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CAIVANO: Si accettano scommesse, le ragazze madri ancora senza sussidio.

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Domattina ci sarà l’ennesimo incontro tra le ragazze madri e l’indifendibile Sindaco di Caivano Monopoli.

Come sempre ci sarà un nulla di fatto, promesse vuote e pretesti variopinti, volti scavati dalla vergogna di esistere e sorrisini come per dire, vi stiamo “ammoccando” un sacco di sciocchezze, ancora una volta, come sempre.

Il comune di Afragola, infatti, stando la cospicua somma che deve ricevere dalle casse del comune di Caivano, non è disposto ad alcuno abbuono e non vuole mollare un solo euro per dipanare la complicata matassa delle finanze caivanesi.

La risposta che darà il primo cittadino, è scontata e ampiamente prevedibile: non abbiamo avuto ancora risposte dal comune capofila dell’ambito 19.

Noi attendiamo e saremo presenti nel caso  la faccenda evolvi verso una soluzione che possa preservare i diritti di ogni cittadino disagiato, che siano le ragazze madri, le mamme dei disabili, i disabili, o qualsiasi altra persona che abbia bisogno di sostegno nel momento più tragico della storia politica caivanese.

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Afragola, una panchina rossa per Martina Carbonaro: le Istituzioni e le Scuole unite contro la violenza di genere

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AFRAGOLA – Il piazzale dell’Azienda Consortile dei Servizi Sociali di Afragola si è tinto di rosso. Non solo il rosso di una panchina appena svelata, ma quello di una ferita che la comunità ha deciso di trasformare in testimonianza viva. Nella mattinata di giovedì 12 febbraio, le istituzioni, le scuole e la cittadinanza si sono riunite per inaugurare un simbolo in memoria di Martina Carbonaro, la quattordicenne vittima di un tragico femminicidio nel maggio 2025.

L’evento si inserisce nella cornice della campagna nazionale “Questo non è amore”, un’iniziativa che mira a scardinare i retaggi della violenza di genere partendo dalla sensibilizzazione dei più giovani. Un momento fortemente voluto dal Direttore dell’Azienda Consortile, Umberto Setola, che ha ribadito come i Servizi Sociali debbano essere, oggi più che mai, un presidio di legalità e un porto sicuro per chi vive nel terrore.

Particolarmente toccante l’intervento della Dottoressa Anna Giugliano, coordinatrice dei servizi, che ha rivolto un incoraggiamento accorato a tutte le donne: “Avvicinatevi a questa panchina, non siete sole. Siamo qui per accompagnarvi oltre il buio”. In un abbraccio che ha commosso i presenti, la dottoressa ha sostenuto la mamma di Martina, definendo quella fragilità condivisa come l’unica base reale da cui ripartire per ricostruire dignità e speranza.

Al fianco della famiglia, le massime autorità: il Commissario Prefettizio Fernando Mone, insieme alla sub-commissaria Rossana Iovine, ha richiamato la necessità di una vigilanza costante, mentre il Questore di Napoli, Maurizio Agricola, ha evidenziato come il fenomeno della violenza di genere richieda una “rete” istituzionale e sociale inscindibile, unico vero scudo preventivo.

Il sagrato dell’Azienda è stato invaso dai ragazzi degli istituti superiori Pertini, Dalla Chiesa, Brunelleschi e Sereni. Sono stati loro, con la lettura di poesie sul “labirinto delle ombre” e riflessioni cariche di maturità, a farsi sentinelle di una nuova cultura del rispetto. La benedizione del sacerdote ha poi consacrato la panchina come luogo di sosta e riflessione, un invito a spezzare l’orgoglio per lasciare spazio all’ascolto.

Sulla targa affissa alla panchina, poche parole racchiudono un impegno solenne: “In memoria di Martina, vittima di violenza, affinché il suo nome rimanga impresso simbolo di rispetto”.

“Martina vivrà sempre”, ha sussurrato la madre ai nostri microfoni. E da oggi, tra i corridoi dei servizi sociali e gli occhi dei ragazzi di Afragola, Martina non è più solo un ricordo, ma un cammino comune verso la giustizia.

