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Emesse false fatture per 131 milioni di euro: scandalo nella cantieristica navale

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Dopo una lunga ed estenuante attività d’indagine, i finanzieri della Compagnia di Ancona, hanno individuato un’organizzazione criminale dedita all’illecito arricchimento derivante dall’evasione fiscale e contributiva, che aveva come centro d’interessi il settore della cantieristica navale nel porto di Ancona.

Il bilancio della vasta operazione è di trenta persone denunciate per frode fiscale, riciclaggio e auto-riciclaggio. Nei confronti di cinque dei quattordici imprenditori coinvolti, il Pubblico Ministero ha già esercitato l’azione penale, mentre nei confronti delle restanti persone denunciate è stata già fissata la data dell’udienza preliminare.

Le investigazioni hanno permesso di individuare ben 153 lavoratori irregolari per i quali sono stati omessi il versamento dei contributi e delle ritenute Irpef  e ben 131 milioni di euro di fatture false con la conseguente evasione dell’Iva per 28 milioni di euro, con 66 milioni di euro di base imponibile segnalata per il recupero a tassazione.

Grazie ai successivi riscontri analitici è stato possibile individuare un redditizio sistema illecito ben architettato a tavolino. Quest’ultimo era incentrato su un Consorzio avente sede nella provincia di Ancona, che era in grado normalmente l’offerta più vantaggiosa, a seguito delle richieste di preventivo che la Fincantieri, di volta in volta, richiedeva a diverse imprese. Sette delle aziende consorziate, ubicate in Abruzzo, Marche, Campania e Toscana, sono risultate però, essere state amministrate da prestanome e prive di una struttura operativa, organizzativa e finanziaria, dunque mere cartiere. Le stesse procedevano all’emissione di fatture per operazioni inesistenti, per importi pari a 131 milioni di euro nel corso di quattro anni, che venivano poi utilizzate da altre dodici società consorziate, che riuscivano a maturare illecitamente crediti IVA inesistenti, poi utilizzati per le compensazioni con altre imposte.

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Caivano, scoperta un’officina abusiva: denunciato il titolare

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I carabinieri della Tenenza di Caivano, hanno effettuato diversi controlli sul territorio, volti alla verifica del rispetto delle norme ambientali. In particolare, nel corso delle operazioni, hanno denunciato un 56enne del posto, reo di possedere un’officina completamente abusiva, con nessuna licenza per l’attività di meccanico e senza autorizzazioni per lo smaltimento dei rifiuti, che erano sversati illecitamente nelle fognature pubbliche. Pertanto, il locale e l’attrezzatura, sono stati sequestrati. Seguiranno aggiornamenti!

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Patrick Zaki, la fine di un incubo: scarcerato dopo 22 mesi di reclusione

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Arrivano buone notizie per Patrick Zaki, lo studente egiziano dell’Università di Bologna, scarcerato da un commissariato di Mansura dopo 22 mesi di reclusione. L’uomo, ha potuto così riabbracciare la madre. A tal proposito, Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia, ha così commentato:

Aspettavamo di vedere quell’abbraccio da 22 mesi e quell’abbraccio arriva dall’Italia, da tutte le persone, tutti i gruppi e gli enti locali, l’università, i parlamentari, che hanno fatto sì che quell’abbraccio arrivasse. Un abbraccio soprattutto ai mezzi d’informazione, che hanno tenuto alta l’attenzione per questi 22 mesi. Ora che abbiamo visto quell’abbraccio, aspettiamo che questa libertà non sia provvisoria, ma sia permanente. E con questo auspicio, arriveremo al primo febbraio, udienza prossima”.

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Minaccia la commessa con un coltello e poi si dà alla fuga: arrestato

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 Gli agenti del Commissariato di Nola, sono intervenuti ieri mattina per la segnalazione di una rapina in un negozio. In particolare, il titolare dell’attività, ha raccontato che un uomo ha minacciato la commessa con un coltello, dopo aver prelevato 10 giubbotti del valore di 4500 euro. A quel punto, ha tentato la fuga scappando a bordo di un’auto, ma grazie alle descrizioni fornite dalla vittima e alle immagini dei sistemi di video sorveglianza, gli agenti hanno individuato e rintracciato il rapinatore nella sua abitazione di San Vitaliano. Pertanto, Giuseppe Stellini, 37enne di San Vitaliano con precedenti di Polizia, è stato arrestato per rapina aggravata.




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