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Campania

Terza ondata. Il Cardarelli è troppo pieno: “Bloccare ricoveri programmati”

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La “terza ondata” dell’epidemia Covid-19 ha portato a un aumento vertiginoso dei ricoveri negli ospedali, compreso ovviamente anche il Cardarelli di Napoli, il più grande del Meridione.

I pazienti sono così tanti, spiegano i sindacati degli infermieri, che si è venuto a creare una sorta di “reparto fantasma” tra il Pronto Soccorso e l’Obi, dove vengono stipati anche per diversi giorni i degenti: una situazione problematica in quanto, col riempimento di un’area che dovrebbe restare libera anche per consentire il distanziamento, vengono meno anche le norme anti contagio.

Pronto Soccorso ingolfato all’inverosimile addirittura registriamo la presenza di pazienti, anche per alcuni giorni, stipati nell’area che divide il Pronto Soccorso dall’OBI, creando, di fatto, un reparto “fantasma’” che va ad inficiare il distanziamento e l’osservanza delle più scrupolose regole di limitazione del contagio da SARS-COVID 2, oltre che compromettere l’assistenza erogata. Inoltre, la recente riduzione dei posti letto delle Unità Operative di Medicina Interna, scelta ineludibile a causa dei noti limiti strutturali, sta facendo il resto” si legge in una nota congiunta di Nursing Up e FSI-USAE.

Torna quindi di prepotenza un altro problema, da sempre presente nella realtà sanitaria napoletana, ma acuito con la pandemia: le altre grandi strutture della zona non sono provviste di Pronto Soccorso e, con la conversione a Covid di ospedali come il Loreto Mare e il San Giovanni Bosco, il Cardarelli resta l’unico ad occuparsi dei ricoveri in urgenza.

Non può reggere questo peso da solo occorre la collaborazione di tutti, laddove altre strutture, vedi i Policlinici, al momento non ancora provvisti di Pronto Soccorso attivo, risultano non in grado di soddisfare la richiesta di emergenza/urgenza che proviene dal territorio regionale” continua la nota del sindacato.

I sindacati chiedono quindi “il trasferimento dei pazienti che risultano essere in overcrowding presso altri presidi ospedalieri e il contestuale blocco immediato dei ricoveri programmati, al fine di decongestionare Pronto Soccorso, OBI e i reparti“.

 

 

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Campania

Mino D’Alterio un imprenditore scomparso improvvisamente

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La città piange un altro dei suoi figli: è morto, a causa di un malore improvviso, l’imprenditore Mino D’Alterio. A ottobre avrebbe compiuto 60 anni. Imprenditore nel campo dell’energia, molto noto in città, era un uomo apprezzato e voluto bene da tutti.

Marito esemplare, padre di tre figli, Mino era un uomo che amava il suo lavoro, la sua città, Giugliano, e soprattutto la sua famiglia per la quale aveva sempre fatto e continuava a fare sacrifici. Viveva in centro città, a Via Aniello Palumbo, e Giugliano era nel suo cuore così come è sempre stato per tutta la sua famiglia, ormai da generazioni.

Ed è a tutta la sua famiglia che anche la redazione de Il Meridiano News si stringe in questo momento di profondo dolore.

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Campania

54 enne non scende per pranzo: trovata morta

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Dramma nella giornata di ieri a Sessa Aurunca. Una donna di 54 anni di origini siciliane è stata infatti trovata priva di vita all’interno della camera dove alloggiava presso una struttura.

 La 54enne è stata trovata riversa e sono stati chiamati immediatamente i soccorsi; sul posto è giunta un’ambulanza del 118 ma i medici non hanno potuto fare altro che constatare il decesso avvenuto per cause naturali. Nell’edificio sono arrivati anche i carabinieri della locale Compagnia.

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Campania

Aggiornamenti coronavirus in Campania

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I positivi del giorno sono  419 i test eseguiti sono 18.877 i deceduti sono 3. I posti letto in terapia intensiva disponibili sono 656, i posti letto in terapia intensiva occupati sono 14, i posti letto in degenza disponibili sono 3.160 e infine i posti letto in degenza occupati sono 282

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