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Covid. Zona arancione in Campania: ristoratori sul piede di guerra

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Dopo la decisione del ministro della Salute Roberto Speranza per quanto concerne il passaggio in zona arancione della Regione Campania, insieme anche a Molise ed Emilia Romagna, causata dal peggioramento dell’indice RT e dall’incremento dei contagi, a parlare sono ora i ristoratori, che figurano tra le categorie più colpite:

“Gli imprenditori campani sono allarmati e disorientati. Secondo noi non si risolve così il problema dei contagi: dal nostro punto di vista o si conferma la zona gialla o meglio passare direttamente a quella “rossa”, con la chiusura delle attività e ovviamente con il sostegno dei ristori. La verità è che il problema degli assembramenti non lo risolviamo senza controlli più rigidi. In ogni caso è inaccettabile che queste decisioni vengano prese sempre all’ultimo momento. Non è possibile che il cambiamento dello “status” lo si stabilisca il venerdì per la domenica o per il lunedì. I ristoratori acquistano i prodotti almeno due giorni prima, non è possibile pensare che l’approvvigionamento dei prodotti per la domenica venga fatta il sabato, altrimenti la qualità sarebbe scadente. Ci auguriamo che il governo Draghi in futuro sia più tempestivo e deciso nelle scelte, le decisioni last minute provocano ulteriori danni economici alle attività. Ribadiamo che i ristoratori non sono gli “untori” del Covid-19, il problema è la mancanza di senso civico delle persone, il rifiuto delle regole e la mancanza di rispetto per la salute da parte di diverse cittadini. Dunque passare da zona “gialla” ad “arancione” dal nostro punto di vista non risolve il problema della crescita dei contagi ed allungherebbe invece l’agonia delle attività commerciali. Se non ci sono controlli adeguati, inoltre, diventa difficile evitare gli assembramenti”. Questo è il pensiero di Vincenzo Schiavo, presidente di Confesercenti Campania.

 

 

 

Così il presidente di Confesercenti Campania Vincenzo Schiavo: “

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Santobono, Matias di 11 anni guarisce dal Covid: ora festeggia il compleanno. Gli auguri da Insigne

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NAPOLI – Finalmente il piccolo Matias festeggia il suo compleanno. Il piccolo di appena 11anni si era ammalato di Covid accusando una grave sintomatologia.

La sua situazione clinica aveva lasciato tutti con il fiato sospeso, e si è sperato fino alla fine di ricevere buone notizie. Infatti così è stato, ora è tempo di lasciarsi alle spalle i vecchi ricordi e guardare avanti. Per festeggiare il grande traguardo, medici ed infermieri hanno deciso di festeggiarlo.

Una torta, dei palloncini e circondato dall’affetto di medici e infermieri, come si legge dal post: ”Una gioia indescrivibile giunta dopo circa un mese di ricovero in terapia intensiva in cui si è spesso temuto il peggio e che meritava assolutamente di essere festeggiata!

In più, qualche giorno fa, è stato anche il suo compleanno così, su iniziativa della coordinatrice del reparto di rianimazione Angela Capuano, del primario della Rianimazione dr. Geremia Zito Marinosci e di tutta l’equipe che ha seguito il piccolino durante questo lungo periodo di sofferenza abbiamo organizzato una piccola festa privata con tanto di palloncini e Torta!
Un momento di grande commozione per tutti noi che non è facile descrivere a parole.

E per questo meraviglioso risultato vogliamo ringraziare tutta la squadra di incredibili professionisti che si sono avvicendati, giorno dopo giorno, con dedizione e abnegazione per combattere questo terribile virus. Medici e infermieri di cui andiamo davvero molto orgogliosi.

Un ultimo ringraziamento va a Lorenzo Insigne di cui il nostro piccolo è grande tifoso e che, grazie al nostro amico Vincenzo Pisacane è venuto a conoscenza della sua storia ed ha voluto inviargli un video di auguri che ha emozionato tutti noi fino alle lacrime, quelle belle però !!! Auguri piccolino, sei il nostro Eroe!”

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Concertone di Capodanno, Manfredi:” Valuteremo giorno per giorno l’andamento della pandemia”

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NAPOLI – “Valuteremo giorno per giorno l’andamento della pandemia. Siamo in una fase molto delicata: in bilico tra una propagazione del virus e la capacità di contenerlo”. Il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi frena sul concertone di fine anno che l’amministrazione comunale sta preparando. Il primo cittadino invita alla prudenza e all’attenzione. “Bisogna vedere – precisa – quale sarà l’impatto del Super Green pass e dunque decideremo più avanti in relazione all’andamento della pandemia”.

Dello stesso avviso il governatore Vincenzo De Luca che ieri, ospite di un’iniziativa del Comune al Maschio Angioino, aveva ribadito i suoi dubbi sulle feste di piazza a causa del rischio di nuovi contagi: “Mi auguro che non ci facciamo male con questa quarta ondata di epidemia – aveva detto De Luca – Le amministrazioni decidono anche gli eventi pubblici, ma è evidente che se precipitano in maniera drammatica il contagio e la crisi Covid, si chiude tutto. O pensate che per fare una festa dobbiamo poi chiudere le nostre città per 5 mesi e chiudere le attività economiche? Stiamo attenti, non c’è da scherzare. Dobbiamo avere il massimo di responsabilità e di controllo”.

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De Luca: “vaccinazione per i più piccoli è essenziale per garantire la loro salute”

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SALERNO – “Il 16 dicembre comincia la campagna di vaccinazione per i bambini della fascia d’età dai 5 agli 11 anni. Il giorno prima arriveranno le forniture di vaccini dedicate”.

Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca nel corso della mattinata a margine dell’inaugurazione dei parcheggi di Piazza della Libertà a Salerno.

“Abbiamo fatto – ha aggiunto – una scelta come Regione Campania di avere aree separate di vaccinazione per i bambini e per gli adulti per evitare promiscuità; magari ritarderemo un po’ per gli adulti, ma è bene avere dei luoghi di vaccinazione dedicati per i bambini. Il giorno 16 saremo in alcune scuole, credo della provincia di Salerno e sicuramente della provincia di Napoli, dove i docenti, i presidi hanno già preparato, con le famiglie, la campagna di vaccinazione per i più piccoli.

È un tema, come sappiamo tutti quanti, estremamente delicato, ma che va affrontato con equilibrio, con misura, ma sapendo che davvero la vaccinazione per i più piccoli è essenziale per garantire la loro salute, la loro incolumità, per avviare la fuoruscita dal calvario del Covid e per non chiudere le scuole”.

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