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Crispano

CRISPANO. Familismo al Comune. Assunti nella ditta rifiuti fratello e cugino di assessori e consiglieri

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CRISPANO – La politica nei piccoli centri rappresenta anche un’opportunità per amici, parenti, sostenitori ed elettori di chi governa che quasi sempre coincide con chi vince le elezioni amministrative. All’ombra dei gigli non si è esenti da questo fenomeno.

Non si è nemmeno digerito il fatto che tra le file dei dipendenti neoassunti del Comune di Crispano si annoverassero nipoti e affini della fascia tricolore che già si registrano altri casi di nepotismo all’interno dell’Amministrazione Emiliano.

Il silenzio e l’accettazione circa l’assunzione del nipote e un’affine della moglie del Sindaco nei settori amministrativi dell’ente comunale a tempo indeterminato sono scaturiti dal fatto che queste due assunzioni possono anche essere considerate delle pure coincidenze, visto che si sta parlando comunque di due ragazzi titolati aventi requisiti ma quello che avviene all’interno della ditta appaltatrice della raccolta rifiuti fa registrare vari sospetti.

Il caso più eclatante registrato nel personale della Green Line s.r.l. è l’assunzione a tempo indeterminato del fratello della Consigliera e Assessora Carolina Cosentino. Ovviamente ci si è riguardato bene dall’assumerlo sul cantiere crispanese. Infatti il fratello dell’Assessora espleta il proprio dovere da dipendente della Green Line s.r.l. sul territorio di Sant’Antimo dove la stessa ditta opera oltre ai comuni di Crispano e Caivano.

Un altro caso di nepotismo si registra sempre all’interno del personale della ditta dei rifiuti crispanese ed è l’assunzione stagionale e quindi a tempo determinato del cugino “carnale” – come si usa dire dalle nostre parti – del Consigliere Nicola Mazzara.

Insomma l’aspetto familistico della gestione Emiliano a quanto pare si comincia a delineare tanto è vero che da indiscrezioni raccolte in esclusiva da Minformo, le assunzioni della Green Line non si debbano fermare al fratello dell’Assessora e al cugino del Consigliere, la ditta appaltatrice del servizio di igiene urbana dovrebbe, sempre a spese dei contribuenti, assumere altre quattro unità e sui marciapiedi crispanesi si vocifera che tra i quattro molto probabilmente ci dovrà essere anche il fratello di un importante sponsor dell’Amministrazione Emiliano che tanto si è speso nell’ultima campagna elettorale. Vi terremo aggiornati sulla vicenda.

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Attualità

Crispano. Scuole chiuse domani 22 novembre per allerta meteo arancione

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La Protezione civile della Regione ha diramato per domani 22 novembre “allerta meteo arancione”, prevedendo non solo pioggia ma pure forti raffiche di vento. Ecco perché, insieme ai sindaci del circondario, abbiamo deciso per la chiusura delle scuole. Sto preparando l’ordinanza ma vi anticipo che la chiusura riguarderà pure il cimitero e la villa comunale.

Il bollettino non è per niente rassicurante e purtroppo le variazioni del clima determinano in questi giorni di maltempo bombe d’acqua e forti raffiche di vento che creano allagamenti e forti disagi, mettendo a rischio l’incolumità dei cittadini ed è mio dovere, rispetto alle comunicazioni che arrivano dalla Regione, assumere i provvedimenti previsti dalla legge a tutela di alunni, di studenti e di tutti i cittadini.

Il provvedimento vale solo per martedì 22 novembre. Per i giorni seguenti attenderemo, com’è naturale che sia, la Protezione civile prima di assumere ulteriori decisioni.

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Crispano

CRISPANO. I lavori interminabili di via Pigna indignano i cittadini, i commercianti e l’opposizione

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CRISPANO – Tanti sono stati i lavori di rifacimento del manto stradale e di riqualificazione strade sul territorio del giglio ma al di là della loro perenne persistenza, uno su tutti ha destato particolare attenzione sia da parte dei cittadini indignati della zona, compresi i commercianti che da parte di alcuni consiglieri della minoranza.

