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Covid, morti dopo il vaccino AstraZeneca: ecco i dettagli

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Era il 9 dicembre 2020, quando la CNN lanciò una notizia per certi versi sorprendente: “Non allarmatevi se le persone iniziano a morire dopo il vaccino”. La stessa emittente ci tenne a precisare, che non c’era motivo di preoccuparsi per il semplice fatto che “potrebbero verificarsi decessi che non hanno nulla a che fare con il vaccino”.

Da quel giorno sono passati alcuni mesi, ma purtroppo la situazione attuale non ci rassicura per niente, sono sempre di più infatti le morti seguite al vaccino, anche se siamo portati a pensare che si tratti di una semplice coincidenza: è notizia di ieri, data da Diretta Sicilia, che un militare di 42 anni, Stefano Paternò, ha perso la vita dopo la somministrazione del vaccino AstraZeneca. Come riportano anche i suoi colleghi, dopo un’intera giornata trascorsa tra febbre alta e convulsioni, nella notte non ci sarebbe stato niente da fare per l’uomo, che lascia la moglie e due figli. Questa notizia fa il paio con quelle delle settimane precedenti, quando a perdere la vita era stata un’insegnante di 62 anni, tale Annamaria Mantide, che come ha riportato l’ANSA, qualche giorno dopo essersi sottoposta al vaccino AstraZeneca, aveva accusato dei dolori muscolari e respiratori che l’hanno condotta alla morte.

Era il 27 febbraio invece, quando i colleghi di prima Chivasso, avevano dato la notizia della morte di Sharon Gariglia, 29 enne insegnante presso le scuole medie di Casalborgone e Rondissone. Anche in questo caso, si pensa che il decesso improvviso della donna sia da ricondurre alla somministrazione del vaccino AstraZeneca, infatti, la sua morte è avvenuta proprio in seguito alla prima dose.

Saranno soltanto le autopsie sui corpi a sancire la definitiva e vera causa del loro decesso. Ma, visto che noi non siamo in grado di dare delle risposte concrete, ci aspettiamo che chi ha le competenze per farlo, ben presto ci farà capire come mai tutti dopo il vaccino AstraZeneca. C’è davvero da allarmarsi?

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Superenalotto. Centrato il ‘5’ in una tabaccheria di Giugliano: vinti 33 mila euro

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La Dea bendata bacia Giugliano. Infatti, è notizia delle ultime ore, che 18 fortunati giocatori abbiano vinto circa 33 mila euro in una tabaccheria in via Primo Maggio. Il sistema con la combinazione vincente del Superenalotto, è stato elaborato dalla stessa proprietà dell’esercizio. Una boccata d’ossigeno dunque, in un periodo così complesso.

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Estero. Alle 15 i funerali del Principe Filippo: William e Harry distanziati

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Fiori, palloncini e altri piccoli omaggi, vengono lasciati da questa mattina fuori al castello di Windsor, dove in questi istanti si stanno celebrando i funerali del Principe Filippo, Duca di Edimburgo. Alla cerimonia parteciperanno circa 30 persone, nel rispetto delle normative anti Covid; ma ciò nonostante i negozi della capitale inglese, hanno voluto comunque ricordare il Principe, esponendo nelle loro vetrine alcune foto che lo ritraggono.

Come riporta la BBC, durante l’evento funebre, saranno celebrati l’amore per la vita in mare del Duca di Edimburgo e il suo forte legame con la Royal Navy, di cui lui stesso ha fatto parte. Anche le musiche e le preghiere saranno dedicate a questo ricordo, per volere dello stesso Filippo, il quale aveva pianificato tutto nei minimi dettagli.

Numerosi i messaggi di cordoglio, tra cui quello della celebre artista londinese Kaya Mar, 65 anni, che dopo aver lasciato un ritratto ad olio di Filippo fuori dai cancelli, ha rilasciato questo breve pensiero: “Mi piaceva, era un adorabile padre di famiglia, un gran lavoratore dedito a questo Paese e ci mancherà”

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Due uomini arrestati per tentata estorsione nel napoletano: vittima un imprenditore

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Ieri sera, i militari della Sezione Operativa della Compagnia Carabinieri di Castello di Cisterna, hanno arrestato un 51 enne del luogo e un 45 enne di Capaccio (SA), già noti alle forze dell’ordine.

Secondo le ricostruzioni investigative, i due, sono ritenuti gravemente indiziati di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso. Grazie ad una fitta serie d’indagini dei militari dell’Arma, è stato possibile ricondurre agli indagati un tentativo di estorsione, avvenuto tra il marzo e il giugno del 2019, nei confronti dell’amministratore unico di una società edile di Pomigliano d’Arco.

Nello specifico, l’amministratore della società avrebbe dovuto versare la somma di 5 mila euro mensili per proseguire i lavori di realizzazione di un immobile di edilizia civile, all’epoca dei fatti in costruzione nel centro napoletano.

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