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POLITICA

CAIVANO: Un fenomeno che si chiama Bar

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Caivano, se non ci fosse bisognerebbe inventarlo.

Il mio paese si basa, come l’Italia per la carta costituzionale, sui Bar. Ce n’è uno ogni mezzo metro, pari a uno per ogni 0,3  abitanti. Eminenti scienziati studiano da tempo il fenomeno per poterne comprendere la natura e la struttura. Nel 1875  Caivano entrò nel Guiness dei primati, strappando la prima posizione a New York, e vincendo anche la concorrenza della temibile città di Afragola, che però si aggiudicò il primato delle pizzerie da asporto.

Oggi il fenomeno è riconosciuto da quasi tutti gli studiosi e distinto col nome “BarCaivanum straripantum”.

Come abbia avuto origine, nessuno ancora lo sa. Qualcuno sta ipotizzando di costruire un acceleratore di chinotti, nel sottosuolo di Casolla Valenzano, per carpirne il segreto, fino alla scoperta della particella di Toraldo, noto produttore di caffè locale, che si pensa possa essere il creatore del fenomeno, in quanto esistito nei secoli dei secoli (amen).

Qualche lettore poco avvezzo al territorio, non immagini la ridente cittadina di Caivano come un salotto dove i quasi 40.00 abitanti, se ne stanno tutto il giorno seduti ai tavolini dei suddetti esercizi commerciali. Nossignore, i tavolini sono tassativamente banditi, che quella è roba per chi tiene il tempo da perdere. Nel bar di Caivano, si entra, ci si appoggia al bancone e si consuma velocemente, che poi il barista ha da fare. L’aperitivo si tramoggia come grappa, senza patatine, noccioline, olive e altre menate che usano solo i “nacchinielli”.

Ho calcolato, tenendo conto del numero di abitanti, dei caffè giornalieri di ognuno, del tempo consentito e dei bambini, che pure ci sono, il reddito pro-capite di ogni gestore che, al lordo delle spese, si aggira intorno ai duecento euro annui.

Un mistero che si infittisce sempre di più, anche stando alle  fluttuazioni in negativo delle previsioni.

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POLITICA

Sangue in casa, 17enne accoltella il fratello per futili motivi: denunciata

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Episodio sconvolgente avvenuto venerdì scorso a Favara, in provincia di Agrigento, dove un semplice litigio si è trasformato in un dramma.

Infatti, una ragazzina di 17 anni avrebbe accoltellato il fratello con un coltello da cucina, poiché questi si sarebbe rifiutato di spegnere la Playstation nonostante lei stesse studiando.

Pertanto, la giovane è stata denunciata per lesioni personali aggravate, mentre il 16enne è ora all’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento in prognosi riservata, poiché la coltellata è arrivata fra cuore e polmone.

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Shock in Irpinia, donna travolta mentre attraversa la strada: i dettagli

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Drammatico incidente avvenuto stamane a Montemiletto, in provincia di Avellino, nel quale una donna di 67 anni è stata travolta mentre attraversava la strada.

Pertanto, il conducente dell’auto che l’ha investita l’ha subito soccorsa e chiamato un’ambulanza, che ha provveduto al suo trasporto all’ospedale San Giuseppe Moscati di Avellino, dove è attualmente ricoverata. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Mirabella Eclano per i rilievi del caso.

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POLITICA

Autonomia: Silvestro (FI), Commissione bicamerale per questioni regionali avvierà indagine su Lep

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ROMA – “La Commissione per le questioni regionali, che ho l’onore di presiedere, avvierà già da oggi una indagine sulla individuazione dei livelli delle prestazioni legati alle autonomie e delle risorse necessarie. A tal fine, i membri della Commissione saranno in visita in tutte le Regioni d’Italia per comprenderne le reali esigenze, anche operative”. Così, intervenendo in Aula durante la discussione generale sull’autonomia differenziata, il senatore di Forza Italia Francesco Silvestro, presidente della Commissione bicamerale per le questioni regionali. “In questo senso – ha proseguito – mi sento di rassicurare tutti, la Commissione parlamentare deputata al rapporto tra lo Stato e le Regioni vede il tema dei Lep come prioritario. Voglio ricordare che nel testo sono previste misure perequative e di promozione dello sviluppo economico, della coesione e della solidarietà sociale, per garantire le quali vanno assicurate le opportune risorse. Personalmente, da senatore eletto in una regione del Sud, la Campania, vedo nel percorso verso maggiori forme di autonomia una occasione straordinaria per colmare i divari storici del Paese. Sono i territori che ci chiedono di avere più potere e più risorse, e la valorizzazione del loro ruolo, la responsabilizzazione della nostra classe dirigente, accompagnata da risorse adeguate, non può che essere valutata come un fatto estremamente positivo, che va nell’interesse esclusivo dei nostri cittadini”.

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