Resta sintonizzato

Politica

CAIVANO: E’ in corso la protesta 2.0 delle ragazze madri, tutte le indignate sotto l’ufficio del sindaco

Pubblicato

il

CAIVANO – Proprio in questi minuti sotto l’ufficio del sindaco, una delegazione delle ragazze madri caivanesi, si sono riunite in protesta per rivendicare i propri diritti e conoscere le sorti dei fondi a loro destinate che stentano ad arrivare dall’Ambito 19.

Ricordiamo i lettori che una delegazione di mamme di minori riconosciuti da un solo genitore, nei giorni scorsi, si è recata all’ambito 19 per chiedere lumi, insieme al consigliere Marzano, ma sono ritornati tutti con un nulla di fatto, voci di corridoio parlano di una trattenimento illecito da parte dell’ambito 19, poiché il Comune di Caivano è indebitato col capofila Comune di Afragola.

Seguiranno aggiornamenti con video e gallery…

Politica

Amministrative. Caos a Napoli per le primarie

Pubblicato

il

Per me la via maestra è quella delle primarie, sono sempre stato contrario agli accordi in stanze chiuse”. Queste le parole del segretario del Pd, Enrico Letta, in vista delle amministrative a Napoli. Parole condivise anche dal Consigliere Regionale Francesco Emilio Borrelli, che già lanciò l’idea delle primarie nella trasmissione “L’ Assise” di MinformoTv.

Ma le parole di Letta hanno creato non poche problematiche nel CSX di Napoli, al punto che il PD napoletano ha rigettato la proposta delle primarie per il futuro candidato a sindaco di Napoli.

Nasce quindi il dubbio di chi sia il futuro candidato a sindaco del centrosinistra di Napoli. Un nome su tutti è quello di Gaetano Manfredi, ex Ministro, gradito da tutti. Non si è fatta attendere anche la risposta dei pentastellati, con la possibile candidatura di Roberto Fico.

Un possibile derby nel centrosinistra, creando non poche spaccature tra gli stessi partiti.

Continua a leggere

Attualità

De Luca: “Senza vaccini non parteciperemo alla Conferenza Stato-Regioni”

Pubblicato

il

Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, alza la voce con il governo e lancia duri messaggi di protesta.

Se per aprile non arrivano in Campania i 200mila vaccini in meno che ci hanno sottratto nei tre mesi che abbiamo alle spalle, prenderemo misure clamorose e intanto non parteciperemo più alle riunioni della Conferenza Stato-Regioni, perché non intendiamo più essere presi in giro“, ha detto il Governatore, raccontando poi di aver avuto, questa mattina, una conversazione telefonica con il generale Francesco Paolo Figliuolo dal quale ha ricevuto rassicurazioni circa l’arrivo di circa 4mila dosi di Pfizer.

Figliuolo mi ha appena detto che intende rispettare questo obiettivo. Bisogna superare questo scandalo della mancata distribuzione dei vaccini in Campania, è una vergogna che la regione con la più alta densità abitativa in Italia abbia meno vaccini di altre regioni. La Campania ha il 9,6% della popolazione italiana e riceve il 7,2% dei vaccini, siamo l’ultima regione a ricevere i vaccini rispetto alla popolazione. Questo è uno scandalo ed è evidente che questo determina un rallentamento“, ha aggiunto De Luca.

Il presidente campano ha poi annunciato “una volta completate le vaccinazioni agli ultra 80enni e alle fasce fragili, in Campania non intendiamo procedere esclusivamente per fasce d’età. La Campania è stata una Regione tra le più rigorose d’Italia, ma una cosa è il rigore, altro è la stupidità. Dedicheremo la struttura pubblica per curare i fragili e le persone anziane, lavoreremo su due piani e lavoreremo anche sui settori economici perché se decidiamo di andare avanti solo per fasce d’età, quando avremo finito le fasce d’età l’economia italiana sarà morta“.

Aggiungendo “procederemo come abbiamo deciso: priorità assoluta a ultra 80enni e fragili, ci saranno strutture della sanità pubblica dedicate a questo obiettivo, ma ci sarà un’altra parte delle strutture pubbliche che si impegnerà a vaccinare settori economici. Abbiamo bisogno di tutelare la salute, ma anche di dare il pane alla gente”.

Concludendo “La nostra linea è diversa da quella che ha scelto il Governo: tutela delle persone fragili, ma anche rilancio delle attività economiche“.

Continua a leggere

Afragola

“Per la Rinascita di Afragola” non è un nuovo Movimento ma un messaggio a Tuccillo

Pubblicato

il

AFRAGOLA – La data delle elezioni è ancora lontana ma già si cominciano a delineare gli orizzonti di quelli che saranno gli schieramenti che si dovranno presentare ai nastri di partenza.

Da Sabato scorso 10 Aprile sul territorio afragolese si ha una certezza. La nascita di un nuovo Movimento civico politico denominato “Per la Rinascita di Afragola”. La prima cosa che salta subito agli occhi sono le firme poste sotto il manifesto politico. A promuovere questo neonato Movimento sono i padri fondatori di quello che oggi si chiama “PD”: Gennaro Espero fondatore e Segretario storico della “Margherita”, Michelino Fusco fondatore del PCI ad Afragola e Cosimo Boemio che al netto della parentesi Grillo che lo ha visto come trasformista, il suo alveo naturale è sempre stato il centrosinistra, vedendolo anche come probiviri del PD a livello provinciale. Da quanto si capisce, questi dovrebbero essere i “padri nobili” che vorrebbero dare il “la” ad un nuovo polo aggregativo fuori dal binomio “Tuccillo-Nespoli” e rappresentare un nuovo Movimento democratico e progressista.

