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Cronaca

Orta di Atella. Morto per covid avvocato. Lascia una moglie e due figlie

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Ha perso la battaglia contro il Covid Domenico Napolitano, detto Mimmo, un avvocato di Orta di Atella. Mimmo aveva 50 anni, non è riuscito a sopravvivere al Covid-19 lottando per 2 mesi, lasciando una moglie e due figlie.

Anche il Club Napoli Orta di Atella, ha ricordato Mimmo e si stringe al dolore della famiglia Napolitano.

Altra vittima di Covid-19 poco più che 50enne

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Cronaca

Poliziotto spara ad un 18enne dopo che aveva litigato col figlio: i particolari

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Attimi di paura nella serata di ieri a Santa Maria a Vico, in provincia di Caserta, dove un poliziotto ha sparato contro un ragazzo di 18 anni.

Secondo una prima ricostruzione, l’agente sarebbe intervenuto dopo essere stato allertato dal figlio di una lite tra ragazzini scoppiata nel parco De Lucia, e pertanto l’uomo sarebbe sceso armato di pistola e al culmine della discussione, ha esploso alcuni colpi di pistola contro la vittima.

Tuttavia, sono finiti entrambi in ospedale, il 18enne con una ferita alla gamba, e il poliziotto con una ferita lacero contusa alla testa. In seguito, l’uomo si è recato in caserma per l’interrogatorio.

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Cronaca

Bimbo affetto da autismo maltrattato dall’insegnante di sostegno: la situazione

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La storia che vi stiamo per raccontare, riguarda un bimbo di 9 anni affetto da autismo. Ebbene, la sua insegnante di sostegno è accusata di aver maltrattato e talvolta lasciato da solo il piccolo, studente di una scuola elementare della Bassa Padovana, nel periodo compreso tra settembre e dicembre.

In particolare, ad incastrare la 40enne, ci hanno pensato le telecamere installate nella scuola, le quali avrebbero ripreso i comportamenti poco ortodossi della maestra nei confronti del bambino. Pertanto, tutto è partito da segnali di malessere lanciati dal bimbo, che appariva sempre più irrequieto e aggressivo in casa, insospettendo il padre.

In seguito, l’uomo si è rivolto ai carabinieri, che nei giorni scorsi hanno fatto recapitare all’indagata l’avviso di conclusione delle indagini preliminari e l’informazione di garanzia. A questo punto, la donna dovrà rispondere di maltrattamenti, con l’aggravante di averli compiuti ai danni di un minore o persona disabile.

Tuttavia, nell’informazione di garanzia, la maestra avrebbe più volte strattonato l’alunno trascinandolo per un braccio. Invece, altre volte, sarebbe arrivata a metterlo forzatamente seduto su una sedia e a trattenerlo lì contro la sua volontà. Poi le provocazioni e i dispetti, come quando avrebbe buttato giù la torre di mattoncini, costruita con pazienza dal bimbo, la cui reazione fu quella di mordergli il braccio.

Inoltre, l’alunno sarebbe stato abbandonato a sé stesso invece che seguito. Infatti, ella lo trascurava ripetutamente e per periodi prolungati, al fine di consultare e utilizzare il proprio telefono cellulare, talvolta inventando scuse per liberarsi del bambino.

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Cronaca

Choc nell’Ennese, accoltella la suocera alla gola al culmine di una lite: fermata dai carabinieri

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Choc a Pietraperzia, in provincia di Enna, dove una 32enne ha ucciso con un’arma da taglio la suocera di 62 anni al culmine di una lite. La vittima si chiama Margherita Margani.

Stando alle prime informazioni, l’anziana avrebbe aperto la porta di casa della nuora, con la quale i rapporti non erano del tutto idilliaci, venendo aggredita dalla stessa con un coltello che le ha reciso la gola. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno fermato la responsabile.

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