Crispano – Oggi 2 giugno la festa della Repubblica è passata in secondo piano, infatti, tutta Crispano si è stretta e raccolta nella Chiesa di San Gregorio Magno, dove si sono tenuti i funerali della giovane Anastasia, morta tragicamente a Casoria. Amici, parenti, sconosciuti, hanno voluto salutare per l’ultima volta quell’angelo che il destino si è portato via troppo presto, in modo così assurdo e irrazionale; una fiumana di gente ha sottolineato con applausi, la rabbia, il dolore, l’amaro, insomma, il cinico disegno che la fatalità ha riservato ad Anastasia. Proprio Anastasia, colpevole di trovarsi sulla maledetta traiettoria, la traiettoria che le ha fatto incrociare colui che le ha spezzato i suoi sogni terreni; un attimo è bastato, perché la vita è fatta di attimi, un attimo che è diventato ricordo, ricordo di quello che poteva essere a dispetto di quello che non sarà più. Una famiglia distrutta, quella Donadio, una madre e un padre che non hanno più lacrime, affranti da un’improvvisa scomparsa, un vuoto incolmabile, un vuoto innaturale, perché due genitori non possono sopportare il fardello della morte di una figlia, quei cuori innamorati che avevano generato dal loro amore un altro cuore, una vita un fiore, quel fiore strappato e reciso barbaramente dal prato dell’esistenza.

Ma la dipartita di Anastasia deve farci riflettere, e deve insegnarci, come ha sottolineato il parroco nell’omelia, che il dono della vita è qualcosa di estremamente sacro ed importante, la vita stessa è un dono, bisogna avere rispetto di questo, e quando diciamo che la vita è nostra, dobbiamo rispettare inevitabilmente anche le vite altrui. Commovente l’uscita del feretro, quando gli amici disposti in fila, hanno fatto volare in cielo una miriade di palloncini bianchi, e proprio in cielo, dove il sorriso di Anastasia risplenderà nell’eternità.  Tantissimi i presenti, dal sindaco Antonio Barra, “accompagnato” da tutta l’amministrazione comunale, proprio l’amministrazione, che appena appreso la notizia aveva proclamato il lutto cittadino, inoltre, vi era in rappresentanza dell’Arma dei Carabinieri il Comandante Santoro e altri organi della Polizia di Stato. Noi della redazione di Minformo ci stringiamo al dolore della famiglia facendo le più sentite condoglianze…Tears in Heaven

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