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Ambiente

Ambiente. Immagini scioccanti: tonnellate di pesci morti sulle rive del Lago

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Sono circa quaranta le tonnellate di pesci morti che si sono riversati in riva al Lago Qaraoun, in Libano.

La zona è tra le più inquinate al mondo, a tal punto che nel 2018 è stata addirittura vietata la pesca nel bacino artificiale. Uno scenario allucinante, che dimostra la totale assenza di cura ambientale e la scarsa partecipazione della popolazione nella lotta all’inquinamento dei mari.

Come denunciano gli ambientalisti e gli attivisti impegnati nel ripulire le acque del lago, il fenomeno è inaccettabile e bisognerà fare qualcosa al più presto, affinchè altri episodi del genere, che sconvolgono l’ecosistema marino, non debbano più verificarsi.

Ambiente

Incendio ad Airola: ecco i risultati del monitoraggio Arpac

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AIROLA – Sono disponibili i primi risultati del monitoraggio del campionatore ad alto flusso per la determinazione della concentrazione di diossine e furani dispersi in atmosfera nel corso dell’incendio che, lo scorso 13 ottobre, si è sviluppato nella zona industriale di Airola (Benevento), interessando i capannoni della Sapa, azienda che produce componenti in plastica per settore automotive.

Gli esiti analitici relativi ai campioni prelevati da personale tecnico del Dipartimento provinciale di Benevento, processati presso l’U.O.C. Siti Contaminati e Bonifiche, relativi a un periodo di campionamento di 12 ore tra le 23:00 del 13 e le 12:00 del 14 ottobre, riportano un valore di concentrazione di diossine e furani (PCDD-PCDF) in aria pari a 0,51 I-TEQ pg/Nmc (picogrammi per normal metro cubo in termini di tossicità totale equivalente).

Si rappresenta che non sono presenti limiti di riferimento imposti dalla legislazione vigente per la concentrazione di diossine in aria ambiente. Un valore di riferimento correntemente utilizzato dalla comunità scientifica è quello proposto dal Länder-Arbeitsgemeinschaft für Immissionsschutz (LAI – Germania), pari a 0,15 pg/Nmc.

La concentrazione riscontrata nel campionamento del 13-14 ottobre risulta, pertanto, eccedente il suddetto limite di riferimento.  Il monitoraggio è ancora in corso e gli ulteriori risultati, utili per seguire nel tempo l’andamento delle concentrazioni di diossine e furani, verranno diffusi non appena disponibili.

Il 13 ottobre i tecnici del Dipartimento di Benevento hanno inoltre installato, in posizioni significative nei pressi del sito, campionatori passivi a simmetria radiale, per rilevare le concentrazioni di COV (composti organici volatili) aero dispersi.

Il 14 ottobre è stato installato dalla U.O.C. Reti di Monitoraggio e Cemec anche un laboratorio mobile che sta monitorando le concentrazioni orarie di benzene, toluene, xilene, CO, NO, NO2, NOx, ozono, PM10 e PM2.5 per valutare lo stato della qualità dell’aria nel periodo successivo all’incendio. I risultati verranno diffusi non appena disponibili.

Per quanto riguarda la Rete regionale di Monitoraggio della Qualità dell’Aria, nella giornata di ieri la ventilazione sostenuta ha favorito la dispersione degli inquinanti e nessuna delle stazioni fisse di monitoraggio ha mostrato superamenti dei limiti di legge per i parametri monitorati, facendo anzi registrare valori nettamente inferiori agli stessi. Con l’attenuazione della ventilazione e condizioni di maggiore stabilità atmosferica anche l’efficienza della dispersione si sta attenuando, ma finora le stazioni della rete regionale hanno continuato a registrare concentrazioni basse degli inquinanti aerodispersi.

Con la minore dispersione si attende comunque un aumento progressivo fra oggi e domani delle concentrazioni, che saranno tenute sotto costante controllo.  Questo eventuale lieve aumento sarà una conseguenza delle mutate condizioni meteo-climatiche e non dell’incendio.

