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POLITICA

[LAPUCELLE] Chi si umilia sarà esaltato – VANGELO DEL GIORNO

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In quel tempo, Gesù disse questa parabola per alcuni che presumevano di esser giusti e disprezzavano gli altri:
«Due uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l’altro pubblicano.
Il fariseo, stando in piedi, pregava così tra sé: O Dio, ti ringrazio che non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adùlteri, e neppure come questo pubblicano.
Digiuno due volte la settimana e pago le decime di quanto possiedo.
Il pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: O Dio, abbi pietà di me peccatore.
Io vi dico: questi tornò a casa sua giustificato, a differenza dell’altro, perché chi si esalta sarà umiliato e chi si umilia sarà esaltato».

Vi è mai capitato di essere convinti di possedere la verità?
A me si, lo confesso.
Dall’adolescenza ai miei vent’anni ero oggettivamente troppo “piena di me stessa”. E avevo guardato troppi film di Nanni Moretti.
In realtà non mi conoscevo, i miei erano soltanto deliri di onnipotenza che, per fortuna, col tempo sono andati affievolendosi e sicuramente spariranno -prima o poi.
La sensazione di essere un dio in terra ti riempie e ti svuota allo stesso tempo: riesce a creare un’immagine falsa di te stesso. Quando questo pericoloso gioco inizia, ne sei ben consapevole, poi col tempo ti abitui al punto di diventare quella falsa copia, quel simulacro, il contenitore del nulla.
Per fortuna ne sono uscita -e dovrò uscirne sempre più: l’umiltà è tutto ciò che abbiamo da imparare per cominciare a Vivere; la conoscenza di se stessi, dei propri limiti che non possono essere colmati con l’autosufficienza. Non sarà la nostra personalissima ragione a salvarci, ne la nostra razionalità da quattro soldi, non le nostre convinzioni, le nostre passioni, il nostro modo incompleto di vedere le cose. Sarà piuttosto la consapevolezza che quelle nostre ragioni, quelle nostre convinzioni e passioni sono incomplete.
L’imprevisto farà il resto: e se non ci arrabbieremo quando arriverà potremo star ben sicuri di essere sulla strada giusta.
Dico che molto spesso bisogna tirarsi indietro, per stare davanti; bisogna poter dire “rinuncio” per avere; bisogna umiliarsi per essere esaltati.
E’ una vera e propria liberazione poter dire: “non ce la faccio da solo”.

-S.cat

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Attualità

Crollo Scampia, Vincenzo De Luca: “Pronti a dare una mano. Sconcertati dalla perizia ignorata”

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“Noi della Regione Campania siamo disponibili a dare una mano per il futuro rispetto al problema di lunga data nella Vela Celeste di Scampia. Anche perchè leggiamo sui giornali che c’era una relazione tecnica già di otto anni fa che segnalava la condizione di pericolo gravissimo proprio su quel ballatoio, perché i giunti erano in pratica saltati”. Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca nella sua diretta su Facebook.

“Sapendo che c’era una perizia tecnica – ha sottolineato De Luca – di otto anni fa, immaginiamo come erano quei giunti 8 anni dopo e con i lavori in corso. Sono notizie che lasciano sconcertati e anche un po’ indignati sinceramente. Sono cose che saranno accertate dalle autorità competenti. Noi siamo pronti a dare mano per evitare altre tragedie e per far prevalere la solidarietà ma anche l’efficienza e la concretezza operativa”.

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Politica

Autonomia differenziata, a Napoli raccolte 11mila firme per il referendum abrogativo

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La campagna per il referendum abrogativo contro l’Autonomia differenziata continua a vele spiegate a Napoli.

Un movimento che vede il Sud in prima linea, con un bilancio positivo, in continua crescita. Ad oggi sono state raccolte, solo in città, 11mila firme.
L’obiettivo, arrivare a quota 500mila, è sempre più vicino. Nuova linfa, una spinta propulsiva, verrà data dall’attivazione della piattaforma online. Lì, accedendo con lo SPID, sarà possibile firmare da casa. Una mossa per invogliare ancora di più i cittadini e per arrivare, quanto prima, al voto.

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Crispano

Comune di Crispano, approvata mozione contro Autonomia differenziata: è tra i primi in Italia

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L’amministrazione comunale di Crispano, è tra le primissime in Italia ad aver approvato una mozione contro la legge sull’autonomina differenziata.

Ieri pomeriggio in consiglio comunale, la mozione – firmata dal sindaco e da tutti i consiglieri di maggioranza – è stata approvata all’unanimità.

Il sindaco Michele Emiliano ha sottolineato che con la mozione approvata, si esprime una posizione di disapprovazione rispetto alla legge 86/2024 di introduzione del siste­ma di autonomia regionale differenziata per le evidenti ripercussioni negative che la sua attuazione avrà sul sistema dei diritti essenziali del nostro Paese e, segnatamente, delle comunità socio­economiche più deboli, per la forma di assegnazione della compartecipazione al gettito tributario che penalizzerà le Regioni più deboli e rafforzerà ulteriormente quelle più ricche, per l’evidente rischio di minare l’unità nazionale, in termini istituzionali e di riconoscimento dei diritti dei citta­dini.

La mozione verrà trasmessa in ogni forma e a ogni livello istituzionale, parlamentare, governativo, regionale anche al fine di promuovere l’adesione del Comune di Crispano a interventi, determina­zioni, ricorsi e ogni altra forma di contrarietà all’autonomia differenziata che venisse stabilita.

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