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CARDITO: Rapina in pieno giorno a P.zza Santa Croce

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Erano le 11 di stamattina quando dei rapinatori a bordo di due motoscooter assaliscono un signore anziano, sembra il proprietario della Stazione ENI al Corso Umberto di Caivano, che si era recato forse alla Banca Popolare di Ancona, in P.zza Santacroce di Cardito per depositare gli incassi del distributore, quando un tratto si vede assalito da due uomini di grossa taglia rigorosamente coperti da casco di uno dei due ha sfondato letteralmente il finestrino della Lancia Y dell’anziano signore e l’altro gli è saltato alla destra, sedendosi di fianco e in pochi secondi con armi alla mano portano via il bottino. Chi ha assistito alla scena afferma che i rapinatori erano in quattro e che mentre due effettuavano la rapina, gli altri due erano alla guida delle due moto pochi metri distanti pronti per scappare.

L’anziano signore poco dopo è stato soccorso nella vicina attività casearia dove sono arrivati, nel frattempo, gli agenti di polizia del Commissariato di Afragola per accertamenti e indagini che sono tutt’ora in corso.

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Cardito. Istituite le giornate del gioco per ricordare il piccolo Giuseppe Dorice

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Cardito – L’amministrazione comunale istituisce le “Giornate del gioco – Giuseppe Dorice” per il 26 e 27 gennaio 2023. Due giorni di incontri e dibattiti per ricordare il piccolo Giuseppe Dorice ucciso a Cardito il 27 gennaio del 2019.

Nella giornata del 26 gennaio gli alunni del territorio carditese si confronteranno sul delicato tema della violenza sui minori; nella mattinata del 27 gennaio, dalle ore 10.30, tutte le scuole si riuniranno nel Parco Taglia dove troveranno laboratori, giochi di gruppo e attività educative. In caso di pioggia l’evento nel Parco Taglia sarà rinviato.

Il primo cittadino l’ing. Giuseppe Cirillo si è così espresso: “Sono passati quattro anni dalla tragica morte del piccolo Giuseppe Dorice. Una ferita ancora aperta nella nostra comunità, quella violenza inaudita e la modalità brutale con cui è stata messa in atto ci ha segnati nel profondo dell’animo. Per questo motivo ho deciso di istituire, da quest’anno, “le giornate del gioco” in memoria del piccolo Giuseppe. Ci saranno due importanti momenti di confronto e dibattito, ma anche di divertimento e condivisione nelle giornate di giovedì 26 e venerdì 27 gennaio”.

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Eurofighter caduto a Trapani, morto il pilota carditese Fabio Antonio Altruda. Inchiesta sulla sicurezza del volo

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Sarà avviata nelle prossime ore da parte dell’Aeronautica militare un’inchiesta di sicurezza del volo in merito all’episodio del caccia Eurofighter del 37mo Stormo di Trapani precipitato martedì pomeriggio alle porte di Trapani. Il corpo del pilota morto nell’impatto è stato recuperato nella tarda serata. Era nella zona di Locogrande, a pochi chilometri a nord di Marsala.

Il pilota si chiamava Fabio Antonio Altruda, 33 anni, ed era nato a Caserta, ma poi cresciuto a Cardito, in provincia di Napoli. Stava rientrando alla base da una missione di addestramento quando, per motivi da accertare, prima di avviarsi all’atterraggio è precipitato al suolo. L’impatto, dal quale non risultano danni ad altre persone o cose, è avvenuto in una zona agricola a circa due miglia a sudest della base aerea siciliana. Il capo di Stato maggiore dell’Aeronautica, Luca Goretti, a nome dell’intera Forza armata, si stringe in un profondo segno di vicinanza e cordoglio. Altruda era entrato in Aeronautica militare con il corso regolare Ibis 5/o dell’Accademia aeronautica di Pozzuoli nel 2007. Pilota “combat ready” su velivolo Eurofighter, in forza al 37mo Stormo di Trapani dal marzo del 2021, aveva all’attivo centinaia di ore di volo, molte delle quali effettuate anche in operazioni fuori dai confini nazionali in attività di air policing Nato.

«Desidero esprimere a nome della Difesa e mio personale i sentimenti del più profondo cordoglio ai familiari del capitano pilota Fabio Antonio Altruda, tragicamente scomparso», ha detto il ministro Guido Crosetto. «Con grande dolore ho appreso della ferale notizia. Oggi tutta la Difesa si stringe in un ideale abbraccio alla famiglia e agli affetti più cari del capitano Altruda, con la promessa che non saranno lasciati mai soli», afferma Crosetto in un comunicato. «Ho espresso – conclude il ministro della Difesa – al generale Luca Goretti, capo di Stato maggiore dell’Aeronautica militare, le mie più sentite condoglianze per la grave perdita».

«Stamattina mi sono svegliato con una notizia tristissima. Il Capitano Fabio Altruda è deceduto in un incidente aereo in Sicilia a bordo del suo Eurofighter del 37* Stormo. Fabio era un pilota del Corso Ibis 5* dell’Accademia Aeronautica. È stato mio allievo durante il corso di diritto della navigazione aerea. Cieli blu caro Fabio. Che tu possa riposare in pace vicino ai colleghi che nei miei 38 anni di Aeronautica ho conosciuto ed ho visto purtroppo cadere. Sono vicino ai suoi familiari e soprattutto ai suoi genitori straziati dal dolore per la perdita di un figlio tanto amato», ha scritto stamane su Facebook Antonio De Rosa, istruttore dell’Accademia di Pozzuoli.

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CARDITO. Ancora zero risposte per la famiglia di Pasquale Russo assassinato 7 anni fa.

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CARDITO – I cari di Pasquale Russo imprenditore ammazzato nei pressi della villa comunale di Cardito il 5 novembre 2015, ex consigliere comunale e padre di famiglia, non si rassegnano.

A distanza di 7 anni non è stata fatta ancora luce sulla verità e sui motivi del suo omicidio. Oggi sarà celebrata la messa commerativa nella chiesa di Sant’Eufemia a Cardito.

“Pasquale continua a mancarci” queste le parole del fratello Mimmo imprenditore del settore edilizio.

Pasquale Russo padre di tre figli era conosciuto e ben voluto da tutta la comunità locale, da amici, parenti e semplici conoscenti. Avrebbe tanto voluto veder coronare il sogno di sua figlia che il 25 ottobre scorso si è laureata in giurisprudenza con 110 e lode.

Tutti insieme lo ricorderanno in un momento di raccoglimento in via Kennedy nei pressi della villa comunale a Cardito.

“Io e la mia famiglia – ancora il fratello della vittima – abbiamo ancora fiducia nella magistratura anche se le cose vanno a rilento ma prima o poi la magistratura farà il suo dovere e a darci il nome dei mandatari ed esecutori. La nostra speranza risiede proprio negli ultimi sviluppi delle indagini, che restano secretate, e nelle parole del pentito di camorra Michele Puzio che con le sue parole sta diradando qualche nube”.

Pasquale Russo ammazzato il 5 Novembre 2015
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