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“Diego”: il nuovo dipinto di Maradona bambino esposto a Capodimonte

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“Diego” è il nuovo dipinto di Paolo La Motta che a partire da domani, giovedì 18 febbraio, sarà esposto al Museo di Capodimonte.

Ritrae un Maradona diverso, semplice, bambino e forse anche per questo più autentico. E’ il simbolo di tutti i bambini del mondo, di tutti coloro cui l’infanzia è stata negata e di certo non per colpa loro.

Tutta l’opera d’arte è racchiusa nel suo sguardo, diffidente e incredulo, forse un po’ spaventato dinanzi all’immenso futuro che lo attendeva.

Eppure il suo sguardo, i suoi occhi, sono gli stessi di tanti bambini tanto lontani geograficamente eppure così vicini. Tutti con un’esperienza in comune, tutti segnati dalla difficoltà di crescere in quartieri poveri e degradati.

Vivono per strada, abbandonati a sé stessi e in molti, in troppi, si perdono ma c’è anche chi, invece, è stato salvato proprio dalla strada e dal fatto di aver dato un calcio ad un pallone in un determinato istante che gli ha per sempre cambiato la vita.

E’ vero, la vita è anche questione di fortuna ma quello sguardo, quell’opera invoglia i ragazzi a credere che un futuro migliore può esserci per tutti.

Cresciuto a Buenos Aires in un contesto svantaggiato, ha potuto riscattarsi grazie al talento che lo ha reso un mito.

L’opera è stata donata al Museo di Capodimonte dall’Associazione Premio GreenCare della Presidente Benedetta de Falco che l’ha acquistata con fondi propri insieme al socio sostenitore Gianfranco D’Amato. “Diego” diventerà poi parte della collezione permanente del museo.

Il Premio GreenCare ha voluto così sottolineale il ruolo del Real Bosco di Capodimonte, un ruolo che è essenzialmente sociale.

Diego è stato un bambino come tanti, come quelli che giocano al pallone nel Bosco di Capodimonte e che sognano un giorno di diventare campioni. Nato e cresciuto in un posto molto simile ai vicoli di Napoli, cosa poteva fare per strada, se non tirare calci ad un pallone?

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Caserta, altri due decessi da Covid-19. On. Iodice: “Vacciniamoci tutti”

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CASERTA – Il Coronavirus continua a mietere vittime. Questa volta si tratta di due soggetti di 38 e 41 anni in buono stato di salute. Proprio in relazione agli ultimi dati, l’On. Maria Luigia Iodice, consigliere regionale, ha diramato un comunicato stampa nel quale ha lanciato un monito ai casertani.

“E’ ufficiale – dice la Iodice – dal 16 dicembre tutte le strutture vaccinali delle Regioni e delle Province autonome saranno in grado di procedere alla vaccinazione dei bambini tra i 5 e gli 11 anni. Lo apprendo dai media nazionali ed è una buonissima notizia considerando che, anche nel nostro territorio, sono diversi i bimbi positivi al covid. Fortunatamente i nostri piccoli e i nostri adolescenti, che hanno contratto il virus, nella stragrande maggioranza dei casi o risultano essere asintomatici oppure presentano lievi sintomi.

Rivolgo le più sentite condoglianze alle famiglie delle due vittime ricoverate che purtroppo non ce l’hanno fatta. Entrambe, di 38 e 41 anni, non erano vaccinate e sono tornate alla casa del Signore nella giornata di ieri. Le brutte notizie non sono finite qui. All’ospedale covid di Maddaloni (ne approfitto per rivolgere gli auguri di buon lavoro al neo Direttore Sanitario Dott. Arcangelo Correra) sono ricoverati 50 pazienti, tutti non vaccinati.

E a quanto pare si sta pensando di riaprire il reparto covid al nosocomio di Caserta. Buone notizie, invece, arrivano dai positivi al coronavirus ma vaccinati con doppia dose: moltissimi sono asintomatici, gli altri, fortunatamente, manifestano solo lievi sintomi. Rivolgo, dunque, un nuovo appello ai casertani: vacciniamoci tutti. Solo così potremo vincere questa battaglia.

Secondo uno studio condotto dall’ufficio regionale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per l’Europa e dal Centro Europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, grazie ai vaccini, l’Italia ha evitato 35mila decessi tra gli over 60. Riflettiamoci”.

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Giovane tunisino arrestato dalla Polizia: apparteneva ad una cellula Isis

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Provvidenziale intervento della Polizia, che nell’ambito di un’operazione delle Digos di Venezia e Gorizia, ha tratto in arresto un 25enne tunisino, appartenente ad una cellula dell’Isis e sul quale pendeva un mandato di cattura internazionale. In particolare, l’ordinanza, era stata emessa dal Tribunale di Tunisi, per partecipazione ad associazione terroristica e atti di terrorismo.

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Blitz dei carabinieri, scoperta serra artigianale per la coltivazione di marijuana

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Blitz dei carabinieri del Commissariato di Acerra, che nel pomeriggio di ieri, hanno eseguito una perquisizione presso un’abitazione in via Imbriani a Pomigliano d’Arco, dove hanno sorpreso due uomini con un paio di forbici, mentre tagliavano i rami di alcune piante di marijuana. Nel complesso, gli operatori, hanno rinvenuto ben 9 piante di marijuana del peso complessivo di 12 kg, 8 contenitori con 3 kg della stessa sostanza già essiccata, 3 pezzi di hashish del peso di circa 250 grammi, 2 bilancini di precisione e 3040 euro.

Pertanto, D.R., 33enne napoletano e Giuseppe Nicosia, 44enne di Caltanissetta con precedenti di Polizia, sono stati arrestati per detenzione, produzione e coltivazione di sostanze stupefacenti.

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