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Cardito

 cúmba, cover band di Fabrizio De Andrè, ospite al “Minformo n.0 event”

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Grandi sorprese al “Minformo n.0” event con “Â cúmba”, tribute band a Fabrizio De Andrè, noto cantautore genovese di cui sicuramente il mondo contemporaneo ha parecchia nostalgia.
Riportare alla ribalta il cantautore più studiato della storia è un lavoro arduo, che può far storcere il naso ai veri intenditori, ma basterà ascoltare questi ragazzi per pochi minuti per accorgersi che quella nostalgia può mutarsi in qualcosa di nuovo, al contempo vecchi ricordi possono prendere un buon gusto e quasi si può sentire la compagnia di quel poeta, quel pescatore di verità e bellezza: Fabrizio Cristiano De Andrè.

Chi sono gli “Â cúmba”?
Gianpiero Correra,  voce della band; Donato Proto e Alessio Saladino alle chitarre. Alessandro del Monaco al violino; Antonio Di Costanzo, al basso e Giacinto Maiello alle percussioni.
Il gruppo nasce nel Dicembre 2008, dal desiderio di onorare la memoria e l’opera del noto cantautore. Lo farà attraverso esperienze di ogni tipo: nei locali del casertano e del napoletano ma, soprattutto, manifestazioni a carattere socio-culturale a cui il gruppo partecipa con entusiasmo. Due le occasioni di notorietà per il gruppo: il live alla cattedrale della ss. Annunziata di Maddaloni, gremita per l’occasione.
Nel 2012, poi, lo spettacolo “Rimini, storie di un naufragio” e nel 2013 “Storia di un impiegato” in collaborazione con la compagnia teatrale “Euskené”, spettacoli con i quali il gruppo registra il tutto esaurito.

Lo spettacolo al “Minformo n.0 event”
“Â cúmba” ci propone una serata di musica e cultura, con una scaletta che prevede i successi del cantautore e l’accompagnamento di letture ispirate al tema della libertà di parola e informazione.
Un’atmosfera che ci riporterà indietro nel tempo e ci aiuterà a vedere la realtà contemporanea con occhi più esperti, più emozionati, più vivi.

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Cardito. Istituite le giornate del gioco per ricordare il piccolo Giuseppe Dorice

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Cardito – L’amministrazione comunale istituisce le “Giornate del gioco – Giuseppe Dorice” per il 26 e 27 gennaio 2023. Due giorni di incontri e dibattiti per ricordare il piccolo Giuseppe Dorice ucciso a Cardito il 27 gennaio del 2019.

Nella giornata del 26 gennaio gli alunni del territorio carditese si confronteranno sul delicato tema della violenza sui minori; nella mattinata del 27 gennaio, dalle ore 10.30, tutte le scuole si riuniranno nel Parco Taglia dove troveranno laboratori, giochi di gruppo e attività educative. In caso di pioggia l’evento nel Parco Taglia sarà rinviato.

Il primo cittadino l’ing. Giuseppe Cirillo si è così espresso: “Sono passati quattro anni dalla tragica morte del piccolo Giuseppe Dorice. Una ferita ancora aperta nella nostra comunità, quella violenza inaudita e la modalità brutale con cui è stata messa in atto ci ha segnati nel profondo dell’animo. Per questo motivo ho deciso di istituire, da quest’anno, “le giornate del gioco” in memoria del piccolo Giuseppe. Ci saranno due importanti momenti di confronto e dibattito, ma anche di divertimento e condivisione nelle giornate di giovedì 26 e venerdì 27 gennaio”.

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Eurofighter caduto a Trapani, morto il pilota carditese Fabio Antonio Altruda. Inchiesta sulla sicurezza del volo

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Sarà avviata nelle prossime ore da parte dell’Aeronautica militare un’inchiesta di sicurezza del volo in merito all’episodio del caccia Eurofighter del 37mo Stormo di Trapani precipitato martedì pomeriggio alle porte di Trapani. Il corpo del pilota morto nell’impatto è stato recuperato nella tarda serata. Era nella zona di Locogrande, a pochi chilometri a nord di Marsala.

