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Giustizia

Omicidio Tramontano, chiesta la perizia psichiatrica per Impagnatiello

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La Corte D’Assise di Milano ha disposto una perizia psichiatrica nei confronti di Alessandro Impagnatiello, accusato di aver ucciso poco più di un anno fa Giulia Tramontano, la sua fidanzata al settimo mese di gravidanza.

I giudici si sono riservati di nominare i periti e hanno rinviato al 27 giugno per l’incarico.

Giustizia

Se il Sindaco divorzia, viene meno incompatibilità parenti in Giunta: lo ha deciso la Corte Costituzionale

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“Con lo scioglimento del matrimonio da cui deriva un vincolo di affinità con il sindaco, viene meno la incompatibilità a ricoprire la carica di componente della giunta municipale e quella di vicesindaco”.

E’ quanto ha deciso la Corte Costituzionale con la sentenza, la numero 107 e depositata oggi, con la quale – pronunciandosi su un caso avvenuto in Campania – è stata dichiarata la illegittimità costituzionale dell’art.64, comma 4, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 “nella parte in cui prevede l’incompatibilità per gli affini entro il terzo grado del sindaco, o del presidente della Giunta provinciale, a far parte della relativa Giunta, e a essere nominati rappresentanti del comune o della provincia, ove il rapporto di coniugio dal quale il vincolo di affinità è stato determinato sia cessato”.

In particolare il caso riguardava il coniuge divorziato della sorella del sindaco di un comune campano (che nella sentenza è omissato per motivi di privacy), il quale aveva proposto ricorso nei confronti della sentenza della Corte d’appello di Napoli che, in riforma della decisione di primo grado del Tribunale di Avellino, aveva dichiarato la incompatibilità a partecipare alla giunta municipale e a ricoprire la carica di vicesindaco dell’ex coniuge della sorella del sindaco.


(fonte: Ansa)

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Giustizia

Fu accusato di molestie su minore: assolto dalla Corte d’Appello dopo condanna a 9 anni

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Assolto dalla Corte d’appello di Napoli “perchè il fatto non sussiste” il 61enne di Cardito che, nel gennaio di quattro anni fa, era stato condannato a nove anni di reclusione e ad un anno di misura di sicurezza dal Tribunale napoletano per abusi sessuali su un minorenne.

L’uomo venne arrestato nel luglio 2018 dalla Squadra mobile, che effettuò le indagini, coordinate dalla procura di Napoli nord.

Secondo l’accusa, ritenuta oggi infondata dai giudici di secondo grado, il sessantunenne avrebbe indotto un minore affetto da disturbi psicologici a compiere e subire atti sessuali: il tutto quando l’adolescente era affidato ad una comunità di cui l’imputato era rappresentante legale.

“Finalmente giustizia è stata fatta”, commenta l’avvocato Giovanni Carlo Esposito, del foro di Nola, che ha difeso l’imputato e che, insieme al consulente tecnico Giuseppe Sartori, ha “ribaltato le risultanze investigative – sottolinea lo stesso in una nota – smantellando le infamanti accuse e le consulenze psicodiagnostiche”.

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Giustizia

Legittimo l’uso durante le indagini delle chat criptate: lo ha deciso la Cassazione

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L’utilizzabilità delle chat SkyEcc intercettate dalle autorità giudiziarie francesi, poste alla base di decine di procedimenti penali non solo in Italia ma anche in altri Paesi, è legittima.

Lo hanno sancito le Sezioni unite penali della Corte di Cassazione, con due sentenze uguali emesse lo scorso 29 febbraio, le cui motivazioni sono state pubblicate nella giornata di oggi.
Secondo i giudici, quelle intercettazioni o dati digitali provenienti da perquisizioni e sequestri informatici disposti legittimamente dall’autorità giudiziaria transalpina, sono legittimi a meno che non vengano dimostrate dalle difese degli imputati violazioni dei principi fondamentali dello Stato democratico.

Per la Cassazione, è ininfluente che i giudici francesi non si siano attenuti a tutte le regole procedurali italiane (altro motivo di contestazione da parte delle difese degli imputati) per l’acquisizione del materiale probatorio.
La Francia ha disposto la raccolta di queste fondamentali informazioni che i narcos si sono scambiati su questa piattaforma – SkyEcc – largamente utilizzata dalle più importanti associazioni di narcotrafficanti mondiali, nell’ambito di procedimenti che mirano appunto a sgominare il narcotraffico internazionale.
E i procedimenti che ora utilizzano questi dati, in corso in Italia ma anche in altri Paesi, riguardano associazioni a delinquere di tipo mafioso esattamente della stessa tipologia.

In Italia, in particolare a Napoli, ce ne sono due di cui si sta occupando la Procura antimafia partenopea: nel primo è imputato Raffaele Imperiale, il cosiddetto boss dei Van Gogh e nell’altro, un noto imprenditore accusato di essersi occupato della logistica, dei trasferimenti della droga per conto della banda di Imperiale.

Nell’udienza dello scorso 30 maggio, nel Nuovo Palazzo di Giustizia di Napoli, il pm antimafia Maurizio De Marco ha chiesto l’acquisizione di quelle fonti di prova ponendo alla base delle sue istanze motivazioni analoghe a quelle su cui si basano le due sentenze delle Sezioni unite della Cassazione.


(fonte: Ansa)

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