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Napoli. Striscione degli ultras dopo la morte del dirigente della Lega Nord Roberto Maroni

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La morte di Roberto Maroni, dirigente della Lega Nord ed ex ministro degli Interni, è stata oggetto di un vergognoso striscione comparso a Napoli. Il riferimento è chiaro. La memoria di Maroni è stata offesa in quanto fu lui ad introdurre la Tessera del Tifoso: strumento contro il quale per anni i gruppi del tifo organizzato hanno protestato. L’episodio non è passato inosservato e tanti sono stati i commenti di condanna.

“Profonda amarezza e vergogna per il disgustoso striscione, esposto oggi in città, che offende la memoria di Roberto Maroni. Gli autori si confermano sempre più minoranza di un tifo organizzato che oggi, dopo questo gesto, si allontana dai successi della squadra e di un pubblico che, invece, ha sempre onorato con passione inconfondibile i valori dello sport”. Così una nota della segreteria regionale della Lega in Campania. “Ci aspettiamo – si legge ancora – una presa di posizione e una ferma condanna dalla società Calcio Napoli e dalle altre forze politiche”.

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Telecamere tenute a distanza e funerali blindati a Ischia

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Si annuncia come una giornata di tensione oltre che di dolore quella che è iniziata a Ischia oggi in occasione dei primi funerali delle vittime della frana di Casamicciola. Il familiari delle vittime hanno chiesto alle autorità di tenere a distanza telecamere e fotografi e di potre vivere il proprio dolore nella forma più privata possibile. La richiesta di privacy è arrivata nelle ultime ore e a farse portavoce è stato il sindaco di Lacco Ameno, Giacomo Pascale. “Cari concittadini, cari isolani, col cuore distrutto comunico che domani sarà lutto cittadino. A nome delle famiglie, assieme al Commissario Calcaterra, chiediamo alla stampa di tenere spente le telecamere e ai fotografi di non scattare foto, nel rispetto di quanti piangeranno i propri cari. Domani la professione deve cedere il passo al rispetto e al dolore di quanti hanno rifiutato i funerali di Stato proprio per stringersi in forma più ristretta”. 

“L’esposizione a mezz’asta delle bandiere esposte presso la sede comunale, gli uffici pubblici e gli edifici scolastici in segno di lutto. La sospensione di ogni attività degli esercizi commerciali e degli uffici pubblici dalle ore 10,45 alle ore 12,45 mentre saranno in corso le esequie delle giovani vittime; la sospensione delle attività didattiche di tutte le scuole di ogni ordine e grado presenti sul territorio comunale; che i cittadini, le istituzioni pubbliche, le organizzazioni, le associazioni e i titolari delle attività private di ogni genere ad esprimere, per l’intera durata della cerimonia funebre, la propria partecipazione al lutto nelle forme ritenute più opportune in segno di raccoglimento e rispetto; sono vietate le attività ludiche, ricreative ed ogni altro comportamento che contrasti con il lutto durante le esequie” ha scritto Pascale. 

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Attualità

Maxi sequestro a Villaricca: scoperto ‘tesoro’ da 53 milioni di euro contraffatti

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Blitz dei carabinieri della Compagnia di Giugliano, che nel corso di una perquisizione domiciliare hanno rinvenuto ben 53 milioni di euro contraffatti, occultati in una cantina a Villaricca. In particolare, si tratta di 53 milioni di euro in banconote da 100, 50, 20 e 10 euro.

Pertanto, è stato colto in flagranza di reato Antonio Sgambati, 51enne già noto alle forze dell’ordine e proprietario dell’abitazione. Egli è stato arrestato per falsificazione, spendita e introduzione nello Stato di monete falsificate.

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Campania, localizzata banda di falsari a Villaricca: tra loro anche un maresciallo e un medico dell’Asl

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I carabinieri del Comando antifalsificazione monetaria di Napoli hanno dato esecuzione a ben sette misure cautelari nei confronti di altrettante persone, tra cui figurano anche un medico dell’Asl e un maresciallo dell’Aeronautica Militare in servizio come infermiere. Inoltre, sono state notificate anche otto denunce ad altrettanti indagati.

Secondo una prima ricostruzione, i militari dell’Arma hanno scoperto che l’associazione a delinquere falsificava patenti, carte d’identità valide per l’espatrio, certificati medici e banconote da 50 euro spacciate in Italia, ma finite anche in Spagna e Francia.

In particolare, il centro della banda è stato localizzato a Villaricca, in provincia di Napoli. Inoltre, ramificazioni dell’associazione sono state individuate a Giugliano e nelle province di Benevento e Caserta. Mentre riscontri dell’operato della banda sono emersi anche in Veneto, Emilia Romagna e Toscana.

Nel complesso, i carabinieri hanno sequestrato 49 patenti di guida e 9 nautiche, tre certificati di vaccinazione Covid-19, 8 fogli rosa, tre permessi di guida provvisori e un certificato di abilitazione alla guida di veicoli a motore, tutti risultati contraffatti.

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