta l’infanzia

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C’è qualcosa di magnetico e profondamente antico in Mirko Della Vecchia, in arte Mirodimare. A soli diciannove anni, il giovane cantautore annuncia il suo debutto sulla scena musicale con il singolo “Io, ‘nu criaturo”, un brano che non è solo una canzone, ma un atto di resistenza poetica.

Il suo pseudonimo è un sofisticato gioco semantico: una crasi tra la radice protoslava del suo nome (Mirodislavia) e il mare, l’elemento viscerale della sua terra. Mirodimare incarna il paradosso di un ragazzo della “generazione Z” con un’anima che sembra aver vissuto mille vite. Con i suoi capelli ricci e lo sguardo malinconico, Mirko sembra uscito da una pellicola d’autore degli anni ’70, portando con sé un’aria introversa che si trasforma in urgenza comunicativa appena tocca le corde della sua chitarra.

Il singolo è un’analisi cruda e necessaria sull’infanzia rubata. “La chiave di lettura è il tempo che non tornerà” spiega l’artista. Mirodimare punta il dito contro l’indifferenza del mondo verso i più piccoli, denunciando il peso di una spensieratezza perduta che le nuove generazioni si trovano oggi a pagare.

È impossibile non notare in lui un riflesso familiare: quella somiglianza fisica e timbrica con Pino Daniele che lo accompagna come un’ombra benevola. Ma Mirko non è un imitatore. La sua è una “risonanza naturale”, un’eredità genetica e spirituale che affonda le radici nella Napoli Power, ma che si apre a influenze internazionali: dal chitarrismo di John Mayer al soul di Daniel Caesar, fino al groove di George Benson e al carisma di Freddie Mercury.

Timido nella vita, ma dirompente nell’arte, Mirodimare usa la musica per evadere dai cliché. In un’epoca dove la condivisione digitale sembra aver svuotato i rapporti umani, lui sceglie le note come strumento di comunicazione autentica. “La musica resta il mio strumento più forte” afferma il cantautore, presentandosi come un’anima che osserva il mondo in profondità prima di raccontarlo, cercando una strada che parta da Napoli per parlare al cuore di tutti.

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Cardito

Cardito, il Teatro Comunale intitolato al Maestro Vessicchio: domani l’inaugurazione

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La città di Cardito celebra la musica, la cultura e una delle sue figure artistiche più rappresentative. Sabato 17 gennaio 2026, a partire dalle ore 17:30, si terrà la cerimonia ufficiale di inaugurazione della targa commemorativa di intitolazione del Teatro Comunale di Cardito al Maestro e Direttore d’Orchestra “Peppe” Vessicchio.

Un momento di alto valore simbolico e culturale per la città, che rende omaggio a un Maestro capace di portare la musica italiana nel mondo, distinguendosi per competenza, passione e straordinaria umanità.

La cerimonia si aprirà con i saluti istituzionali alla presenza del Prefetto di Napoli Michele Di Bari, del Vicepresidente della Regione Campania Mario Casillo, del Sindaco di Cardito Giuseppe Cirillo, e del Sindaco della Città Metropolitana di Napoli Gaetano Manfredi.

Nel corso dell’evento, i sindaci citati consegneranno simbolicamente le chiavi della città ad Alessia Vessicchio, a testimonianza del legame profondo tra la famiglia Vessicchio e la comunità carditese.

Alle ore 18:00 seguirà l’introduzione all’evento e la presentazione della Corale del Teatro San Carlo di Napoli, che si esibirà prima dello spettacolo musicale.

Alle ore 18:30 spazio alla musica con lo spettacolo “Napoli, Amore e Bellezza”, un viaggio emozionante attraverso otto secoli di canzone napoletana, interpretato da The Seven Neapolitan Tenors. Il concerto (su invito), della durata di 1 ora e 15 minuti, ripercorre la storia musicale partenopea, dalle origini medievali fino ai grandi classici del Novecento e contemporanei.

“Con questa intitolazione, la città di Cardito afferma il proprio impegno nella valorizzazione della cultura e dell’arte, legando per sempre il suo Teatro Comunale al nome del maestro Peppe Vessicchio, simbolo di eccellenza, professionalità e amore per la musica” riferisce il sindaco di Cardito Giuseppe Cirillo.

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