Resta sintonizzato

Cibo

[RICETTA] Pasta alla puttanesca

Pubblicato

il

… Questi maccheroni, sebbene più ricchi dei loro parenti, si chiamavano alla marinara. Ma subito dopo la seconda guerra mondiale, a Ischia, il pittore Eduardo Colucci, non so come né perché, li ribattezzò con il nome con cui oggi è generalmente conosciuto.

Colucci, che viveva per gli amici, d’estate abitava a Punta Molino – in quel tempo uno degli angoli più pittoreschi di Ischia – in una rustica e minuscola costruzione; camera con cucinino e un terrazzo in mezzo al quale si innalzava un albero di ulivo. Oltre ai consueti più intimi amici, sfilavano sulla sua terrazza le più svariate personalità italiane e straniere. E lui, dopo aver offerto come aperitivo un fresco e genuino vinello d’Ischia, improvvisava spesso una cenetta a base di questi maccheroni che erano la sua specialità. …  (Jeanne Caròla Francesconi, La vera cucina di Napoli, Newton, 1995)

Ingredienti

  • 1^ passata
  • 100 gr capperi
  • 100 gr olive nere
  • 1° spicco d’aglio
  • un misurino d’olio
  • sale
  • Pasta (preferibilmente spaghetti)

Preparazione:

Portare in ebollizione due o tre volte almeno i capperi cosi da togliere il sale.
Sgusciare le olive e sciaquarele.

In una pentola fare soffriggere l’aglio dopo e l’olio, aggiungere la passata olive e capperi.

in un altro tegame fare bollire l’acqua, aggiungere la pasta e salarla.

Una volta scolata la pasta aggiungetevi la salsa e servite a tavola.

Continua a leggere
Pubblicità
Clicca per commentare

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ambiente

WUHAN, Coronavirus: c’è il divieto per il consumo della fauna selvatica

Pubblicato

il

Un argomento particolare e spesso oggetto di polemiche ha sempre colpito in misura pesante la società europea. Il covid ha messo a dura prova anche un paese altamente sviluppato come la Cina.

Oggi, dopo mesi di sopravvivenza col covid, Wuhan, focolaio principale di tutta la pandemia, ha mosso i primi passi sul tema del consumismo sugli animali selvatici.

Wuhan, ha appena vietato il consumo di tutta la fauna selvatica. Questa misura segue quelle già prese dalle città di Pechino, Shenzhen e Zhuhai. A differenza dei divieti permanenti delle città menzionate, questo di Wuhan sarà in vigore per soli cinque anni.

A darne notizia è Humane Society International attraverso le parole del dottor Peter Li, specialista in politica cinese: “Il divieto di Wuhan rappresenta un chiaro riconoscimento di quanto sia serio il rischio per la salute pubblica, collegato alla diffusione di malattie zoonotiche attraverso il commercio di specie selvatiche. Un rischio che deve essere preso sul serio se vogliamo evitare future pandemie e che non sarà certo minore tra cinque anni.”

Ora, però, servirebbe che il divieto venga (innanzitutto) allargato in tutta la Cina e su scala mondiale in tutte quelle realtà dove non è ancora stato preso in considerazione, ma anche promulgato in maniera permanente e definitivo. Effettivamente servirà a ben poco se poi fra cinque anni ci dovessimo ritrovare coinvolti nuovamente in una pandemia.

Continua a leggere

Attualità

TRAPANI. Ordina un caffè e lo paga 50 euro

Pubblicato

il

E’ il gesto che sta commuovendo l’Italia intera, dimostrando (a chi già non lo sapesse) che noi italiani siamo, aldilà di tutto, un popolo benevolo.

Un impiegato pubblico, stamattina, a Marsala ha versato 50 euro nelle casse di un bar (riaperto dopo mesi),per un semplice caffè. La notizia ha fatto subito il giro del web: l’uomo, dipendente pubblico, ha spiegato alla cassiera di essere stipendiato “Dalle tasse che anche tu versi”, e che quindi il suo sarebbe un gesto di ringraziamento a tutti gli italiani.

Il 50 euro del caffè è equiparato al numero di giorni in cui il locale è rimasto chiuso e, continua il “benefattore” “E’ il minimo che io possa fare”.

Continua a leggere

Benessere

CUCINA, il piatto della settimana: la maccaronara

Pubblicato

il

La maccaronara è una pasta fresca, tipica dell’Irpinia, che si lavora esclusivamente a mano. Simile a degli spaghetti a sezione rettangolare, la maccaronara si ottiene grazie a uno speciale mattarello di legno, scanalato, chiamato appunto “maccaronara”.

Per prepararla sono necessari due soli ingredienti: la farina di semola e l’acqua. La pasta ottenuta cuoce in pochi minuti in acqua bollente e il suo condimento ideale sono sughi al pomodoro e ragù.

In Irpinia, la maccaronara viene solitamente servita con una sugo preparato con passata di pomodoro e con costata di manzo, il tutto cotto a fuoco lento.

Il vero segreto sta nella lavorazione dell’impasto, che deve essere liscio e omogeneo. Prima della cottura, la pasta andrà fatta riposare un po’ per ridurne l’umidità interna.

Continua a leggere

Popolari

Copyright © 2020 Minformo - Testata giornalistica reg. 20/2016 Tribunale Napoli Nord - Direttore Responsabile Mario Abenante