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Castelvolturno. Uccide il figlio della compagna: novità dal GIP

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In data 2 febbraio 2021, la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, all’esito di una celere attività d’indagine svolta nell’immediatezza dei fatti, mediante l’ausilio di personale del Comando Stazione Carabinieri di Castel Volturno, disponeva il decreto di fermo nei confronti di K.O., cl. ’95, cittadino nigeriano.

L’indagato veniva fermato in quanto gravemente indiziato dei delitti di omicidio volontario, consumato il 2 febbraio u.s., ai danni di un bambino di due anni (figlio della sua convivente) e di naltrattamenti in famiglia commessi in danno della convivente e del figlio di quest’ultima.  Dalle indagini svolte emergeva che il bambino era stato brutalmente picchiato dal soggetto fermato, tanto da subire plurime lesioni sul volto e sul cranio, in particolare nella regione frontale alta sinistra, in  regione periorbitaria sinistra, gota sinistra e destra, orecchio destro e sinistro, sino all’arresto cardiorespiratorio del bimbo presso l’ospedale di Castel Volturno, ove era stato portato dalla madre disperata.  Tale condotta, dagli esiti letali, costituiva l’ultima feroce e crudele estrinsecazione della violenza inaudita da parte del fermato, maltrattamenti mai denunciati prima dalla madre del piccolo, per timore delle  reazioni violente da parte dell’indagato, vivendo la donna in uno stato di soggezione e sopraffazione.

Il GIP del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, al termine dell’interrogatorio di garanzia  dell’indagato, condividendo il quadro gravemente indiziante, convalidava la misura pre-cautelare disposta dal Pubblico Ministero ed emetteva ordinanza di custodia cautelare in carcere per i delitti contestati.  Le indagini sono ancora in corso per ricostruire ogni possibile dettaglio della dinamica criminale che ha portato alla morte del bambino.

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Paura per la Meloni, minacce di morte al suo indirizzo: identificato l’autore

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“Se togli il Reddito ammazzo te e tua figlia”; “Ci vuole la morte di lei e sua figlia”; Veramente attenta, finiscila co’ sta cosa di togliere il Reddito di Cittadinanza, sennò ti ammazzo, lo capisci?”. Sono questi alcuni dei messaggi minatori indirizzati al premier Giorgia Meloni, attorno alla quale si stringe l’intero partito di Fratelli d’Italia.

Tuttavia, la Polizia ha già identificato l’autore, che altri non è che un uomo di 27 anni disoccupato e residente nella provincia di Siracusa, indagato per violenza privata aggravata nei confronti del Presidente del Consiglio.

In particolare, la Polizia ha sequestrato dispositivi elettronici, avendo conferma che l’account era dell’indagato. Intanto, sono in corso indagini su diverse apparecchiature, mentre le perquisizioni sono state eseguite dalla Polizia Postale della Sicilia Orientale e dalla Digos della Questura di Siracusa.

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Telecamere tenute a distanza e funerali blindati a Ischia

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Si annuncia come una giornata di tensione oltre che di dolore quella che è iniziata a Ischia oggi in occasione dei primi funerali delle vittime della frana di Casamicciola. Il familiari delle vittime hanno chiesto alle autorità di tenere a distanza telecamere e fotografi e di potre vivere il proprio dolore nella forma più privata possibile. La richiesta di privacy è arrivata nelle ultime ore e a farse portavoce è stato il sindaco di Lacco Ameno, Giacomo Pascale. “Cari concittadini, cari isolani, col cuore distrutto comunico che domani sarà lutto cittadino. A nome delle famiglie, assieme al Commissario Calcaterra, chiediamo alla stampa di tenere spente le telecamere e ai fotografi di non scattare foto, nel rispetto di quanti piangeranno i propri cari. Domani la professione deve cedere il passo al rispetto e al dolore di quanti hanno rifiutato i funerali di Stato proprio per stringersi in forma più ristretta”. 

“L’esposizione a mezz’asta delle bandiere esposte presso la sede comunale, gli uffici pubblici e gli edifici scolastici in segno di lutto. La sospensione di ogni attività degli esercizi commerciali e degli uffici pubblici dalle ore 10,45 alle ore 12,45 mentre saranno in corso le esequie delle giovani vittime; la sospensione delle attività didattiche di tutte le scuole di ogni ordine e grado presenti sul territorio comunale; che i cittadini, le istituzioni pubbliche, le organizzazioni, le associazioni e i titolari delle attività private di ogni genere ad esprimere, per l’intera durata della cerimonia funebre, la propria partecipazione al lutto nelle forme ritenute più opportune in segno di raccoglimento e rispetto; sono vietate le attività ludiche, ricreative ed ogni altro comportamento che contrasti con il lutto durante le esequie” ha scritto Pascale. 

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Maxi sequestro a Villaricca: scoperto ‘tesoro’ da 53 milioni di euro contraffatti

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Blitz dei carabinieri della Compagnia di Giugliano, che nel corso di una perquisizione domiciliare hanno rinvenuto ben 53 milioni di euro contraffatti, occultati in una cantina a Villaricca. In particolare, si tratta di 53 milioni di euro in banconote da 100, 50, 20 e 10 euro.

Pertanto, è stato colto in flagranza di reato Antonio Sgambati, 51enne già noto alle forze dell’ordine e proprietario dell’abitazione. Egli è stato arrestato per falsificazione, spendita e introduzione nello Stato di monete falsificate.

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