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CAIVANO: Termosifoni freddi? Colpa delle strutture non coibentate, continuate a credergli

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Questa è un'immagine proveniente da una delle aule di una scuola di Caivano

Questa è un’immagine proveniente da una delle aule di una scuola di Caivano

CAIVANO – Sono tre giorni che polemiche e bugie impazzano sul territorio, tra risposte date ai genitori che protestano per le aule fredde e affermazioni bislacche fatte da chi è vicino a quest’amministrazione che tutto ha dimostrato, tranne che l’attenzione per le fasce più deboli tra cui disabili e bambini.

Ieri alcune mamme che si sono recate a Pascarola per protestare all’ufficio LL.PP. sono ritornate a casa indignate perchè hanno potuto costatare che negli uffici di Pascarola (ex scuola elementare ndr) le temperature superavano i 20 gradi centigradi, e questa sembra essere la smentita ad alcune affermazioni date da alcuni consiglieri che asserivano che il freddo che si sentiva nelle aule era dato dalla mancanza di coibentazioni delle strutture scolastiche. Un’altra smentita arriva da alcuni bambini della scuola media Mameli che hanno asserito che al mattino appena entrati in aula, i termosifoni risultano freddi al tatto.

Stamattina verso le ore 9:30 alcuni allievi della Scuola Mameli, hanno abbandonato le aule e si sono fatti prelevare dai propri genitori dato l’eccessivo freddo presente nelle aule.

Intanto l’amministrazione continua a cercare scuse, continua a prendere in giro la cittadinanza, con lo stesso stile di quando attacca i cartelli di “Area Videosorvegliata” sui divieti di deposito rifiuti per le strade di Caivano. Non serve aver studiato ingegneria edile per capire se un termosifone è spento o acceso, ci riesce benissimo anche un bambino delle elementari, intanto voi caivanesi continuate a credergli…

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Napoli, partirà il restauro dell’arco monumentale di Port’Alba: stanziati 200mila euro

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Si accende la luce sulla porta seicentesca di Port’Alba.
Si farà quindi il restauro dell’arco monumentale all’incrocio tra piazza Dante e la via dei libri: trovate le risorse da investire ad hoc.

Il Comune di Napoli, negli ultimi giorni, ha infatti stanziato 200mila euro per il rifacimento della porta. Ma il nodo cruciale resta quello dell’arco che, da circa 10 anni, per un contenzioso tra Comune e privati sulle responsabilità della manutenzione, è tenuto a freno da reti di contenimento installate dopo cadute reiterate di calcinacci. La svolta – decisiva – è arrivata: uno stanziamento corposo, con i lavori che partiranno “presto – assicurano dal Comune – sicuramente entro l’autunno”.

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Ita e Lufthansa, prima intesa informale in Ue: c’è il sì ma con condizioni

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La Commissione europea ha adottato, a livello tecnico, il suo primo orientamento positivo informale sulle nozze tra Ita e Lufthansa in vista del verdetto ufficiale che sarà reso noto entro il 4 luglio.

E’ quanto apprende l’Ansa da fonti europee vicine al dossier che riportano “progressi decisivi”.
L’intesa prevede condizioni per la tutela della concorrenza nello scalo di Milano-Linate e sui collegamenti di corto e di lungo raggio, con l’apertura delle rotte alle compagnie rivali.

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Siccità, la Campania tra le regioni più a rischio per lo stress idrico

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In Campania è di 4,7 il tasso di stress idrico secondo quanto emerge dalla rilevazione di Community Valore acqua per l’Italia di The European House – Ambrosetti.

Tra le Regioni più a rischio, la Campania si colloca al quinto posto dopo Basilicata, Calabria, Sicilia e Puglia. Lo stress idrico è definito come il rapporto tra i prelievi idrici e la disponibilità di acque superficiali e sotterranee. La siccità italiana ha raggiunto «livelli preoccupanti» tanto che è stata registrata nel 2022 una perdita del 51,5% delle risorse idriche rinnovabili rispetto alla media storica dal 1950.

Nel 2023 temperature in crescita ed effetti dell’azione dell’uomo hanno generato nuova pressione sulla risorsa idrica. Sono già dodici le Regioni ad alto stress idrico – con il Sud ai primi posti – e destinate ad aumentare.


(fonte: il Mattino)

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