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Scafati

Scafati, gita da incubo per i ragazzi intossicati in Veneto

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Scafati, un gruppo di studenti di età tra i 17 e 18 ani, nel viaggio di ritorno dalla gita in Veneto hanno manifestato diversi sintomi dopo aver pranzato, vomito, diarrea e bruciori di stomaco.

Tra le cause vi è la possibilità di aver consumato il cibo prima di tornare a casa. Gli studenti sono giunti in ospedale e dopo alcuni accertamenti e le cure hanno lasciato la struttura sanitaria. Molto probabile che l’istituto di Scafati decida di sporgere denuncia per quanto è successo ai ragazzi.

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Cronaca

Scafati, prende a martellate la sorella per l’eredità

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Tragedia sfiorata nella giornata in via Poggiomarino, a Scafati, dove un uomo avrebbe aggredito a martellate sua sorella a seguito di una lite degenerata per questioni di eredità. La donna è ricoverata in gravi condizioni. A renderlo noto è il quotidiano locale ‘La Città’.

Stando ad una prima ricostruzione effettuata dai Carabinieri, l’uomo, un libero professionista di 60 anni, avrebbe inveito contro sua sorella, una 58enne, colpendola ripetutamente alla testa con un martello. La violenza sarebbe seguita ad un’accesa discussione intercorsa tra i due su questioni familiari legate all’eredità.

Sul posto sono accorsi i sanitari del 118 che, appurando le critiche condizioni, hanno trasferito d’urgenza la vittima presso il reparto di rianimazione dell’ospedale ‘Umberto I’ di Nocera Inferiore dove è attualmente ricoverata in gravi condizioni. L’aggressore le avrebbe, infatti, fracassa il cranio.

Quanto al fratello, invece, poco dopo l’aggressione sarebbe stato fermato dai militari dell’arma con l’accusa di tentato omicidio. Intanto, mentre la donna lotta tra la vita e la morte, proseguono le indagini per chiarire le dinamiche della vicenda. Si tratta dell’ennesima lite sfociata in un vero e proprio dramma e consumata all’interno delle mura domestiche. Una vicenda che ha sconvolto l’intera cittadinanza che spera in una veloce ripresa della 58enne.

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Attualità

La DAD si trasforma in un incubo. Alunni costretti a bendare gli occhi

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La D.A.D si sta trasformando in un vero incubo. È accaduto a Scafati, in provincia di Salerno.

Come riporta ‘cronachedellacampania.it’, alcuni alunni  del liceo Cacciopoli, sono stati obbligati dall’insegnante a bendarsi per  non copiare gli appunti durante l’interrogazione a distanza.

Insomma una scena alquanto raccapricciante che illustra pienamente tutte le complicazioni sia per gli alunni, ma anche per gli stessi insegnanti che sono costretti a ‘tutelare’ l’insegnamento usando mezzi drastici che poco hanno a che fare col mondo della scuola.

Il consigliere regionale Borrelli ha già presentato un’ istanza interrogatoria alla Fortini.

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Ambiente

Rifiuti e scarti industriali nel fiume Sarno e in mare: due imprenditori denunciati dai Carabinieri

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NAPOLI e SCAFATI: rifiuti e scarti industriali nel fiume Sarno e poi in mare: due imprenditori denunciati dai carabinieri

I carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo Forestale di Napoli – nell’ambito dei controlli delle attività a ridosso del bacino del Fiume Sarno – hanno denunciato per gestione illecita di rifiuti, inquinamento ambientale e scarico abusivo delle acque reflue industriali il legale rappresentante di un’attività di un’industria conserviera nel comune di Scafati.

I militari hanno scoperto che le acque e i reflui industriali fossero scaricati direttamente nel controfosso destro del fiume Sarno, destinati a sfociare in mare lungo la costa napoletana. Grazie alla collaborazione con personale dell’ARPAC, i Carabinieri hanno posto sotto sequestro un’area di 2400 mq, nella quale erano stoccati rifiuti pericolosi e non derivanti dal ciclo produttivo. In corso campionamenti delle acque di scarico da parte dell’ARPAC per accertare la concentrazione di inquinanti.

Ancora a Scafati gli stessi militari hanno scoperto che un’altra industria conserviera locale aveva installato nelle condutture un ingegnoso sistema che bypassava gli scarichi reflui e li deviava direttamente nel fiume Sarno. Una sorta di paratoia che aperta all’occorrenza permetteva di evitare la tradizionale filiera di trattamento dei rifiuti, immettendo senza filtri gli scarti nell’ecosistema fluviale. Anche in questo caso il titolare della società è stato denunciato.

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