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CARDITO: Furto in casa del proprietario della Pizzeria New Fantasy, finito come ai tempi del Far-West

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Sig Gino

Sig. Gino – proprietario della pizzeria

Cardito: Il titolare della pizzeria New Fantasy di Cardito, stanotte si è visto costretto a farsi giustizia da solo, come lui stesso ammette, attraverso un post su facebook, ha accoltellato un ladro che si era intrufolato nel suo appartamento. Il Sig. Gino proprietario della pizzeria posta su facebook alcune foto che lo ritraggono sporco del sangue del malcapitato, invitando tutti gli imprenditori a munirsi di un’arma da fuoco per proteggersi da questi delinquenti che negli ultimi tempi si stanno moltiplicando a vista d’occhio.

Sempre da quello che scrive su facebook il pizzaiolo carditese, si colpevolizza del fatto che negli ultimi giorni ha abbassato i suoi livelli di allarme verso questo fenomeno, facendosi trovare impreparato e solo con un coltello al momento della colluttazione, infatti egli asserisce di non aver dato tanto peso alle telefonate che gli arrivavano in pizzeria dove lo allertavano di alcuni individui sospetti che si aggiravano nel Parco SLAI dove è ubicata la pizzeria. Al momento dell’ evento, in casa c’era l’incasso di due giornate ed altri averi, l’antifurto era inserito solo in mansarda. Non si conoscono ancora i risvolti della situazione ma sicuramente la motivazione che ha spinto il Sig. Gino ad un atto così scellerato è dettato dalla disperazione e dal senso di abbandono da parte dello stato.casa2

Certamente è da condannare il fatto che un qualsiasi individuo possa entrare in un’abitazione e appropriarsi di beni e averi di una persona onesta che ha faticato tanto per conquistarseli, ma ad onor del vero bisogna pure ammettere che il gesto del Sig. Gino è un gesto fatto da uno sprovveduto che mette a repentaglio la sua vita e quella dei suoi cari, aldilà che è sempre condannabile chi si fa giustizia da solo, ma la cosa che non si riesce a capire è la motivazione che abbia spinto il pizzaiolo carditese a postare su facebook, le foto che lo ritraggono ancora sporco di sangue.

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Cardito. Istituite le giornate del gioco per ricordare il piccolo Giuseppe Dorice

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Cardito – L’amministrazione comunale istituisce le “Giornate del gioco – Giuseppe Dorice” per il 26 e 27 gennaio 2023. Due giorni di incontri e dibattiti per ricordare il piccolo Giuseppe Dorice ucciso a Cardito il 27 gennaio del 2019.

Nella giornata del 26 gennaio gli alunni del territorio carditese si confronteranno sul delicato tema della violenza sui minori; nella mattinata del 27 gennaio, dalle ore 10.30, tutte le scuole si riuniranno nel Parco Taglia dove troveranno laboratori, giochi di gruppo e attività educative. In caso di pioggia l’evento nel Parco Taglia sarà rinviato.

Il primo cittadino l’ing. Giuseppe Cirillo si è così espresso: “Sono passati quattro anni dalla tragica morte del piccolo Giuseppe Dorice. Una ferita ancora aperta nella nostra comunità, quella violenza inaudita e la modalità brutale con cui è stata messa in atto ci ha segnati nel profondo dell’animo. Per questo motivo ho deciso di istituire, da quest’anno, “le giornate del gioco” in memoria del piccolo Giuseppe. Ci saranno due importanti momenti di confronto e dibattito, ma anche di divertimento e condivisione nelle giornate di giovedì 26 e venerdì 27 gennaio”.

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Eurofighter caduto a Trapani, morto il pilota carditese Fabio Antonio Altruda. Inchiesta sulla sicurezza del volo

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Sarà avviata nelle prossime ore da parte dell’Aeronautica militare un’inchiesta di sicurezza del volo in merito all’episodio del caccia Eurofighter del 37mo Stormo di Trapani precipitato martedì pomeriggio alle porte di Trapani. Il corpo del pilota morto nell’impatto è stato recuperato nella tarda serata. Era nella zona di Locogrande, a pochi chilometri a nord di Marsala.

