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Campania

Terza ondata. Il Cardarelli è troppo pieno: “Bloccare ricoveri programmati”

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La “terza ondata” dell’epidemia Covid-19 ha portato a un aumento vertiginoso dei ricoveri negli ospedali, compreso ovviamente anche il Cardarelli di Napoli, il più grande del Meridione.

I pazienti sono così tanti, spiegano i sindacati degli infermieri, che si è venuto a creare una sorta di “reparto fantasma” tra il Pronto Soccorso e l’Obi, dove vengono stipati anche per diversi giorni i degenti: una situazione problematica in quanto, col riempimento di un’area che dovrebbe restare libera anche per consentire il distanziamento, vengono meno anche le norme anti contagio.

Pronto Soccorso ingolfato all’inverosimile addirittura registriamo la presenza di pazienti, anche per alcuni giorni, stipati nell’area che divide il Pronto Soccorso dall’OBI, creando, di fatto, un reparto “fantasma’” che va ad inficiare il distanziamento e l’osservanza delle più scrupolose regole di limitazione del contagio da SARS-COVID 2, oltre che compromettere l’assistenza erogata. Inoltre, la recente riduzione dei posti letto delle Unità Operative di Medicina Interna, scelta ineludibile a causa dei noti limiti strutturali, sta facendo il resto” si legge in una nota congiunta di Nursing Up e FSI-USAE.

Torna quindi di prepotenza un altro problema, da sempre presente nella realtà sanitaria napoletana, ma acuito con la pandemia: le altre grandi strutture della zona non sono provviste di Pronto Soccorso e, con la conversione a Covid di ospedali come il Loreto Mare e il San Giovanni Bosco, il Cardarelli resta l’unico ad occuparsi dei ricoveri in urgenza.

Non può reggere questo peso da solo occorre la collaborazione di tutti, laddove altre strutture, vedi i Policlinici, al momento non ancora provvisti di Pronto Soccorso attivo, risultano non in grado di soddisfare la richiesta di emergenza/urgenza che proviene dal territorio regionale” continua la nota del sindacato.

I sindacati chiedono quindi “il trasferimento dei pazienti che risultano essere in overcrowding presso altri presidi ospedalieri e il contestuale blocco immediato dei ricoveri programmati, al fine di decongestionare Pronto Soccorso, OBI e i reparti“.

 

 

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Attualità

Vaccini. In Campania in arrivo 200mila dosi Pfizer

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Nuovi vaccini in arrivo in Campania. L’Unità di Crisi della Regione Campania ha infatti ufficializzato l’arrivo, nella giornata di domani, mercoledì 19 maggio, di 212.000 dosi di Pfizer.

La consegna è leggermente più bassa dei 215.000 arrivati mercoledì scorso ma comunque ha una quota eccedente i 200.000 vaccini settimanali base, per integrare una parte delle 200.000 dosi che vennero tolte alla regione all’inizio della campagna vaccinale italiana in favore di regioni con un’età media della popolazione più alta.

L’arrivo delle dosi consentirà di proseguire senza particolari difficoltà la campagna vaccinale sul territorio regionale nonostante il leggero ritardo delle dosi Moderna.

L’arrivo della ‘quota’ di dosi Moderna, spettante alla Regione, era prevista per il 16 maggio ma, stando a quanto fanno sapere gli addetti ai lavori, dovrebbero arrivare il 21 maggio.

La consegna è leggermente più bassa dei 215.000 arrivati mercoledì scorso ma comunque ha una quota eccedente i 200.000 vaccini settimanali base, per integrare una parte delle 200.000 dosi che vennero tolte alla regione all’inizio della campagna vaccinale italiana in favore di regioni con un’età media della popolazione più alta.

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Avellino

Omicidio Avellino. I risultati della perizia sull’arma: “l’assassino non era solo”

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Aldo Gioia, ucciso con 14 coltellate nella sua casa del centro di Avellino, potrebbe essere stato ucciso da più persone e non soltanto dal fidanzato della figlia, il 23enne Giovanni Limata.

È questa l’ipotesi sulla quale sta lavorando la Procura di Avellino, che ha chiesto una perizia sull’arma del delitto, il coltello da caccia rinvenuto poche ore dopo dalla Polizia nell’abitazione del 23enne.

Gli inquirenti, attraverso l’accertamento tecnico irripetibile, vogliono appurare se quel coltello sia stata l’unica arma usata e se i fendenti siano stati sferrati da una sola persona: ci si chiede se Limata avesse un complice che, oltre a partecipare alla panificazione, avrebbe preso parte anche materialmente all’omicidio.

Come è noto il 53enne fu colpito, mentre dormiva sul divano, durante la notte del 23 aprile scorso.

A chiamare i soccorsi era stata la figlia diciottenne, Elena Gioia, che aveva parlato confusamente di ladri che erano entrati nell’appartamento.

La verità sarebbe emersa poco dopo: la Squadra Mobile di Avellino aveva rintracciato a Cervinara il 23enne, che subito aveva confessato.

Aveva fatto ritrovare il coltello e aveva raccontato che il piano prevedeva lo sterminio di tutta la famiglia: dopo Aldo avrebbe dovuto uccidere anche la moglie e l’altra figlia, ma era scappato perché l’uomo aveva reagito e aveva urlato.

A organizzare il tutto sarebbe stata la fidanzata, figlia minore della vittima. Versione respinta dalla famiglia di lei, secondo cui la 18enne era invece stata plagiata.

Adesso i due sono entrambi nel carcere di Avellino, tra i detenuti comuni.

Elena Gioia ha revocato l’incarico ai suoi legali, gli avvocati Vanni Cerino e Fabrizio D’Urso: è la terza volta in meno di un mese che le giovane sceglie di affidarsi a un nuovo difensore, la decisione verrà comunicata entro domani.

[Foto: Fanpage.it]

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Attualità

Covid-19 in Campania: il bollettino delle vaccinazioni

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Anche quest’oggi, lunedì 17 maggio, l’Unità di Crisi della Regione Campania ha reso noti i dati relativi alla situazione del Coronavirus, aggiornati alle 12 di oggi.

Complessivamente sono stati vaccinati con la prima dose 1.812.256 cittadini. Di questi 702.599 hanno ricevuto la seconda dose.

Le somministrazioni effettuate sono state, in totale, 2.514.855.

La categoria che ha ricevuto più vaccini è quella dei Fragili con 585.716 vaccinazioni, seguita degli Over 60 con 550.088 vaccinazioni.

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