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Crispano: si dimette D’Errico, ecco chi prenderà il suo posto

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Giovanni D’Errico, ex Presidente del consiglio comunale di Crispano

Presentate lunedì scorso le dimissioni da parte del Presidente del Consiglio Giovanni D’Errico, le motivazioni non sono di natura istituzionale o politica, ma semplicemente professionali. L’ormai ex Presidente, ha rassegnato le sue dimissioni per forza maggiore, infatti, il lavoro che svolge, non gli permetteva di essere presente, con la massima libertà, alle riunioni comunali e quindi non poteva svolgere il ruolo che fino a qualche giorno fa ricopriva.
L’amministrazione entro una decina di giorni dovrà nominare il sostituto di D’Errico; il nome trapelato è quello della Dott.ssa Tania Di Micco, quasi certamente sarà lei il nuovo Presidente del Consiglio Comunale.
Sotto il profilo amministrativo, come tutti sanno, a Crispano si è insediata la Commissione d’Inchiesta, i termini “investigativi” sono ormai scaduti, infatti i 90 giorni sono trascorsi, si aspetta solo la decisione di quest’ultima, intanto l’amministrazione capitanata da Antonio Barra fa sapere che con la massima tranquillità e serenità attende il verdetto finale, inoltre ora più che mai trasuda dalla giunta tutta unione e coesione massima.
 

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A CRISPANO, alle prossime elezioni il PD si candida contro il Sindaco del PD. Cennamo: “Il degrado a nord di Napoli è colpa del PD”

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CRISPANO – La campagna elettorale in città ha subito una battuta d’arresto. I lavori elettorali fermi al palo e chi aveva l’entusiasmo del primo giorno di vacanza estiva, sembra essersi rintanato. Non vola una mosca, non c’è un’indiscrezione, come se qualcuno avesse anestetizzato il tutto. Unica nota di colore, su cui si possa discutere, sono le immagini che i social ci regalano del Sindaco Michele Emiliano.

Più volte ripreso, prima a cena insieme ai cittadini dell’hinterland napoletano, tutti rigorosamente del PD, ad eccezione del leghista Antonio Pannone, poi in fila dietro al capopolo Enzo De Luca che a Roma rivendicava l’ostruzionismo del Governo centrale sui Fondi di Sviluppo e Coesione.

Mentre il Sindaco Michele Emiliano, promuoveva la sua idea di “lotta armata” contro l’Autonomia differenziata e mentre un suo commensale dell’altra foto (Antonio Pannone ndr) chiedeva al Presidente dell’Anci Carlo Marino di prendere le distanze dal modus operandi di De Luca, a Crispano qualcuno si chiedeva: “da che parte sta Michele Emiliano?”

Si, perché dagli ultimi post che girano su facebook, compreso quello dell’adesione del M5S cittadino alla lista del Sindaco Emiliano con la candidatura di Biagio Fusco con il futuro accordo di essere rappresentato da Filippo Castaldo in esecutivo – riflettendo, di rimando, lo stesso equilibrio che i due partiti PD e M5S presentano a Roma – pare che il sindaco crispanese voglia a tutti i costi dare l’immagine di essere un appartenente del Partito Democratico, quando poi tutti sanno in città che il partito della Schlein è schierato con Sossio Vitale – perse le tracce di costui nell’ultimo periodo – e quindi contro l’attuale ricandidatura del Sindaco Michele Emiliano.

Per saperne di più del sentiment cittadino abbiamo contattato l’alter ego ai due, l’altro candidato a Sindaco Enzo Cennamo che davanti ai nostri microfoni ha dichiarato: “Non mi meraviglierei se la stortura crispanese del PD si evidenziasse ancor di più al momento della presentazione delle liste. Il Partito Democratico, a mio avviso, da sempre è stato il responsabile della deriva dei nostri territori. Se lei guarda a quella foto di tutti i sindaci seduti a quel tavolo, può benissimo comprendere da dove nasce l’origine di tutti i mali politici a nord di Napoli. Quella foto è l’esatto ritratto della conurbazione a nord di Napoli, guidata da un solo partito e che presenta in tutti i comuni che la formano, gli stessi disagi e lo stesso degrado. Quindi non riesco a comprendere quanto sia vantaggioso per il Sindaco Emiliano apparire come un Sindaco del PD o quanto meno come un Sindaco che segue quegli stessi ideali. Per fortuna noi ragioniamo diversamente, in perfetta sintonia con chi amministra il Paese intero e che vede anche Crispano come attuazione di un altro modello di città, una città a misura d’uomo”.