Il pilota si chiamava Fabio Antonio Altruda, 33 anni, ed era nato a Caserta, ma poi cresciuto a Cardito, in provincia di Napoli. Stava rientrando alla base da una missione di addestramento quando, per motivi da accertare, prima di avviarsi all’atterraggio è precipitato al suolo. L’impatto, dal quale non risultano danni ad altre persone o cose, è avvenuto in una zona agricola a circa due miglia a sudest della base aerea siciliana. Il capo di Stato maggiore dell’Aeronautica, Luca Goretti, a nome dell’intera Forza armata, si stringe in un profondo segno di vicinanza e cordoglio. Altruda era entrato in Aeronautica militare con il corso regolare Ibis 5/o dell’Accademia aeronautica di Pozzuoli nel 2007. Pilota “combat ready” su velivolo Eurofighter, in forza al 37mo Stormo di Trapani dal marzo del 2021, aveva all’attivo centinaia di ore di volo, molte delle quali effettuate anche in operazioni fuori dai confini nazionali in attività di air policing Nato.

«Desidero esprimere a nome della Difesa e mio personale i sentimenti del più profondo cordoglio ai familiari del capitano pilota Fabio Antonio Altruda, tragicamente scomparso», ha detto il ministro Guido Crosetto. «Con grande dolore ho appreso della ferale notizia. Oggi tutta la Difesa si stringe in un ideale abbraccio alla famiglia e agli affetti più cari del capitano Altruda, con la promessa che non saranno lasciati mai soli», afferma Crosetto in un comunicato. «Ho espresso – conclude il ministro della Difesa – al generale Luca Goretti, capo di Stato maggiore dell’Aeronautica militare, le mie più sentite condoglianze per la grave perdita».

«Stamattina mi sono svegliato con una notizia tristissima. Il Capitano Fabio Altruda è deceduto in un incidente aereo in Sicilia a bordo del suo Eurofighter del 37* Stormo. Fabio era un pilota del Corso Ibis 5* dell’Accademia Aeronautica. È stato mio allievo durante il corso di diritto della navigazione aerea. Cieli blu caro Fabio. Che tu possa riposare in pace vicino ai colleghi che nei miei 38 anni di Aeronautica ho conosciuto ed ho visto purtroppo cadere. Sono vicino ai suoi familiari e soprattutto ai suoi genitori straziati dal dolore per la perdita di un figlio tanto amato», ha scritto stamane su Facebook Antonio De Rosa, istruttore dell’Accademia di Pozzuoli.

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CARDITO. Ancora zero risposte per la famiglia di Pasquale Russo assassinato 7 anni fa.

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CARDITO – I cari di Pasquale Russo imprenditore ammazzato nei pressi della villa comunale di Cardito il 5 novembre 2015, ex consigliere comunale e padre di famiglia, non si rassegnano.

A distanza di 7 anni non è stata fatta ancora luce sulla verità e sui motivi del suo omicidio. Oggi sarà celebrata la messa commerativa nella chiesa di Sant’Eufemia a Cardito.

“Pasquale continua a mancarci” queste le parole del fratello Mimmo imprenditore del settore edilizio.

Pasquale Russo padre di tre figli era conosciuto e ben voluto da tutta la comunità locale, da amici, parenti e semplici conoscenti. Avrebbe tanto voluto veder coronare il sogno di sua figlia che il 25 ottobre scorso si è laureata in giurisprudenza con 110 e lode.

Tutti insieme lo ricorderanno in un momento di raccoglimento in via Kennedy nei pressi della villa comunale a Cardito.

“Io e la mia famiglia – ancora il fratello della vittima – abbiamo ancora fiducia nella magistratura anche se le cose vanno a rilento ma prima o poi la magistratura farà il suo dovere e a darci il nome dei mandatari ed esecutori. La nostra speranza risiede proprio negli ultimi sviluppi delle indagini, che restano secretate, e nelle parole del pentito di camorra Michele Puzio che con le sue parole sta diradando qualche nube”.

Pasquale Russo ammazzato il 5 Novembre 2015
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