Resta sintonizzato

Nazionale

I peggiori manifesti per le elezioni italiane

Pubblicato

il

Durante le campagne elettorali, i candidati sfoggiano il meglio di se stessi. La creatività non ha limiti, è senza confini, usa le migliori menti che il popolo italiano ha in essere.

Spesso sfocia nel trash più cafone, altre volte si tratta di sottilissimi doppi sensi.

La maggior parte delle volte fa sorridere se non fosse che, chi si propone per la gestione del bene pubblico, non è esattamente una cima di intelligenza.

Guarda la Gallery.

Continua a leggere
Pubblicità
Clicca per commentare

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Attualità

Università. Quando e come riaprirà: le parole della Ministra Maria Cristina Messa

Pubblicato

il

La Ministra dell’Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa, in un’intervista a “Open” ha parlato della riapertura delle Università, spiegando quando e in quali modalità sarà possibile la riapertura.

Ci sono ragazzi al secondo anno dell’Università che non hanno mai visto la propria facoltà, ragazzi che hanno iniziato il proprio percorso senza neppure avere l’opportunità di conoscere di persona i loro docenti, persone che si sono laureate, terminando il loro percorso, senza neppure poter dire addio al mondo che le ha accompagnate per anni. Per non parlare del ricevimento fatto scrivendo il proprio nome su un foglio affisso all’esterno dell’ufficio del professore e delle attese tra libri, ansie e sorrisi seduti a terra in un corridoio prima degli esami, cose completamente sconosciute alle nuove matricole.

Studiare a queste condizioni non è di certo semplice, ma quando si potrà tornare ad una pseudo-normalità?

L’università a distanza, senza le esperienze e le occasioni che si vivono fisicamente negli atenei, semplicemente non è università.

La ministra Maria Cristina Messa lo sa bene: «La maggior parte della formazione deve avvenire in presenza. Questa è una caratteristica imprescindibile per l’università».

Messa è stata la prima donna a capo di un’università milanese, rettrice della Bicocca dal 2013 al 2019, e quarta, in assoluto, in Italia. Con lei alla guida, l’ateneo ha raggiunto la parità di genere assoluta nei suoi organi di governo. Ed è stata anche la prima donna a ricoprire il ruolo di ministra dell’Università e della ricerca.

«C’è un enorme lavoro da fare. Le donne ordinarie sono il 35% del totale. Le ricercatrici, in numero, superano i ricercatori. Ma più si sale di grado, più scende la percentuale di donne» ha spiegato la Ministra.

«Le matricole dell’anno 19/20, che adesso stanno frequentando il 20/21, dovranno sicuramente frequentare il terzo anno in maniera più diretta. La cosa importante, adesso, è seguire con attenzione l’andamento pandemico e programmare la riapertura» ha spiegato Messa.

La ministra, medico specializzato in medicina nucleare, ammette che le incertezze legate al Coronavirus non permettono di avere un piano di riapertura chiaro. Ma nell’intervista ha voluto comunque annunciare una possibile prospettiva «Se, ad aprile, scendono i contagi e aumentano le vaccinazioni, possiamo cominciare a riaprire i laboratori, le biblioteche. Riprendere i corsi in presenza è inutile perché a maggio, di fatto, terminano. Per esempio, le sessioni di laurea si potrebbero fare in presenza. Dobbiamo prepararci per aprire a ottobre».

Continua a leggere

Attualità

Riapertura spiagge: spuntano le prime ipotesi ma è scontro sulle isole Covid free

Pubblicato

il

Incombe sulle riaperture il nodo del turismo ma mentre si fanno sempre più largo possibili scenari sulle riaperture delle spiagge, è scontro al Governo sulle isole Covid free.

A tracciare la rotta il ministro per il Turismo Massimo Garavaglia che punta a dare il semaforo verde ”a maggio, almeno per le spiagge, con protocolli rafforzati all’inizio”. Lo dice in un’intervista a La Stampa, dove ha spiegato che “la cosa più importante è dare una prospettiva“.