Allora le riflessioni nascono spontanee. Cosa spinge la frangia fondatrice del PD afragolese a creare un nuovo incubatore di forze politiche distaccandosi nettamente dal loro partito di appartenenza? Ma soprattutto: la segreteria cittadina del Partito Democratico è cosciente di questo scollamento? Sta facendo qualcosa a riguardo? Sta cercando di correre ai ripari?

Una cosa è certa ed è quella che appare agli occhi di tutti. I padri nobili del PD, compresi quei personaggi politici che hanno sempre rappresentato lo strascico della veste da sposa dell’ex parlamentare Domenico Tuccillo, hanno dato un messaggio forte e chiaro all’ex sindaco e al PD stesso: “dialoghiamo con tutti nell’alveo del centrosinistra ma non vogliamo più dedicare le nostre forze ad un dualismo che ha messo in ginocchio la città”.

Su questo dovrebbero interrogarsi sia chi ci è rimasto nel PD e che sotto sotto condivide l’idea di chi ha avuto il coraggio di distaccarsi dal partito e sia quelli che rimangono fedeli all’eventuale candidatura di Tuccillo. Il centrosinistra spaccato non fa bene a nessuno, né a quelli che vorrebbero un centro sinistra unito ma senza l’ex sindaco a capo, né a quelli che lo vorrebbero al timone. Ad Afragola è giunta l’ora di guardare avanti e soprattutto al di là dello steccato del dualismo storico.

Ma a quanto pare Segretario e Tuccillo vanno avanti per conto proprio e il resto del PD si arrocca sull’Aventino nella speranza che qualcuno li invita a qualche tavolo propositivo e allora ci si domanda: perché chi è contro Tuccillo non si fa promotore di un tavolo? Perché chi non vuole Tuccillo non lo dice apertamente e forma nuovi movimenti prendendo alla larga il problema? Ma il futuro non dovrà essere formato dalla chiarezza e dalla Trasparenza? Ma soprattutto: perché il PD resta l’unico partito che ancora non ha sentito l’esigenza di dialogare con il Commissario Prefettizio per renderlo edotto del problemi della città?

A quanto ci risulta è stato il solo Tuccillo a parlare con la Commissaria. A nome di chi si è presentato dalla Dott.ssa Anna Nigro? È stato delegato dal Segretario? E gli altri lo sanno? E se non è stato delegato dal Segretario, il Segretario come mai non si è interessato di informare la Commissaria di quello che succede in città? E se Tuccillo rappresenta il PD come mai c’è questo esodo dentro e fuori dal PD? Questo il Segretario se l’è chiesto?

Tornando invece al nuovo Movimento riformista cattolico progressista, si registra già il primo caso anomalo. L’altro ieri appena fuori il Manifesto elettorale nella parte bassa del manifesto web si leggono i nomi di Espero Gennaro. Fusco Michelino, Boemio Cosimo, Corcione Michele, Laudanna Girolamo, Izzo Antonio Nicola, De Luca Michele, Di Palo Francesco Antonio ed Enzo Alaia. Quest’ultimo Responsabile Stampa e dipendente del Comune di Afragola.

Al netto di alcuni nomi che forse sono stati messi lì per testimoniare la trasversalità del Movimento come quella del Prof. Michele Corcione, essendo conosciuto come professionista dagli ideali liberali, forse vista anche la sua giovane età rispetto al resto dei firmatari, sarà proprio il suo nome a rappresentare la proposta di tale Movimento, c’è un nome su tutti che è scomparso repentinamente dalla lista dei firmatari, quello di Enzo Alaia.

Cosa sarà successo? Si è ricordato solo dopo di essere dipendente comunale e che visto il ruolo che ricopre non può intestarsi campagne elettorali con il vantaggio di essere anche fonte di notizie provenienti direttamente dall’interno del Palazzo Comunale? E poi c’è una cosa che taglia la testa al toro: chi ci dice che togliendo il nome dal manifesto, lo stesso non sarà comunque parte integrante del progetto?

Una riflessione su tutte è d’obbligo. Ancora una volta, personaggi politici sul territorio, come sempre fatto, si nascondono dietro al dito. Si studiano, fanno tattiche da prima repubblica e nessuno, ad ora, usa il linguaggio della chiarezza e dice realmente alla popolazione cosa si pensa e cosa vogliono fare per la città. Un esempio su tutti. Per dire a Tuccillo “non ti vogliamo” si è deciso di prenderla alla larga formando un Movimento parallelo e questo denota un solo fatto concreto: questi personaggi, pur avendo larga esperienza, credono ancora che l’ex sindaco abbia potere e così facendo glielo stanno restituendo. Meditate gente.

Continua a leggere

Popolari

Copyright © 2020 Minformo - Testata giornalistica reg. 20/2016 Tribunale Napoli Nord - Direttore Responsabile Mario Abenante