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Campania Welfare, la svolta per i territori vulnerabili: la formazione che vince la sfida contro il degrado

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CRISPANO-Esiste un momento preciso in cui l’assistenza smette di essere un sussidio e diventa libertà: quel momento si chiama lavoro. Stamattina, nella sala consiliare del Comune di Crispano, non si è parlato solo di bandi e burocrazia, ma di vite che ricominciano. La presentazione del progetto Campania Welfare ha tracciato una rotta chiara per i territori vulnerabili del nostro hinterland, trasformando la speranza in un’opportunità concreta. Il cuore dell’evento è stato l’appello alla resilienza. Il Presidente del Cda dell’Azienda Consortile e Sindaco di Crispano, Michele Emiliano, ha toccato le corde più profonde della platea utilizzando la metafora della catena: “Una catena è forte solo quando l’ultimo anello, quello più fragile, riesce a resistere”. Un concetto che sposta il focus della politica sociale sulla protezione degli ultimi, possibile solo grazie al lavoro silenzioso di quegli “angeli” – assistenti sociali, educatori e istruttori – che ogni giorno garantiscono l’equilibrio umano della nostra comunità. Particolarmente toccante è stata la testimonianza del Direttore Umberto Setola. Rivolgendosi direttamente ai giovani, Setola non ha parlato da dirigente, ma da uomo che conosce il valore del sacrificio. Condividendo la sua storia personale – quella di chi è partito dal nulla e, con una tenacia incrollabile, ha costruito il proprio percorso fino a guidare oggi l’Azienda Consortile – ha lanciato un messaggio potente: il riscatto è possibile per chiunque abbia il coraggio di provarci. Il progetto prevede tirocini formativi in azienda con indennità di frequenza e coperture assicurative, dettagli illustrati con precisione dalla RUP Giuseppina Anatriello. Ma oltre la tecnica, c’è la battaglia contro il vuoto. Il Sindaco di Caivano, Antonio Angelino, ha definito questa iniziativa una sfida necessaria contro la “depressione da disoccupazione”. Per il primo cittadino, la formazione è l’unico vero antidoto per dare dignità a chi soffre e sottrarre terreno alla criminalità, grazie al lavoro di chi opera dietro le quinte.
A sigillare l’importanza dell’evento, la presenza della Sub-Commissaria prefettizia di Afragola, Rossana Iovine, simbolo di una sinergia tra i Comuni che finalmente parlano la stessa lingua: quella del benessere collettivo.

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Blitz ad Afragola: Sequestrato deposito di mangimi della “vergogna” nel cuore della città

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AFRAGOLA – Un’operazione lampo della Polizia Locale, guidata dal Comandante Colonnello Antonio Piricelli, ha portato alla luce un’attività fantasma di vendita mangimi per animali in condizioni igieniche scioccanti. L’intervento rientra nel piano di controlli della “Terra dei Fuochi” coordinato dalla Prefettura di Napoli.

L’ispezione ha rivelato uno scenario di profondo degrado in un’area di circa 1000 metri quadrati situata in pieno centro abitato. Gli agenti si sono trovati di fronte a un ingresso invaso da melma e pozzanghere, ma è all’interno che la situazione è apparsa più grave: tonnellate di mangime per animali erano esposte a escrementi di topi e uccelli, con confezioni visibilmente rosicchiate dai roditori.

Oltre al cibo in cattivo stato, i caschi bianchi hanno rinvenuto accessori per animali danneggiati, cumuli di ferro vecchio e manufatti fatiscenti, il tutto a ridosso delle abitazioni civili, con un rischio altissimo per la salubrità dell’aria e della zona.

L’attività è risultata essere totalmente abusiva, priva di qualsiasi autorizzazione ambientale e sanitaria. Il bilancio dell’operazione è netto:

  • Sequestro giudiziario immediato dell’intera area e delle merci.
  • Denuncia in stato di libertà per il titolare.
  • Contestazioni per commercio di alimenti in cattivo stato e violazione delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.

L’azione coordinata dal Vice Prefetto Ciro Silvestro dimostra l’efficacia della task force istituita presso la Prefettura di Napoli. “Si tratta di attività sconosciute agli Enti che producono inquinamento e mettono a rischio la salute dei cittadini”, spiegano dal comando di Afragola. Il blitz conferma la necessità di vigilare costantemente sul territorio per scovare chi opera nell’ombra, alimentando il degrado nella Terra dei Fuochi.

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