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Politica

Incontro Mattarella-Duda a Varsavia: “Dopo l’aggressione russa sosterremo l’Ucraina sotto ogni profilo”

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Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella a seguito di un incontro a Varsavia con il presidente polacco Duda, ha così dichiarato:

“Dopo la brutale aggressione della Russia c’è l’esigenza di sostenere l’Ucraina. E sarà un sostegno finché è necessario sotto ogni profilo, con la convinzione che riguardi tutti i Paesi. Se l’Ucraina fosse lasciata sola, altre aggressioni seguirebbero. L’Ucraina ha diritto alla solidarietà e noi la garantiremo in pieno. Anche perchè siamo inorriditi da alcuni comportamenti russi, come quelli di colpire obiettivi civili. Tutto questo richiede una grande coesione dell’Unione europea”.

Rincara la dose il presidente polacco Andrezej Duda, il quale ha così aggiunto:

“Oggi l’Unione europea ha il problema delle migrazioni illegali, e possiamo tranquillamente parlare di migrazioni di massa. L’Italia fa un grandissimo sforzo e anche noi abbiamo questo problema. Noi aspettiamo un sostegno maggiore, una maggiore comprensione da parte della Commissione europea e delle iniziative più decise dalla Ue”.

Dal Mondo

Francia, Kylian Mbappé invita i connazionali a non votare Marine Le Pen alle prossime elezioni

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In Francia, il 30 giugno e il 7 luglio si terranno le elezioni legislative per eleggere i rappresentanti all’Assemblea nazionale. Anche i giocatori della nazionale francese non hanno potuto fare a meno di esprimere il loro parere e di esortare i cittadini a votare.

Nella giornata di ieri, l’attaccante dell’Inter Marcus Thuram ha lanciato un appello ai francesi, invitandoli a unirsi contro il RN, Rassemblement National, il partito guidato da Marine Le Pen.

La sua presa di posizione ha suscitato tensioni e controversie. Durante una conferenza stampa prima della partita Francia-AustriaMbappé si è schierato al fianco di Thuram, facendo un discorso di natura politica.

Il commissario tecnico Didier Deschamps ha scelto di non esprimersi sul tema politico, dichiarando però che la squadra rappresenta tutto ciò che è diversità, unione e solidarietà.

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Caivano

CAIVANO. Sono partiti gli abbattimenti degli edifici abusivi. Scomparsi tutti i moralizzatori che volevano legalizzare l’illegalità

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CAIVANO – Da alcuni giorni, in via Pietro Micca, sono cominciate le escalation della Procura della Repubblica in merito agli abbattimenti degli immobili sorti abusivamente. Il Giudice Penale attraverso lo strumento denominato R.E.S.A. – Registro Esecuzione Sanzioni Amministrative – condanna l’abusivo alla demolizione in danno del proprio manufatto ed è quello che sta accadendo nella strada sopra citata. Nei giorni a venire, si vocifera che saranno abbattuti altri immobili privi di concessione edilizia.

Appare singolare però il silenzio assordante dei giustizieri dell’illegalità, quelli che seduti nei banchi dell’opposizione, seguiti da uno stuolo di avvocati che sul web si vantavano degli enormi successi ottenuti negli altri comuni e con la speranza di ottenere qualche incaricuccio anche nel comune gialloverde, compulsavano e non poco le Orselle Russo, gli Antonio Angelino, i Gaetano Ponticelli e pure qualche membro della maggioranza, tipo Pippo Ponticelli e Giamante su tutti.

Ora, al di là dei guai giudiziari di qualcuno di essi che legittimamente, oggi sarebbe distratto da altri pensieri, ma tutti quelli che continuano a professarsi innocenti e incensati dal Signore che fine hanno fatto? Come mai non si legge neanche una virgola contro i provvedimenti decisi dalla Procura della Repubblica? Come mai non si compulsa la terna commissariale facendole presente tutte le sentenze della cassazione, tribunali, giudici di pace e circoletti della Madonna dell’Arco vari come avveniva un tempo con l’Amministrazione Enzo Falco? Che fine hanno fatto gli avvocati bravi che vincevano i processi? Perché non hanno richiesto incontri bilaterali con i Commissari? Dove è finita tutta la demagogia e il populismo dell’epoca?

Ovviamente, non ci si può recare da un Commissario prefettizio, uomo di governo, a chiedere di legalizzare l’illegalità, solo i preti ci riescono. Così come non si può indurre lo Stato a pensare che dietro tali richieste ci sia una clientela politica da accontentare. Così ognuno si fa i fatti suoi e rimandano la vendita della loro onestà, illibatezza e integrità a un mese prima delle prossime elezioni. E come si dice a Caivano: “friariè fatt’accattà ‘a chi nun te sape!”

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Politica

Stop ai ‘diplomifici’, revocato status paritarie a 47 scuole: in Campania, Sicilia e Lazio

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“Oggi annunciamo la conclusione del piano straordinario di vigilanza contro il fenomeno dei diplomifici. Nessuna tolleranza verso chi non rispetta la legge. Ribadiamo il nostro impegno costante per garantire standard di qualità a tutti gli studenti, che frequentino scuole statali o paritarie”.
Lo ha detto il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara sulla chiusura del piano straordinario di vigilanza promosso dal Mim a novembre scorso. I controlli hanno riguardato 70 scuole paritarie di II grado in Campania, Lazio e Sicilia. Per 47 di queste le direzioni scolastiche regionali hanno già avviato le procedure per la revoca della parità.

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