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Il punto sui contagi. De Luca: “Da lunedì scuole chiuse!”

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Come di consueto, anche questa settimana, il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha fatto la sua diretta settimanale per fare il punto sui contagi e comunicare le decisioni prese.

Cari amici cominciamo questo nostro incontro rivolgendo un pensiero a due nostri concittadini che sono morti in Congo assassinati in una vicenda oscura. Una vicenda che ha addolorato tutti noi, ancora di più per la giovane età delle vittime: un giovane ambasciatore e un carabiniere. Rappresentano la parte migliore dell’Italia, quella che svolge con entusiasmo, con passione, con dedizione il proprio lavoro, affrontando anche rischi personali” ha iniziato il Governatore Vincenzo De Luca, rivolgendo un pensiero ai connazionali morti in Congo e alle loro famiglie.

Il Governo ha concluso le nomine e gli incarichi. Credono che ci siano aspettative esagerate. E’ inutile e illusorio aspettarsi miracoli: non avremo miracoli e credo che per quanto riguarda i rapporti tra governo e territorio, avremo anzi una difficoltà in più” ha continuato il Presidente.

Una forte presenza di tecnici significa una scarsa sensibilità per i problemi dei territori e in qualche caso anche per i problemi sociali. Sulla vicenda della nomina del sottosegretario credo che sia bene stendere un velo pietoso, per ragioni di carità cristiana ma anche per non andare oltre il codice penale. Chiudiamola qui e cerchiamo di pensare ai problemi del nostro paese per quanto possibile” ha detto poi, fortemente amareggiato.

Il Governo sarà impegnato rispetto a due obiettivi principali: la battaglia contro il Covid e il rilancio economico. Faccio una premessa io considero che nei mesi passati ci sia stato un grande e irresponsabile vuoto e cioè il controllo del paese. Ma si può immaginare di affrontare un’epidemia di questa gravità non avendo un piano specifico di impegno? A che cosa valgono le ordinanze se poi abbiamo un Paese abbandonato a se stesso e nessuno controlla nulla?” ha commentato il Presidente.

Continuando “La fiammata di contagio che registriamo oggi è l’esatta conseguenza di un Paese abbandonato a se stesso. Le fasce, le controfasce, le zone, le controzone, sono palliativi se non abbiamo un controllo rigoroso delle forze essenziali di sicurezza. Mi aspetto che non ci sia nessuno per strada senza la mascherina, questo è possibile ma per ottenerlo occorrono misure di repressione chiare. Se non si mette in piedi un piano di controllo sarà tutto inutile e il calvario sarà prolungato di mesi e mesi”.

Per quanto riguarda il Covid avremmo dovuto fare due cose nei mesi precedenti: la produzione italiana di vaccini (era la prima cosa da fare), abbiamo pensato alle primule, ai banchi a rotelle, tante scemenze ma non questo. E’ vergognoso che il commissario all’emergenza in Italia non risponda alla Corte dei Conti. La seconda cosa da fare era una distribuzione equa dei vaccini ma questo non è avvenuto. Abbiamo avuto una sperequazione. Il risultato è che la Regione Campania ha ricevuto ad oggi 64.000 dosi in meno” ha affermato poi.

Vedremo se a fine marzo il Governo ripristinerà l’unico criterio per un paese serio: un vaccino per ogni cittadino dal Piemonte alla Sicilia. Vedremo quello che succederà nelle prossime settimane” ha precisato poi De Luca.

Si è aperta una discussione su come fare fronte alla carenza dei vaccini. Ma sta di fatto che i vaccini non arrivano. In Gran Bretagna hanno fatto un’altra scelta e sono andati avanti. Se non arrivano i vaccini potremmo mettere in conto anche noi di iniziare a fare la prima dose, avendo così una minore copertura. Ma meglio così che stare a contemplare il nulla” ha detto il Presidente in merito ai vaccini.

Siamo, come è evidente dinanzi ad una ripresa del contagio. In Italia con 20.000 positivi, in Campania negli ultimi 4-5 giorni 2.000 contagi al giorno. Era inevitabile visto il rilassamento dei giorni scorsi. In Italia abbiamo seguito la logica del mezzo-mezzo: apri-chiudi-apri-chiudi. Questa logica sta mandando al manicomio l’Italia intera. Da lunedì chiudiamo tutte le scuole” ha affermato De Luca, adottando una decisione drastica.

Abbiamo registrato nelle scuole di Napoli la presenza di variante inglese, almeno in sei casi tra i positivi. Siamo arrivati ad avere i casi. Nelle scuole la particolarità delle varianti è che le varianti sono più aggressive per la popolazione giovanile. Chiudiamo perché dobbiamo completare la vaccinazione del personale scolastico e registrare le varianti” ha spiegato.

Ringraziando poi il personale scolastico e De Luca ha spiegato che tra quest’ultimo ad oggi sono state vaccinate 28.000 persone “Le dosi di vaccino AstraZeneca disponibili nel mese di febbraio sono 142.000, nel mese di marzo 164.000. Dunque abbiamo la possibilità, entro metà marzo, di completare la vaccinazione del personale scolastico. Poi parleremo di riapertura delle scuole“.

