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Cronaca

“Con i Vaccini riusciremo in 7-15 mesi a tornare alla normalità”, le parole dell’esperto

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Il direttore Prevenzione del Ministero della Salute, Giovanni Rezza, nel corso dell’audizione in commissione Igiene e Sanità al Senato, si è soffermato sull’emergenza Covid e sui vaccini.

“Abbiamo di recente messo a punto con l’Istituto superiore di sanità e la Fondazione Bruno Kessler un modello matematico per capire quando potremo tornare a una pseudo-normalità”.

Sulla somministrazione di vaccini. “Se assumiamo che il vaccino protegga dall’infezione almeno per due anni, vaccinando 240mila persone al giorno riusciremo in 7-15 mesi a tornare alla normalità. E’ quanto si può ottenere con un numero di vaccinazioni elevato e mantenendo il contenimento”.

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Cronaca

Turista straniero aggredito da un orso nei pressi del lago: i dettagli

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Attimi di paura a Naroncolo Dro, comune del Trentino, dove un turista straniero è stato aggredito da un orso mentre passeggiava.

In particolare, l’uomo è stato soccorso da personale sanitario ed è stato portato all’ospedale di Trento con ferite agli arti. Intanto la Forestale sta effettuando accertamenti e rilievi per identificare il plantigrado.

L’episodio è avvenuto lo scorso 10 luglio, mentre la famiglia stava facendo una passeggiata lungo la sponda sud-occidentale del lago di Molveno.

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Casoria

Casoria, inseguimento nella notte in via Cavour: arrestato 25enne del posto

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Questa notte, a Casoria, i Carabinieri della sezione radiomobile della locale compagnia hanno arrestato per resistenza a Pubblico ufficiale e inosservanza degli obblighi derivanti dalla sorveglianza speciale cui era sottoposto Salvatore Tuccillo, 25enne del posto.

Una Fiat Panda si aggirava in via Cavour con all’interno tre persone. Tuccillo, alla guida, non si è fermato all’Alt intimato dalle forze dell’ordine. Da lì ne è conseguito un inseguimento è durato pochi minuti tra l’alta velocità e le manovre pericolose terminando poi a vico I° Santa Croce.

Il 25enne, la cui misura prevedeva la permanenza in casa in orario notturno e l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, è stato arrestato. I due passeggeri, entrambi 18enni, sono stati identificati.

L’arrestato, alla guida senza aver mai conseguito la patente, è in attesa di giudizio.

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Cronaca

Omicidio Pierina Paganelli, arrestato il senegalese Luois Dassilva: i particolari

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Era la notte del 3 ottobre scorso quando la 78enne Pierina Paganelli fu uccisa con 29 coltellate nel garage di casa sua. Il giorno seguente il suo cadavere fu rinvenuto dalla nuora Manuela Bianchi.

Pertanto, dopo mesi di indagini, è stato arrestato il responsabile: si tratta del 34enne senegalese Luois Dassilva, arrestato dalla Squadra Mobile di Rimini in via del Ciclamino. Intanto questa mattina alle 10 la Bianchi, amante del senegalese, è attesa in Questura per essere ascoltata dal sostituto procuratore Daniele Paci come persona informata dei fatti.

In particolare, una nota della Procura della Repubblica riminese ha così precisato:

“Il movente è individuato dal Gip nella relazione amorosa e nel timore della sua scoperta, che univa come unisce l’indagato Louis Dassilva a Manuela Bianchi. La relazione è stata ricostruita nelle indagini, anche grazie a plurime intercettazioni, comprese quelle telematiche, sia per la fase antecedente l’omicidio che per quella successiva”.

Poi, il Gip ha concluso: “Se lette all’unisono tutte le circostanze che connotano li delitto, la posizione dell’indagato si aggrava ulteriormente perché risultano del tutto inverosimili le piste alternative di un ignoto proveniente dall’esterno del condominio. E questo perché l’azione rileva un movente fomentato da rancori personali, l’azione è stata fulminea e pertanto dovevano essere perfettamente conosciute le abitudini dell’anziana ed anche i luoghi, conoscenza che a Dassilva era assicurata non solo dal rapporto con Manuela Bianchi, ma anche dalla posizione della finestra del suo balcone, che affaccia sulla rampa del garage e permetteva di assistere all’ arrivo dell’autovettura della vittima”.

La conclusione del Gip è “avvalorata dall’esito negativo delle indagini, espletate per verificare eventuali piste alternative attraverso investigazioni svolte con accertamenti bancari, acquisizione di tabulati, di videoriprese, assunzione di siti. Infine, anche l’ipotizzato collegamento con l’incidente occorso a Giuliano Saponi, marito della Bianchi, si è rilevato insussistente, alla luce degli accertamenti tecnici, svolti nel relativo procedimento ed acquisiti agli atti”.

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