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Cronaca

Strage a Salerno: Un morto e feriti

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SALERNO, 18 Giugno – Violenta esplosione, questo pomeriggio, intorno alle ore 17, a Corleto Monforte (Salerno), in un appartamento del centro storico. A seguito dello scoppio, dovuto alla fuoriuscita di gas da una bombola per uso domestico, è deceduto Giuseppe Salerno, 70enne proprietario dell’immobile, mentre altri coinquilini sono rimasti feriti. Sul posto i carabinieri e i vigili del fuoco.

Notizia ANSA

Cronaca

Crollo a Scampia, l’appello del Comitato Vele: “Tutti i partiti si impegnino ad organizzare una task force straordinaria per le nuove case”

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Dopo il dramma avvenuto lunedì sera a Scampia, con il crollo del ballatoio della Vela Celeste che ha causato la morte di due persone, il Comitato Vele di Scampia ha lanciato un appello alle istituzioni tramite una nota:

“Il dolore per la perdita di due giovani innocenti, due figli delle Vele, che non meritavano di vedere spezzata così la propria vita e i propri sogni. Ma anche la rabbia perché a Scampia non c’è tempo da perdere e il popolo delle Vele non può aspettare. Tutte le istruzioni, da quelle locali a quelle europee, tutti i partiti che oggi hanno preso parola su quanto accaduto nella Vela Celeste, si impegnassero da subito ad organizzare una task force straordinaria affinché siano costruiti immediatamente gli alloggi sostitutivi per tutti gli abitanti delle tre Vele e la Vela Gialla e la Rossa siano finalmente abbattute”.

Poi, continua: “Quei mostri di cemento in cui per anni abbiamo vissuto, hanno costruito al loro interno una comunità che è come una famiglia. Per questo tutti noi abbiamo perso dei fratelli, dei figli. Vogliamo inoltre unirci all’apprensione di tutta la città per le bambine, per i feriti, soprattutto per chi ancora è in gravi condizioni. Da anni in ogni corteo, ad ogni occupazione, ad ogni blocco stradale, in ogni incontro gridiamo alle istituzioni tutte che non c’è tempo da perdere. Lo gridiamo non solo perché una casa dignitosa è un diritto essenziale per tutti, ma perché nessuno meglio di noi conosce le condizioni di estrema precarietà e fragilità in cui versano le Vele diventate purtroppo un campo di battaglia per le forze politiche avverse che hanno rallentato il compimento del processo”.

“In quarant’anni abbiamo sudato ogni risultato, costruito un modello di autodeterminazione capace di respingere la narrazione negativa che ci voleva ‘brutti sporchi e cattivi’, ma soprattutto abbiamo fatto pesare tutti i ritardi, perché mai e poi mai avremmo voluto arrivare al punto di dover piangere dei morti. Deve essere chiaro quindi, che quello che è successo non può in alcun modo rappresentare un motivo di rallentamento di un processo che va anzi velocizzato. Vogliamo inoltre che sia chiaro che gli abitanti della Vela Celeste sfollati non hanno occupato l’Università, ma che sono semplicemente entrati in un luogo che appartiene innanzitutto a loro perché quell’edificio, oggi orgoglio della città, è frutto del piano di riqualificazione del quartiere pensato e voluto in questi decenni proprio dagli abitanti delle Vele. Entrare all’Università è stata una soluzione obbligata per dare rifugio a centinaia di persone che hanno dovuto fare i conti con una macchina dei soccorsi impreparata e non attrezzata”.

Infine, ha così concluso la nota: “Vogliamo ringraziare tutti i singoli e le associazioni per la solidarietà e per la mobilitazione di queste ore, e ringraziare inoltre per la solidarietà gli artisti che hanno a cuore le Vele di sostenerci in questa difficile battaglia. Abbiamo allestito un punto di raccolta al cantiere 167 in via della Resistenza per i beni di prima necessità, e ne allestiremo a breve un altro a Mezzocannone occupato, in via Mezzocannone civico 12”.