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CRISPANO. Sossio Vitale, al netto delle firme, si autoelegge candidato a Sindaco. È rottura con Carlo Esposito

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CRISPANO – Comincia ufficialmente la campagna elettorale per una parte del centrosinistra crispanese. Due giorni fa il giovane, così non tanto rampante, Sossio Vitale ha posto fine su dubbio amletico che cominciava ad attanagliare il suo gruppo, così attraverso l’approvazione di un mix di giovani inesperti e di anziani attempati è riuscito a guadagnarsi la così tanto sudata investitura di candidato a sindaco. Ma perché così presto?

In realtà, si spera per il plenipotenziario del Consigliere regionale Giovanni Porcelli, tutto questo non diventi un’arma a doppio taglio. Si, poiché le firme poste sotto il documento che lo vede leader indiscusso della sua mini-coalizione sono vuote di contenuto. In realtà il vero dominus indiscusso di quella parte del centrosinistra non si è ancora espresso e da indiscrezioni raccolte in esclusiva si è venuti a conoscenza che non solo non auspicava a questo finale e che il leader di Campania Libera crispanese è stato considerato alla stregua del Sindaco Emiliano quando, nel 2019, con un colpo di coda si impose come candidato a sindaco a pochi giorni dalla presentazione delle liste perché fiutò la sempreverde strategia di Carlo Esposito ma l’ex Sindaco sta anche sguinzagliando i suoi cani fedeli a sondare il terreno su improbabili alleanze che dovessero intercettare lui come terzo nome di superamento. Tutto ciò è assurdo, frutto della sindachite una patologia molto nota a queste latitudini che associata alla politichite fa sì che un anziano di circa 80 anni al posto di godersi la pensione e i nipotini sieda ancora ai tavoli che decidono le sorti della propria città.

In questo periodo di sondaggi, sembra che Carlo Esposito si sia avvicinato, e anche di molto, al Sindaco Michele Emiliano, forse accarezzando l’idea che, perso per perso, tanto vale stare con chi ha più carte in tavola. Eh si. Perché volente o nolente l’ex Sindaco storico di Crispano riesce ancora a determinare l’andamento elettorale nell’alveo del centro sinistra e quindi cerca di far valere il proprio peso elettorale.

Adesso bisognerà capire solo cosa succederà: se il Sindaco Emiliano, per aumentare le sue possibilità di vittoria accetterà le solite richieste sulla modifica del PUC avanzate da sempre da Carlo Esposito o quest’ultimo, per il gusto di stare al centro, rinuncerà alle proprie pretese poiché il suo obiettivo adesso è la sconfitta di Sossio Vitale?

Ovviamente chi se la gode bellamente in tutto questo è Enzo Cennamo a cui nessuno invade il proprio campo del centro destra e nell’idea di tracciare una bella linea di differenza non è escluso che nei prossimi giorni egli riesca anche a portare a casa l’endorsement dei principali partiti del centrodestra nazionale. Così la sfida sarà tra il centrodestra e il centrosinistra spaccato in due.

Su questo tema bisognerebbe stabilire chi dei due è il vero centrosinistra a Crispano poiché mentre Sossio Vitale non perde tempo a calare a terra il poker con Europa Verde, PD, Campania Libera e Azione, il Sindaco Emiliano pur esprimendo l’unica carica elettiva del PD in città, si fa sfuggire dalle mani, come se nulla fosse, il simbolo dei dem, risultando agli occhi dell’opinione pubblica come un sindaco uscente decapitato che si appoggia sulle uniche forze civiche della vicesindaco Lara Imitazione, ultimamente intenta a distribuire banane e Pasquale Vitale che seppur volenteroso, poche sono le azioni determinanti che i crispanesi ricordano.

Da capire inoltre quale sarà la posizione di Nicola Mazzara che da tesserato PD vede il suo partito coalizzato contro di lui ma soprattutto cosa farà, alla fine, Carlo Esposito che, si vocifera inoltre, nell’indecisione nata proprio dalla fuga in avanti del Sossio Vitale, ha proposto in giro per la città, giusto per sondare l’opinione dei cittadini e sfruttarlo come sempre fatto per altri suoi delfini, il nome di Marina Cennamo, nome, ovviamente, che non dispiace alla stragrande maggioranza della città ma che il papà Salvatore, ha smentito prontamente la probabilità di vederla candidata a primo sindaco donna della città.