Ovviamente sapete che siamo impegnati a completare la prima fase del Personale Sanitario ed ultraottantenne. Ringrazio il personale sanitario per il loro lavoro eccellente. Abbiamo problemi perché mancano i vaccini necessari. Dobbiamo ancora arrivare alle persone deboli: sono ancora in attesa disabili, malati cronici, diabetici. Per queste situazioni non ci sono i vaccini. Per questo stiamo lavorando per approvigionarci di vaccini anche dall’estro. La Campania non usa intermediari. I vaccini che saranno somministrati in Campania saranno approvati dalle autorità di controllo: l’Ema europeo e perlomeno l’Aifa a livello nazionale” ha spiegato il Governatore.

Dobbiamo arrivare a vaccinare almeno 4 milioni e mezzo di cittadini campani se vogliamo raggiungere l’immunità di gregge. Stiamo cercando di reggere sulle terapie intensive e sulle degenze ordinarie: se continuiamo così rischiamo di avere la saturazione dei nostri ospedali. Se non viene frenata l’onda del contagio si dovranno chiudere altri reparti ordinari e questo è quello che vogliamo evitare perché non si muore solo di Covid. Per questo motivo è indispensabile frenare il contagio” ha affermato De Luca.

Nel frattempo abbiamo anche cose belle. Dal 1° marzo l’Istituto Pascale inizierà la teleassistenza per i pazienti oncologici. Sarà possibile fare televisite ed evitare che i pazienti più fragili debbano andare in ospedale. Sarà possibile avviare questo per agevolare il paziente e fare anche visite ambulatoriali e sarà utilizzata la piattaforma regionale Sinfonia” ha comunicato.

“L’economia. Il Governo sarà impegnato ad affrontare le emergenze. Ci sono state prime iniziative in questa direzione. Poi c’è il capitolo decisivo: gli investimenti ed il rilancio dell’economia. Le notizie che arrivano oggi dagli osservatori internazionali sono preoccupanti per l’Italia. L’Italia alla fine del 2021 sarà ancora sotto il livello pre-19. Continua il lento declino del nostro paese. E questo dovrebbe motivarci ad uno sforzo sovraumano” ha spiegato il Presidente, sottolineando la gravità dei problemi economici italiani.

Nessuno ci ha ancora detto quante saranno le risorse destinate al Sud nell’ambito dei 209 miliardi di euro del Recovery Plan. Ci auguriamo che al Sud arrivino risorse tali da mettere mano al divario tra Nord e Sud. Essere patrioti significa lavorare per superare il divario tra Nord e Sud. Con il quadro normativo che abbiamo in Italia, inoltre, è impossibile fare investimenti” ha affermato.

Se c’è la possibilità di una sburocratizzazione da tutti dobbiamo aspettarcela tranne che da questo Governo. Ma si dice che la speranza sia l’ultima a morire. Abbiamo pubblicato il bando per selezionare società di progettazione per grandi opere nel campo delle infrastrutture, nell’ambiente e nei trasporti. In quest’ultimo campo abbiamo messo due treni nuovi. Abbiamo avviato la costituzione di una società regionale unica per il trasporto pubblico” ha spiegato.

Continuando “La Campania di oggi è pronta ad accettare la sfida nei confronti di chiunque. Stiamo infine valutando in queste ore la possibilità di riavviare un piano per il lavoro. Stiamo cercando di riabilitare lo scorrimento della graduatoria già utilizzata o di fare un nuovo bando per i giovani da far lavorare nei comuni. Rimeniamo impegnati all’ultimo respiro sul piano sanitario lavorando con uguale intensità per il lavoro, in un tempo terribilmente difficile“.

Proprio perchè siamo in un paese difficile è importante avere responsabilità in quanto cittadini. Diceva Stuart Mill che ‘La qualità di uno stato è rappresentata dalla qualità degli individui che lo compongono’. Più gli individui hanno senso di responsabilità e del dovere, più è grande uno stato e migliora la classe dirigente del paese. Per la composizione di questo Governo è meglio stendere un velo pietoso. Ci sono cose che ci obbligano al silenzio” ha affermato.

Concludendo “Cari concittadini avremo settimane un pò difficili davanti a noi. Dobbiamo bloccare questa crescita di contagio. In queste condizioni non è tollerabile nessuna lamentazione e nessuna superficialità. Non ci assumeremo la responsabilità di far crescere il contagio tra i ragazzi. Vi chiedo comprensione. Dobbiamo essere uomini e fare il nostro dovere per i nostri figli ed i nostri anziani”.

 

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I nuovi colori delle Regioni: la decisione di Speranza sulla Campania

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Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, ha reso noti i nuovi colori delle Regioni a partire da lunedì 19 aprile.

Mentre Puglia, Sardegna e Valle d’Aosta restano rosse la Campania passa in arancione.

Il nuovo cambio di fascia non prevede il passaggio alla fascia gialla perché il decreto aprile lo impedisce.

