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Giustizia

Maltrattamenti su minori, maestra condannata a 3 anni e 8 mesi nel Casertano

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Il caso delle violenze nella scuola partitaria “Il Giardino dell’Infanzia”, in quel di Parete, ha portato alla condanna della maestra G.C., 50enne di Casal di Principe, a 3 anni e 8 mesi di reclusione.
La condanna è stata richiesta dal Pubblico Ministero durante la requisitoria nel processo in abbreviato.

L’indagine è iniziata lo scorso giugno, quando la madre di un bambino ha denunciato i maltrattamenti ai carabinieri dopo che il figlio le aveva confessato di non voler andare più a scuola per le percosse inflittegli dalla maestra. La madre, così, ha raccolto testimonianze da altri genitori che hanno confermato simili comportamenti violenti nei confronti dei loro figli.

La madre ha poi cucito un registratore all’interno dei vestiti del figlio. Gli audio registrati ora in mano ai carabinieri, hanno confermato i sospetti: si sentiva la maestra insultare il bambino e il rumore di uno schiaffo.

Successivamente, i carabinieri, coordinati dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord, hanno acquisito le immagini del sistema di videosorveglianza della scuola, confermando i maltrattamenti: la maestra è stata ripresa mentre offendeva e colpiva i bambini con schiaffi al volto e sul corpo, calci, strattoni, spintoni e tirando loro i capelli.

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Giustizia

Violenza sessuale, 3 anni e 7 mesi al figlio dell’ex calciatore Cristiano Lucarelli

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Mattia Lucarelli, figlio dell’ex attaccante Cristiano, e Federico Apolloni, i due giovani calciatori del Livorno accusati di violenza sessuale nei confronti di una studentessa americana di 22 anni, sono stati condannati a 3 anni e 7 mesi.

Lo ha deciso il gup di Milano Roberto Crepaldi al termine del processo con rito abbreviato in cui ci sono altri tre imputati.

I due giocatori finirono agli arresti domiciliari nel gennaio 2023 e nel giugno successivo furono rimessi in libertà.
L’indagine della Procura aveva ipotizzato un presunto stupro di gruppo che risale alla notte tra il 26 e il 27 marzo del 2022.


(fonte: Ansa)

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Giustizia

Napoli, duplice omicidio stradale sotto l’effetto di cocaina e alcol: condannato a 10 anni di carcere

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Dario Lenci è stato condannato a 10 anni di carcere.
Il 35enne è ritenuto responsabile del terribile incidente stradale avvenuto la notte tra venerdì 29 e sabato 30 settembre 2023, nel quartiere Fuorigrotta di Napoli, dove persero la vita una coppia di 20 e 23 anni, Lucia Morra e Francesco Altamura che furono investiti mentre viaggiavano in sella a uno scooter.

La sentenza è stata emessa dal giudice per l’udienza preliminare di Napoli Lo Gozzo.
L’imputato provocò la tragedia mentre era alla guida di una potente Audi sotto l’effetto di cocaina e alcol.
La Procura di Napoli, al termine della sua requisitoria, aveva chiesto il massimo della pena: 12 anni di reclusione.

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Giustizia

14 anni di carcere per Andrea Bonafede: prestò l’identità a Matteo Messina Denaro

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Condannato a 14 anni di carcere Andrea Bonafede, il geometra di Campobello di Mazara (Trapani), che ha prestato l’identità a Matteo Messina Denaro. La decisione è stata presa dal gup di Palermo. Bonafede era imputato di associazione mafiosa e concorso in falso.

I pm Gianluca De Leo e Piero Padova ha rappresentato l’accusa.

Il ruolo di Bonafede, nipote dello storico boss Leonardo Bonafede, è emerso nel corso delle indagini che hanno portato alla cattura di Messina Denaro. I carabinieri del Ros, che scoprirono che il “padrino” era in cura per un cancro, accertarono che per le terapie usava l’identità del geometra di cui aveva falsificato i documenti.

Bonafede venne arrestato pochi giorni dopo la cattura del boss. L’ultimo appartamento in cui il capomafia viveva a Campobello, sia l’auto che usava per spostarsi, erano stati comprati con i falsi documenti intestati all’imputato.

Con il proseguo delle indagini e dagli elementi raccolti dai magistrati, è venuto fuori che Bonafede fosse a disposizione del capomafia da ben prima del suo arresto.

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