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Cronaca

[VIDEO] Ecco cosa succede mentre registri le prove musicali e gli altri pensano che tu dia fastidio

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Hinterland napoletano, poco prima delle ore 21:00.
Alcuni ragazzi stanno suonando, come di consueto, riuniti in saletta, muniti di regolare contratto, quando all’improvviso si vede entrare un uomo dalla grossa stazza.
Quest’ultimo inizia a inveire contro i malcapitati con toni arroganti, arrivando addirittura alle minacce.
I ragazzi, che stavano filmando le prove, hanno poi pubblicato il video su facebook, così da ricevere solidarietà da parte di molti amici, in particolar modo musicisti.
“L’esperienza insegna che bisogna sempre registrare le prove” commenta uno dei ragazzi “grazie della solidarietà”.

Di seguito il video postato su Facebook da uno dei ragazzi:

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Cronaca

Attentato terroristico a Gerusalemme, uccise sette persone: morto l’assalitore

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Caos e terrore a Gerusalemme, dove una sinagoga è stata colpita in un attentato, nel quale sono morte sette persone. In particolare, l’attacco armato è avvenuto alle pendici delle mura della Città Vecchia, nel rione a popolazione mista di Silwan.

Inoltre, altri due israeliani sono rimasti feriti nell’attacco: si tratta di un 22enne definito in condizioni gravi e un 45enne. Invece, l’autore dell’attentato è un palestinese di appena 13 anni, rimasto anch’egli gravemente ferito.

Secondo una prima ricostruzione, un palestinese ha aperto il fuoco in pieno Shabbat, sulla gente davanti ad una sinagoga nel rione ortodosso di Neve Yaacov, uccidendo sette persone e ferendone una decina. Poi, si è dato alla fuga a bordo di un’auto usata per l’attentato verso il vicino quartiere arabo di Beit Hanina. A quel punto, è stato inseguito e raggiunto dagli agenti, contro i quali ha esploso alcuni colpi di pistola per poi rimanere ucciso dalla loro reazione. Si tratta del 21enne Alkam Khairi.

Pertanto, almeno 42 persone sono state arrestate dalla Polizia in seguito all’attentato, definito dal presidente americano Joe Biden come “un attacco al mondo civilizzato”.

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Cronaca

Orrore in Usa, afroamericano fermato e ucciso da cinque poliziotti: la situazione

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Torna la paura negli Stati Uniti dopo la brutale uccisione di George Floyd avvenuta nel maggio 2020, ad opera di un poliziotto. Infatti, nella giornata di ieri cinque agenti afroamericani hanno fermato e picchiato a morte Tyre Nichols, anch’egli afroamericano.

L’episodio è avvenuto nella città di Memphis, e in un video diffuso dalle autorità, si vede chiaramente il 29enne catturato dopo un tentativo di fuga, trattenuto a terra, colpito dagli agenti mentre urla e invoca sua madre diverse volte. L’uomo era stato fermato per guida spericolata.

Pertanto, i cinque poliziotti sono accusati di omicidio di secondo grado, aggressione, sequestro di persona, cattiva condotta e abuso di potere. Sono stati tutti licenziati, e il presidente Joe Biden ha così espresso la sua indignazione per quanto accaduto:

“Come tanti, sono indignato e profondamente addolorato nel vedere l’orribile video del pestaggio, che ha provocato la morte di Tyre Nichols. È ancora un altro doloroso promemoria della profonda paura e del trauma, del dolore e dello sfinimento che gli americani di colore sperimentano ogni singolo giorno”.

Poi, ha aggiunto: “Coloro che cercano giustizia, non dovrebbero ricorrere alla violenza o alla distruzione. La violenza non è mai accettabile; è illegale e distruttiva. Mi unisco alla famiglia di Nichols, nel chiedere una protesta pacifica. Dobbiamo fare tutto ciò che è in nostro potere, per garantire che il nostro sistema di giustizia penale sia all’altezza della promessa di giustizia equa e imparziale, parità di trattamento e dignità per tutti. Un cambiamento reale e duraturo arriverà solo se agiamo, per evitare che tragedie come questa si ripetano”.

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Cronaca

Choc nel Casertano, operaio 70enne trovato morto nel cantiere: i particolari

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Tragedia avvenuta nel pomeriggio di ieri presso un cantiere di via Tutuni a Vitulazio, nel Casertano, nella quale ha perso la vita Manlio Iannotta, 70enne operaio edile di Casagiove.

Secondo le prime informazioni, il suo cadavere è stato rinvenuto intorno alle ore 16 all’interno del cantiere, rendendo vani i tentativi di rianimarlo, da parte dei sanitari accorsi sul posto. Intanto, indagano i carabinieri della Compagnia di Capua, mentre la salma della vittima è stata trasferita all’istituto di Medicina legale di Caserta per l’esame autoptico.

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