Resta sintonizzato

Ambiente

CASTEL VOLTURNO. Scarico abusivo in allevamento bufalino

Pubblicato

il

I militari appartenenti alla Stazione Carabinieri Forestale di Castel Volturno hanno effettuato una verifica presso un allevamento bufalino, sito alla via Potenza, in agro del comune di Castel Volturno (CE), constatando quanto segue:

–  presenza di uno scarico abusivo con tubazione in pvc interrata al di sotto della pavimentazione attraverso il quale i liquami, provenienti dai paddock, defluivano all’interno di un canale perimetrale;

–       presenza di effluenti zootecnici frammisti a paglia stoccati impropriamente sul suolo nudo della sponda destra del canale principale pensile affluente dei regi lagni;

–       presenza di una vasca interrata in c.a. colma di effluenti non palabili e cumuli di effluenti palabili frammisti a paglia, per la quale non è stata prodotta dalla proprietà alcuna documentazione attestante lo svuotamento/smaltimento periodico;

–       l’azienda non è risultata in possesso di alcuna documentazione obbligatoria tra cui regime di comunicazione al comune – zona interessata dallo spandimento degli effluenti zootecnici – comunicazione al comune di spandimento liquami zootecnici – piano di utilizzazione agronomica – registri delle utilizzazioni agronomiche – titoli di godimento dei terreni interessati dalle utilizzazioni agronomiche.

Pertanto, i predetti militari hanno proceduto al sequestro probatorio e preventivo dell’intero complesso aziendale e sue pertinenze nominando custode giudiziario il proprietario con facoltà d’uso per il governo degli animali.

Il titolare dell’allevamento è stato deferito in stato di libertà per i reati di inquinamento ambientale, gestione illecita di rifiuti speciali costituiti da effluenti zootecnici ed utilizzazione agronomica sempre di effluenti zootecnici al di fuori dei casi previsti dalla normativa vigente.

Nel corso del controllo sono stati altresì rinvenuti altri rifiuti speciali non pericolosi abbandonati sul suolo nudo tra cui: contenitori in plastica, rottami in ferro, pneumatici fuori uso, bombole di gas, rifiuti ingombranti etc.. Al riguardo, la ditta non è risultata in possesso di un contratto di convenzione con ditta specializzata, né di un registro di carico e scarico rifiuti e tantomeno dei formulari di identificazione dei rifiuti. Per tale violazione è stata elevata sanzione amministrativa, ai sensi del Testo Unico Ambientale, per un importo pari a circa 2000 euro.

Continua a leggere
Pubblicità
Clicca per commentare

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ambiente

Al via il G20 a Napoli: tutela di ecositemi e biodiversità al centro del dibattito

Pubblicato

il

Al via oggi, giovedì 22 luglio, alle ore 10 il G20 a Napoli. La location è lo splendido Palazzo Reale che ospiterà la riunione dei ministri dell’Ambiente dei 20 Grandi.

Padrone di casa il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, che si appresta a ricevere le delegazioni.

Questa mattina, come riporta l’Ansa, Cingolani ha già tenuto due bilaterali, con l’inviato speciale per il clima del presidente Usa, John Kerry, e con la ministra della Transizione ecologica della Francia, Barbara Pompili.

Oggi i tavoli di lavoro riguarderanno la tutela di ecosistemi e biodiversità. Domani arriveranno i temi più spinosi e divisivi: clima, energia e decarbonizzazione.

«La sostenibilità del Pianeta e la transizione ecologica sono centrali in questo G20. Mai come adesso nella storia, l’umanità si trova a dover fare scelte di fondo a fronte di un rischio sostanziale per il benessere e la vita delle prossime generazioni. Mai prima di questo G20 l’economia circolare e l’interazione tra clima ed energia erano stati così centrali nelle discussioni ministeriali. Per la prima volta nella storia dei G20 clima ed energia marciano insieme (23 luglio), interconnessi, per delineare e individuare soluzioni condivise. Questo è anche il primo G20 che vede protagonista l’economia circolare, nella ministeriale del 22 luglio» ha sottolineato Cingolani che ha aperto i lavori.

Affermando poi «Abbiamo scelto di far prevalere l’ambizione e di lavorare incessantemente a un documento comune tra tutti. Sappiamo bene che la transizione ecologica non è un pranzo di gala, ma non abbiamo alternative che lavorare insieme in un’unica direzione, senza lasciare indietro nessuno».

Mentre i ministri dei Paesi che hanno le maggiori responsabilità della crisi climatica discutono, Legambiente ricorda loro che «L’emergenza climatica sta diventando sempre più grave. Gli ultimi eventi estremi che hanno colpito in queste ore la Cina e nei giorni precedenti Germania e Austria, ma anche gli incendi divampati in diversi zone degli Stati Uniti, ci ricordano che non c’è più tempo da perdere».

