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Marcianise. Tragedia alla Coca-Cola, muore operaio

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Non ce l’ha fatta Salvatore Fattorusso, il lavoratore investito ieri. L’Ispettorato del lavoro ed i carabinieri stanno effettuando accertamenti sull’incidente mortale sul lavoro avvenuto nello stabilimento della Coca Cola Hbc Italia, situato nell’area industriale di Marcianise.

La vittima è il 58enne di Angri Salvatore Fattoruso, dipendente di un’azienda di autotrasporti sarda, che stava lavorando nel deposito di Coca Cola. Dai primi accertamenti emersi, è che il lavoratore è stato colpito da un camion che andava in retromarcia, ha quindi rimproverato l’autista per poi accasciarsi al suolo; portato in ospedale a Caserta, è deceduto nelle ore successive per arresto cardiocircolatorio.

L’area dove è avvenuto l’incidente è stata sequestrata e la Procura di Santa Maria Capua Vetere ha aperto un’indagine. Sulla salma è stata disposta autopsia.

Marcianise

Centro Campania, ruba 1600 euro di vestiti

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I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Marcianise hanno proceduto, presso il parco commerciale “Campania”, all’arresto in flagranza di reato per furto, di una trentaseienne di origini marocchine residente a Sarno.

La donna si era impadronita di alcuni capi di abbigliamento del valore di 1600 euro cercando di scappare dal negozio. I militari dell’Arma sono stati allertati dal personale della sicurezza e subito hanno bloccato la donna.

La responsabile è stata e restituita agli aventi diritto. L’arrestata è stata trattenuta presso le camere di sicurezza dell’Arma, a disposizione della competente autorità giudiziaria.

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Attualità

Studenti di Marcianise bloccati a Dubai. “Tempi non brevi per il rientro in Italia”: le parole del Sindaco

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Diverse decine di studenti di Marcianise sono bloccati a Dubai: i ragazzi, che partecipavano ad una vacanza studio, si trovavano al college Myriad dove è scoppiato un maxi focolaio di Covid, con oltre duecento persone coinvolte.

Insieme a centinaia di studenti, i ragazzi campani ora, sono tutti bloccati negli Emirati Arabi Uniti, sul golfo del Mar Persico, in attesa di nuovi sviluppi.

Si tratta del college Myriad di Dubai, uno dei più rinomati e famosi: oltre cinquecento le persone, tra studenti ed accompagnatori, bloccate dopo un focolaio Covid che ha visto coinvolte quasi 200 persone, quasi la metà dell’intero gruppo.

Lo ha spiegato il sindaco di Marcianise, Antonello Velardi, che ha cercato di rassicurare la popolazione di Marcianise ma anche di fornire una spiegazione alla vicenda che vede coinvolti molti giovani della sua città.

Il caso mi è stato segnalato da alcuni genitori, preoccupati delle condizioni di salute dei giovani e dell’evoluzione della vicenda. I giovani sono negli Emirati Arabi per una vacanza studio organizzata dall’Inps per i figli dei propri assistiti e fanno parte di due gruppi, arrivati a scaglioni negli Emirati: nessuno di loro è riuscito a rientrare. Il gruppo è formato da quasi 500 persone tra studenti ed accompagnatori” ha affermato il primo cittadino.

Tra i duecento casi circa di positività già accertati, ci sarebbero anche alcuni ragazzi già negativizzati ma che sono rimasti ancora bloccati a Dubai.

Spiegando poi “Nessuno è in gravi condizioni, per fortuna. La situazione è ritenuta sotto controllo anche se si prevedono tempi non brevi per il rientro in Italia. Sono fiducioso sull’esito finale, anche se occorre in questa fase avere molta pazienza. Ai genitori marcianisani va la nostra massima vicinanza, ai nostri giovani concittadini che sono lì bloccati va un affettuoso abbraccio. Non li lasceremo soli, continueremo a seguire passo passo la vicenda“.

Concludendo “La vicenda di Dubai deve indurci alla massima prudenza nel valutare le scelte che stiamo facendo per le vacanze all’estero. Dopo un’iniziale euforia, stiamo prendendo coscienza che la pandemia non è affatto terminata e che resta forte l’allarme un po’ dovunque, anche in Italia. Nelle nostre scelte non ci abbandoni la prudenza“.

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Cronaca

Spegne la sigaretta sul volto della compagna: “Mi hai tradito!”

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Un uomo, folle di gelosia, dopo aver più volte aggredito la compagna, le ha anche spento la sigaretta sul volto accusandola di averlo tradito.

Secondo le denunce della ragazza, che sono state fatte proprie dal magistrato, il 21enne a maggio si era convinto che la stessa lo tradisse con un altro ragazzo e per questo motivo, l’avrebbe prima affrontata, poi minacciata con un coltello fino a spegnerle una sigaretta sul volto.

In un’occasione sarebbe anche andato insieme a lei a casa del presunto amante ma, non trovandolo, l’avrebbe portata in aperta campagna picchiandola.

Sono queste le accuse che la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere ha indirizzato ad un 21enne di Marcianise, F.B., accusato di maltrattamenti per le vessazioni a cui era costretta la compagna di qualche anno più grande, anche lei di Marcianise.

Nella mattinata di oggi, venerdì 2 luglio, il ragazzo è stato interrogato dal gip del tribunale di Santa Maria Capua Vetere Minio e, accompagnato dall’avvocato Pasquale Delisati, ha dato la sua versione dei fatti, respingendo al mittente tutti gli addebiti contestati.

Il gip ha deciso di disporre il divieto di avvicinamento alla ragazza, senza ulteriori misure cautelari.

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