Una scadenza, quasi simbolica, per la ripartenza del turismo c’è già. “Abbiamo detto il 2 giugno per fare un po’ come la Francia con il 14 luglio. Ci auguriamo che sia il 2 giugno, la nostra festa“, ha affermato il ministro.  Anche se “ovvio che sarei più contento se le spiagge, come l’anno scorso, aprissero a metà maggio“.

La scorsa settimana Garavaglia aveva proposto di creare corridoi preferenziali per le isole: “La Grecia ha tante piccole isole e per quello si sta muovendo in quella direzione, noi potremmo farlo. Il punto è creare meccanismi per cui sia semplice circolare“.

Tuttavia oggi è arrivato lo stop del governatore dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini: “Mi auguro che Garavaglia rigetti immediatamente la proposta di ‘isole covid free. Non possono esserci località turistiche privilegiate a discapito di altre“. 

E’ intervenuto sulla questione anche Massimiliano Fedriga, governatore del Friuli Venezia e Giulia e neoletto presidente della Conferenza delle Regioni, proprio al posto di Bonaccini: “Servono regole uguali in tutto il Paese. Dobbiamo dimostrare a tutti i cittadini di questo Paese che c’è equità“.

Fedriga ha invocato regole ferree che portino il prima possibile alle riaperture: “Meglio norme stringenti che divieti non rispettati“. In tal senso, le Regioni stanno lavorando a diverse linee guida da sottoporre all’esecutivo.

Il governatore friulano ha lanciato un messaggio diretto al governo Draghi:  “Se nei prossimi giorni si fa un piano di riapertura di alcune attività, credo sia la strada corretta. Ma se si vuole tenere blindato tutto per un altro mese si rischia di perdere la battaglia contro il virus“.

Fedriga ha poi sottolineato che “per le riaperture servono date certe“. Secondo il presidente della Conferenza Stato Regioni, “le istituzioni devono muoversi insieme con i cittadini, oggi c’è uno scollamento tra una fetta importante della popolazione e le istituzioni“.

Continua a leggere

Attualità

Coronavirus in Italia. Il bollettino: i dati delle ultime 24 ore

Pubblicato

il

Sono 331 i decessi da Coronavirus segnalati in Italia nelle ultime 24 ore.

Il totale delle vittime legate al Covid-19 sale così a 114.254.

Per quanto riguarda i contagi, il bollettino della Protezione Civile e del Ministero della Salute pubblicato oggi, domenica 11 aprile, riporta 15.746 nuovi positivi. In calo rispetto a ieri, quando l’aumento giornaliero dei casi era stato di 17.567 unità.

Oggi le regioni con il maggior incremento di casi sono la Lombardia (+2.302), la Campania (+1.854) e il Lazio (+1.675).

Le persone attualmente positive al virus sono 533.005.

I dimessi e i guariti dall’inizio dell’emergenza sanitaria toccano quota 3.122.555, mentre i ricoverati con sintomi sono 27.251.

Nei reparti di terapia intensiva ci sono 3.585 pazienti; di questi, 175 hanno fatto il loro ingresso in rianimazione nella giornata di oggi. Rispetto a ieri, i ricoverati con sintomi calano di 403 unità, mentre i pazienti in terapia intensiva sono tre in meno.

I dati arrivano a fronte di 253.100 nuovi tamponi, in calo di 67.792 unità rispetto a ieri, per un totale di 53.054.866 test effettuati dall’inizio della pandemia.

Il tasso di positività si attesta al 6,2%, in lieve aumento rispetto a ieri quando era al 5,4%.

Continua a leggere

Popolari

Copyright © 2020 Minformo - Testata giornalistica reg. 20/2016 Tribunale Napoli Nord - Direttore Responsabile Mario Abenante