Stiamo parlando dei lavori di via Pigna, all’altezza della villa comunale. Su questo tratto di strada non si fa in tempo a terminare un intervento di riqualificazione del manto stradale che nello stesso punto ne comincia un altro, allora gli abitanti della zona, i commercianti, gli automobilisti si domandano il motivo di tanto disservizio, domande che purtroppo, come accade spesso in queste zone non trovano risposte, allora abbiamo interpellato alcuni consiglieri di minoranza ed Enzo Cennamo davanti ai nostri taccuini risponde così: “I lavori di via Pigna oramai sono diventati istituzionali. Rientrano ordinariamente nella manutenzione straordinaria, nelle somme urgenze e negli affidamenti diretti, e puntualmente non vengono fatti ad opera d’arte. Quasi come se fosse una maledizione, i commercianti e gli abitanti di via Pigna devono, per forza di cose, convivere con un disagio che oramai va avanti da mesi e l’indignazione non sale per la lungaggine del termine dei lavori bensì per la reiterazione dell’intervento.

Il rifacimento del manto stradale in quel tratto di strada è terminato poco tempo fa –
continua il consigliere – con tanto di collaudo e approvazione, sia del Direttore dei Lavori che del RUP, e dopo un po’ ci si ritrova di nuovo con una voragine aperta nel manto stradale, e allora ci si domanda di chi è la responsabilità? Della parte tecnica o della politica elusa?

Un’altra riflessione che mi pongo è: ma i nostri amministratori abitano in città? Percorrono le nostre stesse strade? Vivono i nostri stessi disagi? E allora perché non si cerca di risalire alle responsabilità di questo problema e si cerca di risolvere il problema ai commercianti di via Pigna e a tutti gli abitanti di Crispano?”.

Su quest’argomento abbiamo ascoltato anche il pensiero della Consigliera Carmensita Costanzo che restando sulla stessa linea del Cennamo dichiara: “Il nodo cruciale della questione “lavori reiterati” concerne l’abnorme disagio che gli stessi hanno creato e continuano a creare alla viabilità oltre che ai commercianti.

Tutto il resto, ossia responsabilità, penali e quant’altro –
continua la Consigliera – non è cosa che ci riguarda da vicino. Queste sono vicende delle quali deve occuparsi chi di competenza. In tutti i lavori pubblici c’è un controllore e un controllato. Dunque ciascuno faccia il suo senza perdere di vista il punto fondamentale della faccenda – conclude – sono i cittadini e i commercianti a subire concretamente le conseguenze dannose e gravose del protrarsi dei lavori in questione”.

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Ambiente

CRISPANO. Strade sporche. Cennamo:”Il Sindaco pensa agli endorsement parlamentari e trascura la città”

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CRISPANO – A volte i cantieri dei lavori pubblici possono essere da ostacolo agli ordinari servizio di pulizia strade e falciamento d’erba ma quello che avviene nella città di Crispano non riguarda solo il centro storico.

Diverse sono le lamentele dei cittadini che ogni giorno vedono la loro città sempre più trascurata. I problemi della raccolta rifiuti, risolti in parte, non chiarisce meglio la questione della pulizia e del falciamento del verde, così ci si ritrova dinanzi a strade sporche, deiezioni canine sui marciapiedi ed erba alta che talvolta intralcia anche il passaggio pedonale.

Per conoscere la veridicità delle lamentele dei crispanesi abbiamo contattato il Consigliere di opposizione Enzo Cennamo che davanti ai nostri taccuini ha dichiarato: “In piena campagna elettorale per le elezioni politiche, il Sindaco Michele Emiliano e la sua amministrazione, molto probabilmente, sono troppo impegnati ad accreditarsi con il potenziale parlamentare di turno – che gli possa servire per eventuali endorsement da ricevere alle prossime amministrative – per accorgersi che la città ha bisogno di cure dal punto di vista dell’Ambiente e della salute pubblica.

Ovunque ti giri, sui marciapiedi e per le strade, c’è incuria e sporcizia. Il falciamento dell’erba oramai è diventata un’utopia e gli spazzini, come si chiamavano un tempo, un miraggio.

Oramai Crispano è diventata una città nelle mani di chi, nell’anonimato storico, sta tentando, a spese dei contribuenti, di crearsi un nome e un’immagine politica per potersi assicurare un futuro sicuro da politicante di mestiere.

La cura della res publica diventa sempre più un tema sconosciuto a chi governa la nostra città. A me, da crispanese puro, piange il cuore vederla riversare in questo stato.

Pertanto non mi sono e non mi tirerò mai indietro. Il bene della mia città prima di tutto. L’interesse, la carriera politica o la ricerca spasmodica della popolarità sono temi che non mi hanno mai appassionato, per questo sono sempre restato un umile servitore della mia comuunità”.

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