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Cronaca

Napoli. Ruba una bottiglia di spumante in un’area di servizio: auto in fuga in Tangenziale

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Continua, incessantemente, l’attività di vigilanza sulla Tangenziale di Napoli e delle aree di servizio, potenziata nei week-end estivi, caratterizzati dagli spostamenti verso e di ritorno dalle località balneari.

Nella giornata di ieri, lunedì 5 luglio, gli agenti della Sottosezione Polizia Stradale di Fuorigrotta, hanno individuato e denunciato un uomo che, due settimane prima, aveva rubato una bottiglia di spumante di un noto marchio all’interno del bar di un’area di servizio della Tangenziale di Napoli.

Nella circostanza l’uomo, entrando nel Bar, ha preso la bottiglia e l’ha mostrata simulando un cenno di conferma per concluderne l’acquisto.

In realtà lo stesso, con destrezza e approfittando della distrazione dei dipendenti, è uscito senza pagare e si è allontanato a bordo di una Lancia Musa di colore oro.

Dalle immagini di videosorveglianza ivi installate, gli agenti sono risaliti all’intestatario dell’autovettura che ne aveva a sua volta trasferito la proprietà solo di fatto nel settembre del 2020, con un trasferimento non andato a buon fine per motivi fiscali.

Individuato il reale possessore del veicolo, gli investigatori della Sottosezione Polizia Stradale di Fuorigrotta hanno accertato che l’uomo, nel giorno incriminato, aveva prestato il suo veicolo al cognato, protagonista della vicenda.

A seguito di tali eventi, l’autore del furto, un 45enne, è stato deferito all’A.G. per furto aggravato mentre il detentore dell’autoveicolo, è stato sanzionato per omessa trascrizione del passaggio di proprietà.

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Cronaca

Operazione “Plastic connection”: il traffico illegale dalla Campania al Veneto

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NAPOLI – Dal Veneto alla Campania i rifiuti smaltiti illegalmente non fanno altro che aumentare, danneggiano l’ecosistema e rappresentando un importante danno per la salute della cittadinanza.

Nella giornata di oggi sono state arrestate 12 persone dall’Arma dei Carabinieri al termine di una lunga attività investigativa diretta dalla Procura Distrettuale Antimafia di Venezia. Di queste undici sono state portate nelle celle carcerarie, mentre una è stata sottoposta agli arresti domiciliari.

Tra gli arrestati, ci sono A. M. 51enne di Salerno residente a Serino (Avellino); S.C., napoletano di 64 anni residente a Casalnuovo; G.P. napoletano di 57 anni; A. M., 62enne di Cercola; P.C., napoletano di 52 anni.

L’operazione, denominata “Plastic Connection”, ha permesso di ricostruire tutta la filiera del traffico illecito di rifiuti da Sud a Nord. I Carabinieri del Comando Provinciale di Belluno, che hanno svolto l’operazione, hanno testimoniato che nella lunga catena erano comprese aziende sparse tra Napoli, Avellino e Salerno.

Una volta scelta la destinazione e stabilito il collegamento, veniva avviata la partenza dei camion di rifiuti dalla Campania verso il Veneto. Sono 22mila le tonnellate di rifiuti smaltiti illecitamente. Quantità tali da poter ricoprire, per sette volte, piazza San Marco, secondo i Carabinieri.

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Cronaca

Frattamaggiore: tifoso perde un dito durante una partita di calcio

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NAPOLI – Ieri pomeriggio a Frattamaggiore si è giocato il secondo turno del campionato di Eccellenza Campania – girone B – e tra le varie sfide c’era Frattese Puteolana. Una partita che non sarà ricordata per il risultato o per le eccellenze viste sul campo, ma per quello accaduto dopo il gol della squadra.

Gli ospiti erano accompagnati da una folta rappresentanza di tifosi arrivati dall’area flegrea che al gol della propria squadra del cuore sono esplosi di gioia. Per una persona in particolare però quell’esultanza è costata molto cara. Un tifoso infatti, arrampicatosi sulla struttura per esultare, quando è sceso è stato colpito da un dolore lancinante alla mano e quando l’ha guardata ha notato che aveva perso un dito.

Le urla di dolore hanno fatto girare tutto il settore ospiti che subito si è fiondato a dare una mano al povero malcapitato. Tenendosi la mano infatti l’uomo urlava in napoletano “Il dito, il dito“. La partita è stata addirittura sospesa per alcuni minuti per cercare di soccorrere il tifose e tentare di ritrovare il pezzo di dito mancante che si era tranciato di netto.

Ad augurare una pronta guarigione al tifoso della Puteolana, ci ha pensato la stessa società che su Facebook gli ha dedicato un pensiero: “L’Asd Puteolana 1902 è vicina al tifoso per lo sfortunato incidente sugli spalti di questo pomeriggio durante la gara contro la Frattese. La società gli augura una pronta guarigione e lo attende al più presto al Domenico Conte per sostenere ancora i Diavoli Rossi“.

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Cronaca

Uccide il bambino Samuele e va a mangiare una pizza

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NAPOLI “Mi sono affacciato dal balcone mentre avevo il bambino in braccio perché udivo delle voci provenire da sotto. L’ho fatto perché in quel momento ho avuto un capogiro”.

Queste le dichiarazioni rese da Mariano Cannio, il 38enne fermato dopo la morte del piccolo Samuele Gargiulo, il bambino di 4 anni deceduto venerdì pomeriggio dopo essere stato lanciato dal terzo piano di un edificio situato nei pressi di via Foria a Napoli.

Ho immediatamente udito delle urla provenire dal basso e mi sono spaventato consapevole di essere causa di quello che stava accadendo. Sono fuggito dalla casa e sono andato a mangiare una pizza nella Sanità. Poi ho fatto ritorno alla mia abitazione. Mi sono steso sul letto ed ho iniziato a pensare a quello che era accaduto – ha ribadito Cannio -, dopo sono sceso e sono andato ad un bar in via Duomo ed ho preso un cappuccino ed un cornetto, poi sono rientrato a casa dove mi avete trovato”.

Mariano Cannio, ha rilasciato alcune dichiarazioni, in sede di sommarie informazioni, poi confermate in sede di interrogatorio dinanzi al pm, alla presenza del difensore, l’avvocato Maria Assunta Zotti. “Attualmente sono in cura al centro di igiene mentale in via Santa Maria Antesecula (Sanità), e vengo seguito da un dottore che mi ha riferito che sono affetto da schizofrenia”, ha poi aggiunto. “Non ho detto alla famiglia Gargiulo che ero in cura presso il centro di igiene mentale tantomeno che soffrivo di schizofrenia”, ha concluso.’

Una persona “di spiccata pericolosità, nonostante l’assenza di precedenti”. Così viene descritto l’omicida di Samuele.

Secondo il gip Valentina Gallo del Tribunale di Napoli è “concreto il pericolo che l’indagato, se lasciato in libertà, possa disporsi nuovamente alla commissione di reati della stessa specie di quello per cui si procede, ponendo in pericolo le esigenze primarie di tutela del bene giuridico, la vita e l’incolumità personale”. 

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