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SAN PRISCO, il comandante Piccolo si dimette. D’Angelo: “Spaventato da tanto squallore”

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SAN PRISCO – Dopo le dimissioni del Segretario generale Carlo Isernia, ottimo professionista e funzionario integerrimo che ha svolto in maniera eccellente il suo lavoro all’interno della macchina burocratica samprischese, a presentare le sue dimissioni stavolta tocca al Comandante della Polizia Locale Clemente Piccolo che dopo la sua breve parentesi, venuto in sostituzione del destituito Giuseppe Foniciello, ha ritenuto opportuno optare per la più piccola Capodrise.

Le motivazioni che si scrivono sulla lettera di dimissioni non sono mai quelle reali, e chissà se all’ormai ex Comandante non siano piaciuti alcuni aspetti della macchina burocratica samprischese, come ad esempio le varie gare intentate sulla fornitura di sacchetti per la raccolta rifiuti o questioni legate ai vari controlli in termini urbanistici, che di quest’ultimi aspetti si sa che il Comune di San Prisco è sotto l’occhio sia della Magistratura e della cronaca locale.

A tal proposito abbiamo contattato l’ex consigliere, omonimo del sindaco, Domenico D’Angelo che davanti ai nostri taccuini ha dichiarato: “Dopo un segretario comunale, serio e competente, li ha lasciati anche il comandante della Polizia Locale, spaventato da tanto squallore. Nientedimeno che la minuscola Capodrise viene ritenuta più gratificante e più rassicurante del comune di San Prisco”.

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Festival delle Regioni, Meloni dichiara: “L’obiettivo è migliorare l’efficienza dei servizi, non creare disparità”

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Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in collegamento con il Festival delle Regioni in corso a Milano, ha così dichiarato:

“Il Next generation Eu è evidente a tutti che non è più sufficiente, perché non poteva tenere in considerazione l’impatto che la guerra in Ucraina ha avuto sulle nostre economie. Bisogna fare di più oggi a livello Ue, partendo dal caro energia” .

Poi, ha aggiunto: “Il governo vuole favorire l’attuazione dell’autonomia differenziata in tempi rapidi, in un quadro più ampio di riforme per rafforzare e ammodernare l’assetto Stato; ma non sarà mai un pretesto per lasciare indietro una parte del territorio. L’obiettivo è migliorare efficienza e qualità dei servizi e colmare i divari, non creare disparità”.

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Pd, parla la deputata Schlein: “Parte da noi una storia nuova, che possa dare ciò che merita a questo Paese”

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La deputata Elly Schlein è intervenuta all’incontro ‘Parte da noi’ in corso a Roma, dove ha parlato della sua probabile candidatura alla segreteria del Pd. Ecco le sue parole:

“Parte da noi una storia nuova, che possa costruire l’alternativa che merita questo Paese. Il governo Meloni ha già dimostrato il suo volto, criticando anche la manovra, che è contro i poveri. Siamo qua per far partire un percorso collettivo, per un contributo alla ricostruzione di un nuovo Pd di cui abbiamo bisogno. Questo processo costituente è un’occasione. Portiamo le nostre proposte. Non siamo qua per fare una partita da resa dei conti identitaria, ma per fare il nuovo Pd, tenere insieme la comunità e salvaguardare il suo pluralismo, le sue diversità, ma senza rinunciare ad un’identità chiara, comprensibile e coerente. Non è una sfida da leggere nella divisione fra riformismo e radicalità, c’è un campo comune: come cambiare il modello di sviluppo neoliberista che si è rivelato insostenibile. Siamo qua non per fare una nuova corrente, siamo un’onda non una corrente nuova. Non ci saranno mai gli schleiniani”.

Poi, ha proseguito: “La visione del futuro che parte da noi parte da tre sfide cruciali: diseguaglianze, clima e precarietà. Le destre non ne parlano, è come se vivessero in un altro paese. Il disegno di Calderoli sull’Autonomia differenziata affonda le radici nel progetto leghista di secessione, va rigettato. Non tutte le leadership femminili sono femministe, non ce ne facciamo niente di una premier donna che non aiuta le altre donne, che non ne difende i diritti. Nella manovra, si restringe opzione donna e si differenziano le donne sulla base dei figli. Mi auguro che Meloni voglia ritirare la querela a Saviano, non si possono colpire gli scrittori e le scrittrici”.

Poi, aggiunge: “A Renzi, che dice di averci portato in Parlamento, dico di non dimenticare che per quanto mi riguarda, a portarmi in Parlamento furono 50 mila preferenze. Renzi ha il merito di aver spinto me e tanti altri fuori dal Pd, con una gestione arrogante. Ha ridotto il Pd in macerie e poi se n’è andato. Io mi rimetto in viaggio, per riascoltare la base, i circoli. La fase costituente non può finire con le primarie, anche dopo servirà il coraggio di cambiare. Serve una cosa nuova, perché quello che siamo stati fino a qua non basta. Non sprechiamo la Costituente, è una sfida, non la vince chi si candida ma una comunità. Bisogna valorizzare una nuova classe dirigente, con amministratrici e amministratori. Se lo facciamo insieme io ci sono, non mi tiro indietro, costruiamo insieme questa candidatura, per dimostrare che io posso diventare la segretaria del nuovo Pd. Insieme a voi, voglio diventare la segretaria del nuovo Pd”.

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Lega Nord, parla Bossi: “Siamo qui per rinnovare la Lega, non per distruggerla”

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L’ex leader della Lega Umberto Bossi, è intervenuto questa mattina presso il castello di Giovenzano a Pavia, in occasione del primo incontro pubblico del Comitato Nord che lui stesso ha fondato. Ecco le sue dichiarazioni:

“Siamo qui per rinnovare la Lega non per distruggerla, perché altrimenti faremmo solo un piacere al centralismo romano. Ma tanta gente, nostri militanti, mi sta chiedendo da tempo: ‘Bossi, fai qualcosa!’. E noi non potevamo stare fermi”.

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