Materiale soggetto all’incendio. Attraverso la documentazione tecnica relativa al sito colpito dalle fiamme, si è appurato che il materiale soggetto all’incendio è composto prevalentemente dal polimero polipropilene, utilizzato in un altro sito per la produzione di componenti per il settore automotive.

Acque di spegnimento. È in corso il controllo dei possibili impatti ambientali delle acque di spegnimento utilizzate per estinguere l’incendio, con campionamenti delle acque in uscita dall’impianto di depurazione comunale che serve anche lo scarico della SAPA.

Acque superficiali. Nel corso dell’odierna mattinata, sono stati prelevati campioni di acque superficiali di corpi idrici prossimi al sito in parola, al fine di valutare possibili effetti della ricaduta dei prodotti della combustione sulla risorsa idrica.

Suoli. Nei prossimi giorni saranno effettuati campionamenti di terreno superficiale (top soil) in aree di possibile ricaduta degli inquinanti atmosferici diffusi nel corso dell’evento.

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Ambiente

Torre del Greco: AEC a servizio dell’ambiente

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NAPOLI – Oramai nota è la funzione del mare nell’ecosistema climatico e nella battaglia contro il surriscaldamento globale. Esso infatti non solo mitiga il clima, ma è una fonte inesauribile di flora e fauna di cui la sopravvivenza è minacciata dall’opera dell’uomo.

Sempre più spesso nei mari si trovano oggetti di plastica fortemente nocivi gli abitanti marini che inquinano e devastano gli oceani. Napoli non ne è di certo immune.

Sono tante le spiagge le cui rive si sporcano dei rifiuti portati dalle correnti e nessuno sembrava interessarsi a tale problema, ma qualcosa sta cambiando.

Alcune associazioni di volontariato hanno iniziato ad operare sull’ambiente napoletano affinché il nostro territorio non sia ombreggiato da cumuli di spazzatura. Una di queste è AEC (Associazione Eco Culturale) attiva specialmente sul territorio di Torre del Greco.

Per la giornata di domenica 17 ottobre l’associazione in questione ha scelto di organizzare, insieme ad alcune altre, una mattinata dedicata alla pulizia della spiaggia libera della “Litoranea” e del suo fondale. Ad accompagnare i volontari, ci saranno anche tre classi primarie, proprio per educare i giovani ad un valore spesso dimenticato: il rispetto per l’ambiente.

Così recita il post pubblicato sui canai social dell’AEC:

Domenica 17 Ottobre dalle ore 9:00 alle ore 13:00 presso la spiaggia libera sita in via Litoranea 50, Torre del Greco, avrà luogo l’evento di tutela ambientale “Litoranea, patrimonio mare”. Volontari provenienti da tutto il territorio si uniranno per dar vita ad un maxi clean-up sia del litorale che dei fondali, grazie alla partecipazione di 15 associazioni, dei vigili del fuoco, della scuola diving di Torre del Greco e del gruppo sommozzatori.

Saranno presenti inoltre 3 classi di altrettante scuole primarie, per far si che i più piccoli iniziano a sensibilizzarsi sulle tematiche che riguardano l’ambiente. L’evento è realizzato sotto il patrocinio morale del comune e al suo contributo economico“.

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INDAGINI SUGLI EDIFICI SCOLASTICI

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CAMPANIA : LEGAMBIENTE AVVIA LE INDAGINI SULLA QUALITA’ DEGLI EDIFICI SCOLASTICI-

Il futuro non abita ancora nelle scuole italiane.
In Campania grazie a Legambiente si avvia, l’indagine su 301 edifici scolastici.
l’84% degli edifici scolastici monitorati necessitano di interventi di manutenzione urgente.
Buone percentuali di raccolta differenziata di organico, plastica e vetro.
Solo il 6,6 % degli edifici monitorati utilizzano fonti energie rinnovabili.
Sono 227 edifici in Campania dove si sono svolti lavori per il contenimento della pandemia

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