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Cronaca

Blitz della GdF, sequestrati circa 2mila kg di botti illegali: i particolari

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Blitz della Guardia di Finanza di Caserta, che nel corso di un’operazione di contrasto alla fabbricazione e al commercio illegale di artifici pirotecnici, hanno sequestrato circa 2000 kg di merce illegalmente prodotta e/o detenuta per il commercio e alla denuncia alle competenti autorità giudiziarie di 5 persone, di cui una tratta in arresto in flagranza di reato.

In particolare, è da segnalare l’operazione condotta a Villa Literno dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Caserta, che ha scoperto un vero e proprio opificio destinato alla fabbricazione di materiale esplodente, senza la prevista autorizzazione da parte dell’Autorità di pubblica sicurezza.

Nel complesso, è stato sottoposto a sequestro tutto il materiale pirotecnico rinvenuto, per un peso di oltre una tonnellata, diversi macchinari, attrezzature e materiale, adibiti all’illecita attività di fabbricazione e confezionamento. Pertanto, il proprietario dell’area è stato arrestato in flagranza di reato, mentre altri due soggetti sono stati deferiti alla Procura della Repubblica di Napoli Nord, con l’accusa di illecita fabbricazione e detenzione di materiale esplosivo.

Inoltre, i militari della Compagnia di Capua sono intervenuti presso il comune di Bellona, perquisendo il garage di un condominio dove sono stati rinvenuti e sequestrati oltre 25 mila artifici pirotecnici, dal peso complessivo di circa 890 kg. Il responsabile è stato denunciato a piede libero per detenzione e trasporto illecito di materiale esplosivo.

Infine, nel comune di Sparanise, sono stati sottoposti a sequestro fuochi pirotecnici della categoria F2 illecitamente detenuti, la cui vendita avrebbe fruttato al titolare dell’attività un introito di oltre 15mila euro, e anche in questo caso il responsabile è stato denunciato.

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Melito. Tinge i capelli e si sottopone a trattamenti estetici per sfuggire alla cattura.

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Dovrà scontare circa 6 anni, 3 mesi e 28 giorni di reclusione Franca D’Urzo, 43enne di Giugliano irreperibile dallo scorso novembre. Destinataria di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura di Roma, la donna si sarebbe data alla macchia per non finire dietro le sbarre. I Carabinieri della sezione operativa di Giugliano in Campania l’hanno rintracciata a Melito, dopo 3 mesi di indagini che non hanno trascurato il monitoraggio dei social.

La donna è stata individuata in un’abitazione popolare del complesso COPEC di Melito. Probabilmente per sfuggire al riconoscimento, si sarebbe sottoposta a trattamenti estetici del viso e alla tintura dei capelli. La 43enne è stata tradotta al carcere di Pozzuoli. Risponderà di truffa in concorso, ricettazione e sostituzione di persona.

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Portici. Carabinieri eseguono misura cautelare per atti persecutori, in carcere 43enne

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I carabinieri della stazione di Portici hanno arrestato Davide Netti*, 43enne del posto già noto alle forze dell’ordine, in esecuzione della misura cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Napoli su richiesta della procura partenopea. Netti è gravemente indiziato di atti persecutori, commessi ai danni di alcuni familiari. Alla base delle reiterate minacce e molestie la presunta lesione di un diritto ereditario sulla casa di proprietà della sorella.

Le indagini furono avviate il 26 dicembre dello scorso anno, quando in un parco privato di Portici alcune auto furono distrutte in un incendio: tra le vetture colpite anche quella del cognato. Le fiamme annerirono anche la facciata di un palazzo. Tra le condotte documentate dai carabinieri e compendiate nell’odierno provvedimento, alcuni messaggi trasmessi dal 43enne alla sorella nei quali si alludeva ad un suo possibile coinvolgimento nell’appiccare l’incendio. Netti è ora nel carcere di Poggioreale.

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GDF Napoli. Intensificando i controlli presso sale giochi e scommesse, sequestrati un circolo privato e 8 apparecchi illegali

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Otto i videopoker illegali sequestrati dai finanzieri del Comando Provinciale di Napoli in un circolo privato cittadino adibito a sala slot clandestina. Due persone sono state segnalate alla locale Autorità Giudiziaria. In particolare, le Fiamme Gialle del 2° Nucleo Operativo Metropolitano di Napoli, nel corso di un servizio predisposto nel quartiere San Lorenzo di Napoli, hanno individuato un locale dove erano illecitamente detenuti diversi apparecchi riconducibili alla tipologia dei videopoker, riproducenti graficamente carte da gioco tipo
francesi e numeri.

Il controllo si è concluso con il sequestro degli apparecchi e del locale, di circa 30 mq, nonché con la denuncia alla Procura della Repubblica di Napoli di un italiano gestore del circolo e di un avventore, intento a giocare con uno degli apparecchi attivi. Nel corso di un secondo intervento all’interno di una sala raccolta scommesse autorizzata, nel quartiere San Giovanni a Teduccio, i militari hanno contestato al gestore le violazioni connesse all’accertata presenza di 10 minorenni, di cui 5 intenti a partecipare alle scommesse sportive.

Solo nel corso dell’ultimo trimestre del 2022, i Reparti del Comando Provinciale hanno eseguito 44 interventi, con l’accertamento di 31 violazioni e la denuncia a piede libero di 11 responsabili per violazioni penali. L’intervento odierno testimonia il costante impegno del Corpo nella repressione anche del gioco d’azzardo, fonte di finanziamento per gli ambienti della criminalità organizzata e insidioso pericolo per le fasce più deboli della popolazione, spesso vittime di ludopatia

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