L’associazione ambientalista, che già la scorsa settimana aveva organizzato un flash mob a Castel dell’Ovo con il mega striscione “G20: vedi Napoli e poi muoviti!, torna oggi pomeriggio di nuovo in piazza per partecipare ad un corteo che partirà alle ore 16.00 da Piazza Dante insieme a Libera e il presidente nazionale di Legambiente, Stefano Ciafani.

Dal contrasto al cambiamento climatico all’accelerazione della transizione ecologica, dalle prospettive di una ripartenza sostenibile e inclusiva, resa possibile da soluzioni tecnologiche innovative, fino allo sviluppo di città “smart” e resilienti. Gli obiettivi sono condivisi da tutti, sulla carta. Il problema è accordarsi sul come e con quali scadenze.

[Foto: Repubblica.it]

Continua a leggere

Ambiente

Terra dei Fuochi, Presidente Ecomafie Vignaroli: “Congratulazioni alla polizia locale di Giugliano”

Pubblicato

il

La Polizia Locale di Giugliano ha sequestrato una nuova discarica abusiva.

Per questo motivo sono arrivati i complimenti del Presidente della Commissione Ecomafie Stefano Vignaroli:

Il sequestro di una nuova discarica abusiva di 60mila metri cubi dimostra come sia fondamentale il lavoro della polizia locale, in questo caso quella di Giugliano guidata dal comandante Luigi Maiello. Supportati dai carabinieri e dai militari dell’Esercito, è stato bloccato un traffico di rifiuti dall’Isola d’Ischia. Materiali edili di risulta buttati in un campo agricolo.

Sono stato poco tempo fa in quelle zone e ho affermato come c’è bisogno di una forte azione interministeriale. Colpisce che con tutti gli uomini sul campo, prevalga il senso di impunità e si continui a trafficare rifiuti.

Voglio soprattutto sottolineare l’importanza della polizia locale. Come ho ringraziato il comando di Napoli per un’azione similiare, dobbiamo comprendere che non c’è bisogno di task force, ma di dotare queste forze che conoscono perfettamente i territori, di ogni mezzo di cui hanno bisogno, per contrastare questa miriade di traffici che uccidono i territori e le comunità”.

Continua a leggere

Ambiente

L’allarmante rapporto dell’Onu: umanità a rischio estinzione a causa del riscaldamento globale

Pubblicato

il

Secondo un allarmante rapporto dell’ONU se si raggiungeranno i +2 gradi centigradi anziché +1,5, circa 420 milioni di persone in più sul pianeta dovranno affrontare “ondate di caldo estremo” e fino a 80 milioni di persone in più nel mondo potrebbero essere minacciate dalla fame.

La vita sulla Terra può riprendersi dai grandi cambiamenti climatici evolvendosi in nuove specie e creando nuovi ecosistemi ma l’umanità non può” si afferma nel rapporto dell’Organizzazione delle Nazioni Unite.

Se non si arresterà subito il riscaldamento globale, mettendo concretamente in pratica le misure stabilite con l’accordo di Parigi sul clima, le conseguenze sui sistemi umani saranno “irreversibili”.

È quanto riporta una bozza del rapporto del Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico (Ipcc) dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (Onu).

La dichiarazione degli esperti dell’ONU suona come l’ennesimo campanello d’allarme e preconizza un futuro catastrofico per il genere umano in cui le carenze di acqua e cibo e la malnutrizione, conseguenti all’inquinamento, porteranno a esodi di massa e nello scenario più grave alla stessa estinzione della specie: la vita sulla Terra come la conosciamo sarà inevitabilmente trasformata dal cambiamento climatico quando i bambini nati nel 2021 avranno 30 anni o anche prima, avverte l’Ipcc.

Qualunque sia il tasso di riduzione delle emissioni di gas serra, gli impatti devastanti del riscaldamento globale sulla natura e sull’umanità che da esso dipende accelereranno e diventeranno dolorosamente palpabili ben prima del 2050.

Il rapporto di valutazione completo da 4.000 pagine, molto più allarmistico del precedente del 2014, mira a indirizzare le prossime decisioni politiche. Sebbene le sue principali conclusioni non cambieranno, non sarà pubblicato ufficialmente fino a febbraio 2022, dopo la sua approvazione per consenso da parte dei 195 stati membri.

Continua a leggere

Popolari

Copyright © 2020 Minformo - Testata giornalistica reg. 20/2016 Tribunale Napoli Nord - Direttore Responsabile Mario Abenante