Il pilota si chiamava Fabio Antonio Altruda, 33 anni, ed era nato a Caserta, ma poi cresciuto a Cardito, in provincia di Napoli. Stava rientrando alla base da una missione di addestramento quando, per motivi da accertare, prima di avviarsi all’atterraggio è precipitato al suolo. L’impatto, dal quale non risultano danni ad altre persone o cose, è avvenuto in una zona agricola a circa due miglia a sudest della base aerea siciliana. Il capo di Stato maggiore dell’Aeronautica, Luca Goretti, a nome dell’intera Forza armata, si stringe in un profondo segno di vicinanza e cordoglio. Altruda era entrato in Aeronautica militare con il corso regolare Ibis 5/o dell’Accademia aeronautica di Pozzuoli nel 2007. Pilota “combat ready” su velivolo Eurofighter, in forza al 37mo Stormo di Trapani dal marzo del 2021, aveva all’attivo centinaia di ore di volo, molte delle quali effettuate anche in operazioni fuori dai confini nazionali in attività di air policing Nato.

«Desidero esprimere a nome della Difesa e mio personale i sentimenti del più profondo cordoglio ai familiari del capitano pilota Fabio Antonio Altruda, tragicamente scomparso», ha detto il ministro Guido Crosetto. «Con grande dolore ho appreso della ferale notizia. Oggi tutta la Difesa si stringe in un ideale abbraccio alla famiglia e agli affetti più cari del capitano Altruda, con la promessa che non saranno lasciati mai soli», afferma Crosetto in un comunicato. «Ho espresso – conclude il ministro della Difesa – al generale Luca Goretti, capo di Stato maggiore dell’Aeronautica militare, le mie più sentite condoglianze per la grave perdita».

«Stamattina mi sono svegliato con una notizia tristissima. Il Capitano Fabio Altruda è deceduto in un incidente aereo in Sicilia a bordo del suo Eurofighter del 37* Stormo. Fabio era un pilota del Corso Ibis 5* dell’Accademia Aeronautica. È stato mio allievo durante il corso di diritto della navigazione aerea. Cieli blu caro Fabio. Che tu possa riposare in pace vicino ai colleghi che nei miei 38 anni di Aeronautica ho conosciuto ed ho visto purtroppo cadere. Sono vicino ai suoi familiari e soprattutto ai suoi genitori straziati dal dolore per la perdita di un figlio tanto amato», ha scritto stamane su Facebook Antonio De Rosa, istruttore dell’Accademia di Pozzuoli.

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CARDITO. Ancora zero risposte per la famiglia di Pasquale Russo assassinato 7 anni fa.

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CARDITO – I cari di Pasquale Russo imprenditore ammazzato nei pressi della villa comunale di Cardito il 5 novembre 2015, ex consigliere comunale e padre di famiglia, non si rassegnano.

A distanza di 7 anni non è stata fatta ancora luce sulla verità e sui motivi del suo omicidio. Oggi sarà celebrata la messa commerativa nella chiesa di Sant’Eufemia a Cardito.

“Pasquale continua a mancarci” queste le parole del fratello Mimmo imprenditore del settore edilizio.

Pasquale Russo padre di tre figli era conosciuto e ben voluto da tutta la comunità locale, da amici, parenti e semplici conoscenti. Avrebbe tanto voluto veder coronare il sogno di sua figlia che il 25 ottobre scorso si è laureata in giurisprudenza con 110 e lode.

Tutti insieme lo ricorderanno in un momento di raccoglimento in via Kennedy nei pressi della villa comunale a Cardito.

“Io e la mia famiglia – ancora il fratello della vittima – abbiamo ancora fiducia nella magistratura anche se le cose vanno a rilento ma prima o poi la magistratura farà il suo dovere e a darci il nome dei mandatari ed esecutori. La nostra speranza risiede proprio negli ultimi sviluppi delle indagini, che restano secretate, e nelle parole del pentito di camorra Michele Puzio che con le sue parole sta diradando qualche nube”.

Pasquale Russo ammazzato il 5 Novembre 2015
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