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La testimonianza da incubo su Maradona: “Cocktail di farmaci e alcolici per tenerlo buono”

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Nuovi e inquietanti dettagli emergono sulla morte di Diego Armando Maradona che sembra proprio non trovare pace neppure da morto.

Dopo l’orribile audio del medico Leopoldo Luque, “Il gordo sta morendo“, è emerso un nuovo, inquietante dettaglio.

A parlare questa volta è Griselda Morel, psicopedadoga del figlio più piccolo di Maradona e frutto della relazione con Veronica Ojed.

 “Monona (la cuoca di Maradona) mi ha più volte raccontato di come il personale di sicurezza sciogliesse delle pillole nella birra o nel vino. Lo facevano prima che Maradona andasse a dormire, in modo da tenerlo a bada perché non disturbasse durante la notte. A volte era lui stesso a chiedere le pillole, perché soffriva di insonnia, e loro facevano qualsiasi cosa. Se Diego si alzava alle 9 del mattino con il desiderio di una birra, loro gliela davano” ha spiegato la donna.

Puntando poi il dito contro Carlos Ibáñez e contro Maxi Pomargo con cui Maradona quasi conviveva: “Gli offrivano continuamente da bere e lo intontivano per fare i loro comodi”, ha rincarato Morel.

Concludendo “Quella casa era ridotta uno schifo, piena di sporcizia ovunque e con un frigorifero pieno esclusivamente di alcolici”.

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Vaccini. In Campania in arrivo 200mila dosi Pfizer

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Nuovi vaccini in arrivo in Campania. L’Unità di Crisi della Regione Campania ha infatti ufficializzato l’arrivo, nella giornata di domani, mercoledì 19 maggio, di 212.000 dosi di Pfizer.

La consegna è leggermente più bassa dei 215.000 arrivati mercoledì scorso ma comunque ha una quota eccedente i 200.000 vaccini settimanali base, per integrare una parte delle 200.000 dosi che vennero tolte alla regione all’inizio della campagna vaccinale italiana in favore di regioni con un’età media della popolazione più alta.

L’arrivo delle dosi consentirà di proseguire senza particolari difficoltà la campagna vaccinale sul territorio regionale nonostante il leggero ritardo delle dosi Moderna.

L’arrivo della ‘quota’ di dosi Moderna, spettante alla Regione, era prevista per il 16 maggio ma, stando a quanto fanno sapere gli addetti ai lavori, dovrebbero arrivare il 21 maggio.

La consegna è leggermente più bassa dei 215.000 arrivati mercoledì scorso ma comunque ha una quota eccedente i 200.000 vaccini settimanali base, per integrare una parte delle 200.000 dosi che vennero tolte alla regione all’inizio della campagna vaccinale italiana in favore di regioni con un’età media della popolazione più alta.

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Pfizer e Moderna: “Il richiamo si può ritardare fino a 90 giorni”

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Il richiamo dei vaccini Pfizer e Moderna si può ritardare fino a 90 giorni. A dirlo è Giorgio Palù, presidente dell’Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco, in audizione in commissione Sanità Senato sulle modalità di somministrazione dei vaccini anti Covid a m-RN.

Il professore ha spiegato che «la copertura vaccinale sta andando molto bene. Siamo arrivati a quasi 30milioni di dosi somministrate e una media di inoculazioni superiore alle 400mila dosi al giorno. Inoltre, sappiamo che i vaccini a m-Rna sono in grado di produrre anticorpi in grado di bloccare le varianti. Sicuramente quella inglese. Il titolo può essere ridotto da 2 a 10 volte sulla variante sudafricana o brasiliana mentre non sappiamo il comportamento dei confronti della variante indiana. Lo sapremo presto».

L’annuncio del virologo arriva alla luce del risultato dello studio condotto in Gran Bretagna dove il 90% dei cittadini ha sviluppato anticorpi contro il coronavirus dopo aver ricevuto una dose dei vaccini AstraZeneca o Pfizer e quasi il 100% dopo la seconda dose.

A questo punto è possibile ipotizzera che il governo modifichi l’approccio alla campagna vaccinale, accelerando la prima dose e ritartando il più possibile il richiamo.

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Coronavirus. Il bollettino nazionale: tornano a salire i decessi

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Nelle ultime 24 ore, in Italia, sono morte 201 persone a causa del Coronavirus. Cifra più alta rispetto a ieri, 17 maggio, giorno in cui sono stati registrati 140 decessi. In totale, nel Paese, sono 124.497 le vittime del Sars-CoV-2.

Aumentano, altresì, i contagi, passati dai 3.455 del giorno precedente ai 4.452 odierni. Complessivamente, stando ai dati del bollettino della Protezione Civile e del Ministero della Salute, di quest’oggi, martedì 18 maggio, i casi positivi al Covid, da febbraio 2020 a oggi, ammontano a 4.167.025.

Attualmente, le persone con un’infezione da Covid-19 in corso sono 315.308. Di queste, 11.539 sono ricoverate con sintomi meno gravi (ieri erano 12.024), mentre 1.689 si trovano nei reparti di terapia intensiva (ieri erano 1.754). Nelle ultime 24 ore, sono stati 86 i nuovi ingressi in rianimazione di paziente Covid, il giorno precedente l’incremento era pari a 69.

I dati odierni arrivano a fronte di 262.864 tamponi analizzati, cifra in rialzo rispetto ai 118.924 test eseguiti ieri. I tamponi effettuati, dall’inizio del monitoraggio ad oggi, sono complessivamente 63.284.455.

Il tasso di positività, infine, è passato a 1,2% (ieri era al 2,9%).

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