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Campania

Allarme Covid in Campania. Regione con indice RT più alto d’Italia

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Continua a crescere l’allarme covid in Campania. Gli ultimi dati rilevati dal report dell’Istituto superiore di Sanità per il Ministero della Salute, parlano dell’indice RT più alto d’Italia.

La nostra regione, infatti, ha un indice Rt di 1,65 ed è seguita dalla Valle D’Aosta e Friuli Venezia Giulia entrambe a 1.42. Il valore più basso si registra nella provincia autonoma di Bolzano con lo 0.59. Lombardia a 1.16, Piemonte 1.33, Puglia 1.24, Veneto 1.25.

Preoccupa anche il livello di occupazione degli ospedali in Campania: le terapie intensive sono occupate al 27%, poco meno della soglia di allarme del 30, e degenze al 37%, anch’esse a pochissimi punti dal limite di guardia.

Tant’è vero che la classificazione di rischio della Campania è «alta» per l’Istituto superiore di Sanità. La Campania con un indice di 1,70% è anche la regione con la maggiore prevalenza puntuale di positivi.

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Attualità

Vaccini. La Campania è penultima in Italia per la seconda dose

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In Campania solo il 10,8% della popolazione ha completato il ciclo di vaccinazione, che comprende prima e seconda dose. Fa peggio solo la provincia autonoma di Trento (8,6%), mentre la media nazionale e’ del 13%. Questi i dati pubblicati oggi dalla fondazione Gimbe e aggiornati alle 12 di ieri.

Vaccinato con la prima dose il 17,7% della popolazione campana. In questo caso la performance della regione è migliore della media italiana (16,2%).

La Regione resta indietro anche nella campagna vaccinale dedicata agli ultraottantenni: solo il 66,8% della popolazione ha completato il ciclo di vaccinazione, mentre il 13,9% ha ricevuto solo la prima dose.

 Tuttavia il dato tiene conto di tutta la popolazione ultraottantenne e non solo di coloro che hanno aderito alla campagna vaccinale iscrivendosi alla piattaforma regionale per richiedere il vaccino.

Il 19,9% degli over 70 ha ricevuto prima e seconda dose, mentre il 53,2% ha ricevuto solo la prima somministrazione. È stato vaccinato con la prima dose il 36% degli ultrasessantenni, mentre il 15,1% anche con la seconda.

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Campania

Mozzarella e formaggi prodotti tra la “spazzatura”: chiuso caseificio campano

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Un Caseificio è stato chiuso dai carabinieri del Nas di Salerno per “gravi carenze igienico-sanitarie”.

L’ispezione è avvenuta all’interno del di un enorme caseificio di circa 220 metri quadri di superficie.

I carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Salerno hanno riscontrato che i locali dove si producevano mozzarella, formaggi ed altri latticini erano sporchi e pertanto i prodotti potevano essere potenzialmente pericolosi per la salute degli acquirenti.

Nei locali sono state inoltre riscontrate anche forti criticità strutturali, e la stessa situazione è stata rilevata per le attrezzature utilizzate.

Alla fine i militari dell’Arma hanno chiuso l’intero caseificio ed ha il titolare della struttura è stato segnalato all’Autorità Sanitaria.

Quest’ultimo rischia infatti una denuncia, oltre che una multa particolarmente salata. Lo stesso caseificio potrà riaprire solo quando avrà sanato tutte le sue irregolarità.

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Attualità

Vaccini in Campania: dalla prossima settimana tocca al personale dell’Anm

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Parte martedì la campagna vaccinale riservata al personale Anm nell’Hub Eav di Porta Nolana a Napoli.

Al termine della vaccinazione dei dipendenti Eav, la società ha subito consentito all’Azienda di trasporto di Napoli di avviare le vaccinazioni dei propri dipendenti.

L’Anm ha aperto questa mattina una piattaforma intranet aziendale in cui i dipendenti possono dare l’adesione: in poche ore si sono prenotati già 450 dipendenti.

Si parte martedì con le prime 100 persone e poi i numeri saliranno. Voglio ringraziare sentitamente, Umberto De Gregorio che ci ha subito aperto le porte del centro vaccinale realizzato da Eav. Tutti i dipendenti dell’azienda hanno lavorato intensamente in questi mesi della pandemia covid, assicurando il trasporto pubblico in città. Era doveroso assicurare loro la possibilità di vaccinarsi nei tempi più stretti possibili” ha spiegato l’Amministatore unico di Anm Nicola Pascale.

Come riporta l’Ansa, nei giorni successivi, Eav ha assicurato che si potrà arrivare a 150 vaccinati al giorno. Attualmente Anm ha una platea di 2.200 dipendenti, compresi gli autisti interinali, parte dei quali già vaccinata. A una prima stima dovrebbero essere circa 1.000 i dipendenti che aderiranno alla piattaforma dedicata ai lavoratori del trasporto pubblico.

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