Sono numerose le Regioni che hanno una bassa incidenza di contagio e una buona situazione delle strutture sanitarie, ma secondo le attuali norme si rimane comunque in arancione con bar e ristoranti chiusi e divieto di uscire dal proprio comune.

Tuttavia, secondo quanto risulta al Corriere, dalla cabina di regia è arrivata l’indicazione per possibili riaperture dal 26 aprile nelle regioni che avranno un basso indice di contagio e verranno riconosciute come zona gialla «raffozata»: potranno riaprire i ristoranti a pranzo e a cena all’aperto e potranno ripartire anche le attività di sport e spettacolo sempre all’aperto.

Con il passaggio in arancione in regione riapriranno tutti i negozi e i ragazzi degli ultimi due anni delle scuole medie potranno tornare a fare lezione in aula. Anche i ragazzi delle superiori potranno tornare a scuola, ma con il limite del 50%. Confermata la misura per il solo servizio d’asporto e consegna a domicilio per i bar e i ristornati.

Gli spostamenti sono consentiti solo all’interno del proprio Comune, dalle 5 alle 22.

Gli spostamenti fuori dal proprio Comune o dalla propria Regione saranno consentiti solo in casi giustificati, per motivi di lavoro, salute o necessità, per i quali servirà l’autocertificazione.

Chi vive in un Comune fino a 5mila abitanti può spostarsi liberamente, tra le 5 e le 22, entro i 30 chilometri dal confine del proprio Comune (quindi eventualmente anche in un’altra regione o provincia autonoma), con il divieto però di recarsi in capoluoghi di provincia.

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Coronavirus in Italia: calano i ricoveri e gli ingressi in terapia intensiva

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Continua a rimanere alto il numero di vittime da Coronavirus: nelle ultime 24 ore i decessi rilevati in Italia sono stati 429 (ieri 380), per un totale di 116.366 morti dall’inizio della pandemia.

Secondo il bollettino reso noto oggi, venerdì 16 aprile, dal Ministero della Salute e dalla Protezione Civile sono invece 15.943 i nuovi casi registrati nell’ultima giornata, in calo rispetto ai 16.974 di ieri.

A livello ospedaliero sono 24.743 le persone attualmente ricoverate in reparti non critici (ieri 25.587). In terapia intensiva si trovano invece 3.366 persone (ieri 3.417). Mentre i nuovi ingressi giornalieri in area critica sono stati 199 (ieri 211).

Il dato di oggi sui contagi arriva a fronte di 327.704 tamponi analizzati, ieri 319.633.

Il tasso di positività è invece del 4.9%, ieri 5.3.

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De Magistris condannato per diffamazione: l’arringa del primo cittadino

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Il sindaco di Napoli Luigi de Magistris è stato condannato in primo grado per diffamazione ad un magistrato.

A renderlo noto è lo stesso primo cittadino, che in un video respinge fortemente le accuse: “Una sentenza di primo grado ingiusta che non posso accettare e che sono certo verrà riformata da magistrati autonomi e indipendenti“.

Il giudice monocratico lo ha condannato a 4 mesi (pena sospesa) e al risarcimento dei danni in favore della parte civile.

Un’ora fa sono stato condannato dal tribunale di Lametia Terme per diffamazione ai danni di Salvatore Murone che quando io ero sostituto Procuratore della Repubblica a Catanzaro era Procuratore aggiunto” ha affermato il primo cittadino nel video.

Nella trasmissione ‘Piazza pulita’ di Corrado Formigli del 9 marzo 2017 nell’ambito di un’intervista, a un certo punto affermo ciò che ho affermato tante volte e dimostrato nelle sedi giudiziarie, che l’indagine Why Not mi fu sottratta illecitamente e che fui vittima di un sistema criminale che operò ai miei danni. Dov’è la diffamazione? È provato dalla storia, da ultima la confessione di Palamara, nei provvedimenti giudiziari, che quella indagine mi fu sottratta illegittimamente. E come fa Murone ad essere parte offesa di questo processo se in quella trasmissione non cito mai Murone e non fu Murone che mi tolse l’indagine Why Not. Ho fatto il magistrato, non ho mai visto nulla di simile: un processo per diffamazione dove il fatto non esiste e dove la parte lesa non è mai citata” ha rincarato De Magistris.

Continuando “Il bentornato in Calabria evidentemente ma io non mi faccio mettere il bavaglio da nessuno né mi faccio mai intimidire da nessuno. Ho denunciato un sistema criminale, è stato dimostrato in tutte le sedi giudiziarie la correttezza del mio operato, è stata dimostrata l’interferenza illecita che ho subito insieme ai miei collaboratori in indagini particolarmente delicate. Il tempo è stato galantuomo e mi ha dato ragione, sarà galantuomo anche in questo caso e si capirà come si è potuto arrivare a una condanna come questa in primo grado“.

Concludendo “Ho fiducia come sempre che all’interno delle istituzioni il bene prevalga sul male e che all’interno dalla magistratura ci siano donne e uomini autonomi e indipendenti in grado di rimettere a posto la storia e la verità”.

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