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Sanremo. Quando Totò lasciò la presidenza della giuria: ecco i dettagli

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Curioso aneddoto che riguarda il Festival di Sanremo, che questa sera riapre i battenti come ogni anno, con la differenza che questa edizione non sarà caratterizzata dalla presenza del pubblico. Siamo nel 1960, quando Antonio De Curtis, in arte Totò, venne scelto come presidente della giuria del Festival, nonostante la malattia agli occhi che lo aveva tormentato nei mesi precedenti, fosse passata da poco. Del resto, il famoso attore aveva scritto anche alcune canzoni, tra cui “Malafemmena” e “Con te”, quindi la sua presenza non era affatto fuori luogo: lo stesso artista era entusiasta del suo nuovo ruolo.

L’idillio si interruppe ben presto, pare infatti che al Principe della risata non sia andata giù la poca considerazione dimostratagli dagli altri membri della giuria, quando egli propose di inserire in gara la canzone “Parole”, esclusa dopo una votazione. L’attore, si rese conto che quello del presidente altro non era che un ruolo marginale e quindi decise di abbandonare clamorosamente l’incarico, pronunciando queste testuali parole: “Non faccio l’uomo di paglia”. La notizia fu riportata da vari giornali cartacei, ma non ebbe la risonanza che riscontrerebbe adesso, nell’epoca di Internet e dei social.

Lo stesso Totò spiegò le sue motivazioni: “la decisione di lasciare la presidenza divenne irrevocabile solo dopo che ebbi constatato che i membri della commissione, non contenti di aver respinto il mio suggerimento, pretendevano che io modificassi la mia opinione e mi sottomettessi alla loro, firmando il verbale conclusivo”.

 

 

 

 

 

 

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Rusconi sbotta: “per le elezioni centinaia di scuole chiuse solo a Roma”

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ROMA – Parole di rabbia quelle espresse da Mario Rusconi, presidente dell’Associazione presidi di Roma. Dopo l’assenza nelle aule causata dal virus Covid-19, la scuola è costretta a chiudere nuovamente. Il motivo? Le elezioni amministrative.

“Ancora una volta la scuola viene considerata come un’appendice delle altre istituzioni, una sorta di dependance da utilizzare per fini utili non alla scuola! Dopo tanto parlare dell’importanza della didattica in presenza, della necessità di evitare ad ogni costo la DAD, ecco che si presenta l’ennesima prova dello scarso interesse del potere pubblico per la formazione dei nostri ragazzi”.

“Si devono svolgere le elezioni amministrative in molte realtà italiane? Invece di pensare o solo ipotizzare per il futuro soluzioni alternative, rispettose delle necessità educative delle “future generazioni”, si ricorre stancamente al tradizionale rito dell’uso delle scuole per i seggi elettorali”.

“Da anni abbiamo denunciato questa irragionevole scelta, comoda per chi conduce le istituzioni politiche, negativa per chi ha a cuore la preparazione culturale dei nostri bambini e ragazzi.”

“Di fronte alla pandemia abbiamo assistito e tuttora assistiamo ad innumerevoli appelli alle misure di profilassi e alla necessità irrinunciabile della didattica in presenza, nel rispetto del distanziamento, evitando assembramenti, ribadendo la funzione socioculturale del fare scuola, guardandosi negli occhi, non perdendo nemmeno un minuto dell’imparare in presenza.”

“Cosa diciamo ai nostri bimbi e ragazzi sulla chiusura annunciata delle scuole sede di seggio, centinaia nella sola Roma? Possibile che le nostre ormai vecchie proposte di luoghi alternativi non abbiano trovato spazio nemmeno in uno dei programmi politici sbandierati in questi giorni dai candidati alle elezioni?”, conclude.

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Tenta la fuga dopo aver investito un minorenne: identificato da un poliziotto fuori servizio

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Nel pomeriggio di ieri, un agente del Commissariato Posillipo, libero dal servizio, è intervenuto in via Manzoni per soccorrere un minore, il quale era stato investito da un’autovettura, che ha proseguito la sua marcia senza fermarsi. Tuttavia, poco dopo, un altro poliziotto, anch’egli libero dal servizio, ha riconosciuto e fermato in via Michelangelo da Caravaggio la vettura segnalata, con a bordo una persona che ha confessato il suo comportamento. Pertanto, l’uomo, un 55enne napoletano con precedenti di Polizia, è stato denunciato per omissione di soccorso e lesioni personali. Inoltre, gli sono state contestate 3 violazioni del Codice della Strada per mancata copertura assicurativa, mancata revisione e guida con patente scaduta e l’auto, è stata sottoposta a sequestro.

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Sorpreso con 13 mila euro in tasca, nei guai 47enne nigeriano

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Nella serata di ieri, gli agenti del Commissariato Vicaria-Mercato, nel transitare in via Venezia, hanno notato una persona che, alla loro vista, ha tentato la fuga per eludere il controllo. Tuttavia, è stata raggiunta e bloccata poco dopo. L’uomo, è un 47enne nigeriano, sorpreso con circa 13 mila euro in tasca, di cui non ha saputo giustificare la provenienza e pertanto, è stato denunciato per ricettazione.

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