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Casal di Principe

“Ogni colpo della ruspa è una pugnalata al cuore”. Iniziano le demolizioni a Casal di Principe

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CASERTA – E’ iniziata la fase demolitiva degli immobili abusivi siti in Casal di Principe nella provincia di Caserta.

Nella zona di via Ancona le abitazioni sono per la maggior parte tutte abusive, a causa dell’assenza di un piano regolatore il ventennio passato, quando furono edificate.

Allora non vi erano strumenti urbanistici né la coscienza urbanistica dei giorni nostri. A dimostrazione di quanto detto possono essere citate le strade della zona che non solo non rispettano le dimensioni previste per legge, ma non sono asfaltate.

Nonostante la protesta dei residenti, che ha allontanato la data dell’abbattimento, quest’oggi sono arrivate le ruspe. La resistenza degli abitanti è stata del tutto inutile, i lavori sono iniziati e ciascuno ha dovuto lasciare per sempre la propria dimora.

Sconforto e frustrazione per i visi tristi dei residenti che hanno assistito alla demolizione della loro casa, del loro rifugio.

“Ogni colpo della ruspa è una pugnalata al cuore” dice la proprietaria di un altro stabile vicino, pure abusivo. “Tanti sacrifici inutili”.

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Casal di Principe

Campania. Minaccia con un fucile. 18enne ai domiciliari

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E’ accaduto durante una sagara a San Cipriano d’Aversa, dove un 18enne si è presentato con un fucile.

I carabinieri hanno arrestato il ragazzo, ma il gip ha scelto di metterlo ai domiciliari dopo la deposizione del 18enne che ha riferito di non sapere come ci sia finito con un fucile tra la gente.

Aveva bevuto e non si sarebbe accorto di aver saltato la fila. La versione di una serata ‘brava’ è stata recepita dal gip Paone del tribunale di Napoli Nord che ha convalidato l’arresto operato dai carabinieri e disposto, su istanza del difensore del giovane, l’avvocato Mirella Baldascino, la sostituzione della misura in carcere con quella meno afflittiva degli arresti domiciliari

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Casal di Principe

Festival dell’Impegno Civile, oggi la terza tappa a Casa Don Diana di Casal di Principe

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Casal di Principe, 15 luglio 2021. Nella giornata di oggi, dalle ore 19,30, si terrà la terza tappa del Festival dell’Impegno Civile promosso dal Comitato don Peppe Diana e da Libera.

Il nuovo appuntamento avrà luogo a Casa don Diana, bene liberato dalla camorra, in via Urano 18 a Casal di Principe.

‘Memoria senza approdo’: è il titolo dell’iniziativa incentrata sulla memoria delle vittime innocenti, condivisa dal Coordinamento regionale dei familiari delle vittime innocenti della Campania patrocinata dall’Amministrazione comunale di Casal di Principe.

Durante la manifestazione sarà proiettato in anteprima nazionale il cortometraggio ‘Il Solito Pranzo’, per la regia di Andrea Valentino, scritto da Aldo Rapè ed interpretato da Carlo Di Maio, Stefano Randisi, Enzo Vetrano, Annalisa Insardà, Carlo Greca e il piccolo Pietro Titone, con la partecipazione straordinaria di Giovanni Impastato.

La produzione è targata Prima Quinta, con il sostegno di MiBACT e di SIAE nell’ambito del programma “Per chi Crea”. Le musiche sono di Roy Paci.

Alla presentazione, insieme al regista, interverranno l’attore Carlo Di Maio interprete di don Giuseppe Diana e la direttrice di produzione Sara Rapè.

La storia è quella di un pranzo come tanti: il clima è gioioso e l’atmosfera rilassata. I convitati però non sono persone come tante ma vittime innocenti della criminalità organizzata, in perenne attesa di festeggiare la propria rinascita.

Per il regista, Andrea Valentino, “le vittime innocenti sono eroi silenziosi che attraverso la loro disarmante semplicità, ci ricordano di non dimenticare i danni che la cultura mafiosa arreca alle nostre vite. La memoria non deve essere relegata ad un segnale di toponomastica o al nome di un aeroporto, ecco perché ho accettato con grande entusiasmo di girare questo breve racconto, un modo semplice ed efficace per stimolare la riflessione sui temi della legalità e del rispetto del prossimo”.

La proiezione del cortometraggio, sarà preceduta da un flash mob con i familiari di vittime innocenti in attesa di riconoscimento. Saranno i figli, i genitori, sorelle e fratelli di morti senza alcuna colpa ad essere i protagonisti e raccontare cosa significhi vivere con il peso delle difficoltà. Accanto a loro ci saranno i familiari di vittime già riconosciute a testimonianza che il dolore è unico e che non esistono vittime di serie A o serie B.

I familiari leggeranno una lettera scritta al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. La rassegna, quest’anno, è curata da Elena Cennini e selezionata da Avviso pubblico del Pon Nco. Il Festival è anche un’attività progettuale del Pon Nco Nuove Comunità Organizzate.

Salvatore Di Rienzo,
Responsabile Comunicazione
Nco Nuove Comunità organizzate

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Casal di Principe

Aggressione razzista a Casal di Principe: ragazzo insultato e colpito con una mazza di biliardo

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Prima gli insulti razzisti, poi l’aggressione con una mazza da biliardo: è così che un ragazzo è stato colpito e malmenato nella serata di ieri a Casal di Principe.

Il giovane di 34 anni, originario del Burkina Faso, popolosa nazione dell’Africa Occidentale, si trovava all’esterno del bar e stava bevendo una bibita, quando l’uomo lo ha notato ed ha iniziato ad aggredirlo verbalmente.

Il 45enne è diventato una furia contro il giovane burkinabé, che dal canto suo era seduto al proprio tavolino bevendo una bibita.

Molti passanti, sentite le urla e temendo il peggio, hanno avvisato la centrale operativa dei Carabinieri di Casal di Principe, che poco dopo sono arrivati sul posto.

Ma i militari dell’Arma, arrivati all’esterno del bar, hanno quindi scoperto che un attimo prima del loro arrivo, dopo aver visto che il giovane burkinabé non lasciava il bar nonostante le sue minacce, l’uomo aveva afferrato una stecca da biliardo dall’interno del bar e lo aveva colpito con questa, causandogli anche alcune lesioni fortunatamente non gravi.

L’arrivo dei carabinieri ha evitato il peggio: l’uomo, risultato essere un pregiudicato italiano di 45 anni, è stato arrestato e portato nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, in attesa di rispondere del reato di lesioni aggravate dall’odio razziale.

Il 34enne se l’è cavata invece con lesioni lievi, che non hanno richiesto altro che le cure sul posto, mentre al proprietario del bar è stata restituita la stecca da biliardo usata per aggredire il giovane.

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