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Cronaca

Casandrino, sequestrati oltre 700 quintali tra generi alimentari e carcasse di animali in cattivo stato

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Nel corso della mattinata odierna, gli agenti del Commissariato di Frattamaggiore sono intervenuti sul territorio di Casandrino per un servizio di controllo straordinario.

In particolare, essi hanno controllato e sottoposto a sequestro amministrativo due esercizi commerciali poiché non conformi alle normative igienico-sanitarie, con i titolari che sono stati denunciati per inottemperanza alla disciplina igienica della produzione e della vendita delle sostanze alimentari.

Pertanto gli operatori hanno accertato che in uno degli esercizi si svolgeva attività abusiva di internet point e ricariche telefoniche, e per tale motivo il titolare è stato sanzionato amministrativamente poiché esercitava tale attività senza le prescritte autorizzazioni e per mancanza di S.C.I.A. (segnalazione certificata di inizio attività).

Infine, gli operatori hanno sequestrato oltre 700 quintali tra generi alimentari e carcasse di animali in cattivo stato di conservazione.

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Cronaca

Secondigliano, commerciante vittima di un agguato arrestato in ospedale

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É finito in ospedale dopo che era stato vittima di un agguato per motivi ancora da chiarire. Tra un po’, dopo un periodo di osservazione, andrà in carcere. Parliamo di Alfonso Santaniello e ci riferiamo quindi al 34enne proprietario del calzaturificio di via Aspromonte 41 a Secondigliano.

I carabinieri della locale stazione insieme ai militari del nucleo operativo della compagnia Napoli Stella hanno avviato le indagini quando ieri, verso le 11:30, una persona aveva sparato al commerciante colpendolo all’addome. L’attività investigativa doveva ricostruire quegli attimi e soprattutto comprenderne il movente. Parte così il sopralluogo sulla scena del crimine e perquisizioni per capire meglio chi fosse la vittima, già nota alle forze dell’ordine.

Nel calzaturificio vengono rinvenuti un’ogiva – verosimilmente il proiettile che ha colpito l’imprenditore – e tracce di sangue. Però la storia non finisce qui. Trovati e sequestrati ben 20 chili di mannite, 1 chilo di MDMA (l‘ecstasy), diverso materiale per il confezionamento dello stupefacente e molti bilancini di precisione. Uno di questi è intriso di sostanza rosa.
I carabinieri della compagnia Stella conoscono bene quello stupefacente, la cocaina rosa. Due, infatti, i recenti sequestri effettuati e relativi alla droga per i ricchi.

Nel mezzo – una fiat idea – i militari trovano un ordigno artigianale da 750 grammi che per dimensioni, temperatura circostante e le altre cose trovate a fargli compagnia, aveva un enorme potenziale letale. Nell’Idea, infatti, c’erano anche 50 proiettili 357 magnum, 4 pistole perfettamente funzionanti e 6 colpi a salve. Nel vano porta oggetti però, il rinvenimento che ha più valore: 354 grammi di cocaina. Davvero tanti se pensiamo al costo che raggiunge i 400 euro a dose.

Santaniello è nell’ospedale del Mare in prognosi riservata, non in pericolo di vita. È a disposizione dell’Autorità giudiziaria e deve rispondere di detenzione illecita di armi, detenzione di materiale esplodente e detenzione di stupefacenti a fini di spaccio.

Le armi sequestrate saranno sottoposte ad accertamenti balistici per verificare il loro eventuale utilizzo in fatti di sangue o altri diritti. Continuano le ricerche dell’uomo che ha sparato. Si allarga l’inchiesta sullo spaccio della cocaina rosa nella vasta area che comprende il territorio tra Secondigliano, Vasto, Arenaccia, Stella, Sanità, Forcella fino ad arrivare al centro storico.


(fonte: ilmattino.it)

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