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Campania

Tenta di rubare uno scooter, i Poliziotti lo scoprono: scoppia la rissa

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Pozzuoli: tenta di rubare uno scooter forzando il bloccasterzo, arrestato.

Ieri pomeriggio un agente della Polizia Penitenziaria in servizio presso l’Istituto Penale per Minorenni di Nisida, libero dal servizio, nel transitare in via dei Cappuccini a Pozzuoli ha notato tre giovani a bordo di un motociclo uno dei quali, sceso dallo scooter, ha forzato il bloccasterzo di uno dei motocicli parcheggiati sulla strada mentre gli altri due si sono allontanati.

L’agente gli ha intimato l’alt dopo essersi qualificato tentando di bloccarlo e ingaggiando una colluttazione, ma lo stesso, dopo aver opposto una viva resistenza, è riuscito ad allontanarsi rapidamente; poco dopo, grazie al supporto di un suo collega e di un poliziotto del Commissariato di Pozzuoli, anch’essi liberi dal servizio, sono riusciti a bloccarlo in via Lungomare Pertini.

Bruno Iannaccone, 18enne napoletano con precedenti di polizia, è stato arrestato per rapina impropria, resistenza a Pubblico Ufficiale e lesioni.

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Caivano

Caivano: Diversamente abili senza diritti e senza spazi.

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Caivano – I diversamente abili che risiedono nella cittadina di Caivano, ogni giorno affrontano sul territorio molte difficoltà, il quale ne impedisce la circolazione in sicurezza sia su i marcia piedi non norma, il quale non rispettano le misure come stabilite dalla legge stabilisce ovvero una larghezza minima di 1,50 metri con tratti nei luoghi di maggior traffico aventi almeno una larghezza di 1,80 metri.

Se ci sono dei passaggi obbligati o per restrizioni a causa di lavori in corso, la larghezza non potrà essere inferiore a 90 centimetri, in presenza di ostacoli la larghezza deve arrivare a 2 metri, mancanza di spazi e attrezzature su misura, mancanza di fondi per finanziare progetti come l’assistenza domicilare, che i pochi fondi hanno destinato pochi operatori soltanto per i disabili più grave tralasciando una vasta porzione in bisogno di aiuto.

Non è l’unico ostacolo da superare in quanto, sul territorio fino ad oggi gli stalli per i possessori del contrassegno, erano pochi e occupati da incivili inpuniti per il mancato controllo da parte della polizia locale, oggi con il funzionamento della sosta a pagamento, i possesori del contrassegno, dovranno fare un abbonamento per poi poter pagare la modica cifra di 2 euro al giorno.

Non solo il danno anche la beffa, numerose richieste di stallo nei pressi della propria abitazione non hanno mai avuto risposta.

Ho protocollato la richiesta per lo stallo nel Gennaio 2020, dopo il lockdown, presso il comando della polizia locale ho sollecitato per chiedere spiegazioni in merito, ma un agente mi ha risposto che non c’erano i fondi per comprare nè la vernice, nè il paletto, nè ci fosse il manovale per eseguire il lavoro” ci ha raccontato Pasquale papà di Francesco ragazzo di vent’anni diversamente abile che tutt’oggi, dopo un’ anno e mezzo non ha ricevuto ciò che gli spetta, e come Francesco, ci sono molte altre persone in attesa.

I commissari prefettizi, non hanno preso in considerazione ciò ma nel progetto della sosta a pagamento, non hanno pensato all’esenzione ma bensì a tassare anche loro, l’amministrazione comunale insediatasi da quasi un’anno impegnato a risolvere le crisi della propria di maggioranza, con il bilancio producendo poco quanto nulla, in questo progetto hanno provveduto a diminuire la tariffa per la mezz’ora da un’euro a cinquanta centesimi, facendo presente che è un progetto dei commissari, ma ciò è rimasto invariabile, ma chissà per quanto ancora l’attenzione dell’amministazione sarà posta al bilancio, ma soprattutto alle proprie crisi , alle pretese dei partiti di maggioranza che con il cambio casacca di ben tre consiglieri, si spostano gli equilibri.

Quando l’attenzione dell’amministrazione si porge su i bisogni dei caivanesi, dei diversamebte abili non sarà mai troppo tardi.

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Campania

La confessione dell’assassino del Bambino

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A un tratto l’ho preso in braccio e sono uscito fuori dal balcone. Giunto all’esterno con il bambino tra le braccia, mi sono sporto a ho lasciato cadere il piccolo”.  Queste sono le parole di Mariano Cannio il 38enne per il quale oggi i giudici hanno confermato il fermo per l’omicidio del piccolo Samuele, il bimbo di 4 anni morto dopo la caduta dal balcone di casa a via Foria.

Ho immediatamente udito delle urla – ha aggiunto Cannio – e mi sono spaventato consapevole di essere la causa di quello che stava accadendo”. A mettere i brividi è però un’ulteriore dichiarazione: “Sono andato a mangiare una pizza nella Sanità”.

Ora per il 38enne i legali potrebbero chiedere verifiche psichiatriche, per stabilire cioè se fosse capace di intendere e volere al momento dell’incidente e se sia una persona socialmente pericolosa. 

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Campania

Aggiornamenti Covid in Campania

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Sono 198, in Campania, i casi positivi al Covid nelle ultime 24 ore su 6542 test. Come ogni fine settimana, quando diminuisce il numero dei test, aumenta il tasso di incidenza che passa dal 2,’2% al 3,02%.

Sette i decessi; 5 deceduti in precedenza ma registrati ieri. In merito alla situazione negli ospedali, calano leggermente i ricoveri in terapia intensiva (-2), e anche in degenza (-5).

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