Insomma, tante le indecisioni all’ombra dei gigli e nulla ancora è stato determinato, le fughe in avanti lasciano il tempo che trovano e le elezioni, per i tempi della politica, ultimamente molto fluida, sono ancora lunghi. C’è ancora tanto da vedere e da raccontare.

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CRISPANO. L’ombra che si nasconde dietro Sossio Vitale avvantaggia gli altri due schieramenti

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CRISPANO – Ancora lontana l’apertura ufficiale della campagna elettorale ma a queste latitudini ci si è avviati molto presto. All’orizzonte si intravedono tre schieramenti. Chi ne giova è il centro moderato con Enzo Cennamo che in tutta tranquillità si vede investito della candidatura a Sindaco con il pieno appoggio delle forze di opposizione e il benestare dell’ex Sindaco Antonio Barra, costretto ancora in panchina da incandidabile per l’ultima tornata elettorale da dover scontare.

A sinistra invece le parti sono divise, con la maggioranza dei consensi che stavolta pendono dalla parte del Sindaco Michele Emiliano che in questi giorni di apnea dovuti dalle scissioni con i verdi e parte del PD ha saputo recuperare, riuscendo ad aggregare qualche soggetto politico in più.

Chi è avvezzo alla lettura degli atteggiamenti riesce a intravedere una determinata incertezza nell’altra ala del centrosinistra, quella che dovrebbe essere capitanata da Sossio Vitale, il quale deve subire anche e soprattutto figure ingombranti e mai dome come quella dell’ex Sindaco Carlo Esposito che ad ogni campagna elettorale mette su sempre lo stesso teatrino: con la scusa di avere a corredo voti sicuri e fedeltà di famiglie storiche crispanesi illude il giovane rampante di turno con la scusa di voler fare il padre nobile della coalizione, gli prepara la coalizione, gli programma il calendario da rispettare, gli fornisce il miglior spin doctor per la Comunicazione per poi pugnalarlo all’ultimo istante come il miglior Bruto sappia fare con la motivazione che l’investitura del giovane non rassicura la noblesse della città che vorrebbe una figura più autorevole e di esperienza e per accontentare tutti si fa trovare pronto e sacrificabile per una nuova campagna elettorale da protagonista.

Un film già visto! Carlo Esposito aveva tentato di fare lo stesso anche con Michele Emiliano nel 2019. Tanto è vero che la rottura tra i due si registrò già nelle giornate che precedevano il voto. Ma l’attuale sindaco non si fece incartare, radunò i suoi fedelissimi e quelli che poi alla fine, dopo quattro anni, hanno dichiarato il dissenso e scoprì le carte. I commensali di quella riunione scelsero di andare avanti con Emiliano e i fatti poi sono diventati storia.

La testimonianza di quanto scritto è evidente nella fuga in avanti che Sossio Vitale fa nella propria Comunicazione, pubblicando e ostentando la veste grafica della sua promozione e lo slogan scelto: “Punto su Crispano”. In realtà da nessuna parte si è letto che Sossio Vitale sia stato investito della carica di candidato a Sindaco né abbiamo ascoltato dal principale maggiorente della coalizione che Sossio Vitale rappresenti la sintesi dell’ala estremista della sinistra crispanese, eppure, l’ex Segretario del PD, passato poi alla destra con Antonio Barra per poi fare ritorno a sinistra attraverso “Campania Libera”, si mostra ai crispanesi come il nuovo che avanza e il Sindaco del futuro. Ma su tutto questo Carlo Esposito è d’accordo? Anche stavolta si è interessato della Comunicazione del candidato a Sindaco?

Dopo questi quesiti cerchiamo di illustrare la fotografia reale della geografia politica crispanese attuale. Adesso chi gode di tutti i vantaggi del caso è Enzo Cennamo che vede un solo concorrente finora che potrebbe leggermente impensierirlo ed è l’attuale Sindaco Michele Emiliano che dalla costola persa dei fedeli di Carlo Esposito sta cercando di recuperare consensi tra la società civile. Quindi se proprio si deve parlare di lotta, quella sicuramente sarà una lotta a due, dato che i protagonismi interni, di sicuro faranno implodere tutto ciò che resta al di fuori dei due principali schieramenti.

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