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CAIVANO: Nulla di fatto per le mamme in protesta. Ecco le vacue promesse del primo cittadino

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CAIVANO – Arrivano i primi risvolti per la questione disabili nelle scuole di Caivano. La protesta delle mamme è arrivata dopo l’annuncio del Comune del taglio all’assistenza materiale e altri servizi basilari per i bambini diversamente abili.
Una delegazione del gruppo di protesta è stata invitata a partecipare dapprima a un incontro presso gli uffici comunali in Via De Gasperi, poi a un summit con la maggior parte dei dirigenti al Castello Medievale.

Le notizie dal Castello non ci lasciano così ottimisti come successo per il resto della stampa locale.

Per quanto riguarda i trasporti, il Primo Cittadino avrebbe trovato un’azienda o organizzazione (di cui la cittadinanza non sa nulla) disposta a offrire il servizio momentaneamente in modo gratuito.
Con quali modalità un’azienda potrà offrire un servizio così complesso e costoso come il trasporto di bambini disabili in modo gratuito (e legale) non è dato saperlo.

Per il taglio alla mensa, al Castello avrebbero proposto alle mamme di procurare il cibo per i propri figli da sole, rimanendo al personale scolastico ordinario la sola sorveglianza degli alunni durante la pausa pranzo.
Una mensa non mensa, quindi, dato che l’onere economico del cibo rimarrebbe alle mamme stesse.

Per il problema principale, ossia il taglio dell’assistenza materiale, la soluzione data dall’amministrazione sarebbe ancor più ironica e paradossale. Il Sindaco avrebbe proposto alle mamme di delegare al personale ordinario, ossia ai bidelli, l’assistenza materiale per i propri figli disabili.
Non osiamo immaginare come potrebbe un bidello, assolutamente impreparato per questo tipo di lavoro, svolgere la difficilissima mansione della cura e dell’assistenza a un ragazzo diversamente abile.
E come sarebbe possibile, in quelle scuole in cui non ci sono bidelli di sesso femminile, curare quelle che sono le bambine, femmine, diversamente abili.

Un nulla di fatto quindi, speranze di cartapesta per le povere mamme che stanno per ritrovarsi tra le mani un pugno di mosche, ammaliate da summit, conferenze e incontri con la dirigenza.

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Putin: “Possibile tregua in Ucraina per le prossime Olimpiadi”

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Il presidente della Russia, Vladimir Putin, ha confermato di aver parlato con Xi Jinping, l’omologo cinese, circa la possibilità di una tregua in Ucraina in concomitanza delle prossime Olimpiadi.
Anche se il presidente ucraino Voldymyr Zelensky si è mostrato alquanto scettico su questa evenienza.
Il presidente Xi Jinping ha detto che la Cina “sostiene la convocazione di una conferenza di pace internazionale riconosciuta da Russia e Ucraina al momento opportuno con pari partecipazione e discussione equa di tutte le opzioni”.

Russia e Cina s’impegneranno a rafforzare i legami militari, in base alla dichiarazione congiunta firmata a Pechino dai presidenti Vladimir Putin e Xi Jinping.

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Filippo Mosca: la Corte di Appello rumena conferma la condanna

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La Corte di Appello, in Romania, ha confermato la condanna a 8 anni e 3 mesi di reclusione nei confronti di Filippo Mosca e Luca Cammalleri.
I due giovani, originari di Caltanissetta, sono rinchiusi nel carcere di Porta Alba, a Costanza, in Romania, da oltre un anno, con l’accusa di traffico internazionale di stupefacenti.

Stessa condanna per una ragazza italiana la cui identità è ignota.

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Dopo 35 anni, torna in vita l’antenato di Google: si chiama ‘Archie’

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Con un’operazione tecnologica all’insegna della nostalgia, degli sviluppatori di The Serial Port hanno fatto tornare in vita quel che fu il primo storico motore di ricerca web ‘Archie’, in pratica l’antenato di Google.
Il sistema Archie fu sviluppato, nel 1989, alla McGill University School of Computer Science (Canada) da Alan Emtage, Bill Heelan e Peter Deutsch: è un sistema che permette di effettuare una ricerca di file su server FTP anonimi.
Con l’avvento di Yahoo e Google, però, finì nel dimenticatoio.

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