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Giugliano

Sorpreso con la droga, scatta la perquisizione a casa: arrestati zia e nipote

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Viene sorpreso a bordo di uno scooter, lontano dal suo comune di residenza nonostante l’obbligo di dimora, e in possesso di nove dosi di marijuana. E quando i carabinieri decidono di perquisire anche la sua abitazione, trovano altra droga e armi. Arrestato un 30enne di Mugnano di Napoli. Ma provvedimenti sono scattati anche per la sua convivente e sua zia. L’uomo, che era sottoposto alla misura della sorveglianza speciale con obbligo di dimora nel comune di residenza, è stato fermato dai carabinieri della stazione di Qualiano mentre sul proprio scooter stava percorrendo via Marchesella di Giugliano in Campania.

La presenza del 30enne in quel comune era già motivo di arresto in flagranza per l’inosservanza della misura. Quando i carabinieri lo perquisiscono e trovano nel borsello 9 dosi di marijuana, decidono di controllare anche la sua abitazione: lì trovano altri 7 grammi della stessa sostanza e una pistola a salve calibro 9 senza il tappo rosso. Un sequestro che ha comportato la denuncia a piede libero per detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente e detenzione abusiva di armi della 29enne moglie convivente dell’uomo. Durante la perquisizione estesa anche nella vicina abitazione della 60enne incensurata zia dell’arrestato, i militari hanno rinvenuto e sequestrato 10 sacchetti di marijuana per un peso complessivo di 746 grammi e la somma contante di 3.500 euro ritenuta provento del reato. Per la 60enne l’arresto, dovrà rispondere di detenzione di droga a fini di spaccio. I due arrestati sono in attesa di giudizio.

Cronaca

Giugliano, per 4 anni non paga la corrente elettrica: arrestato titolare ristorante

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Dal 2019 ad oggi corrente elettrica gratuita, senza offerte o canoni speciali ma con una fornitura ottenuta con un semplice allaccio abusivo alla rete. Succede in via Ripuaria, lungo e trafficato stradone diretto al litorale di Giugliano in Campania. I carabinieri della stazione di Qualiano hanno arrestato il titolare di un ristorante per eventi dal nome esotico, un 55enne già noto alle forze dell’ordine.

Secondo quanto documentato dai militari e da personale tecnico dell’Enel, il locale era collegato direttamente alla montante di erogazione dell’energia elettrica. In questo modo il contatore, presente, era bypassato e la rilevazione dei consumi era totalmente falsata.

Il danno stimato si attesta su circa 92mila euro, per un furto che si è protratto per quasi 4 anni.

Il 55enne risponderà proprio di furto di energia elettrica ed è ora in carcere, in attesa di giudizio.

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Giugliano

Giugliano, conclusa la riunione del comitato dell’ordine e della sicurezza pubblica

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Si è conclusa la riunione su Giugliano con il Prefetto di Napoli e il Presidente della Regione Campania, instituita dal Comitato dell’Ordine e della sicurezza pubblica.
La decisione presa è quella di intensificare le operazioni di alto impatto nel territorio, in linea con le scelte precedenti.
Il sindaco Nicola Pirozzi, attraverso un post sul suo profilo social ufficiale, ha ringraziato le forze dell’ordine e ha richiesto un ulteriore incontro con la presenza dei cittadini al fine di discutere delle misure future e di rafforzare il legame tra comunità e istituzioni.

“La situazione è difficile, la conosciamo e siamo sul pezzo, nei limiti dei poteri che ci conferisce la legge. E bisogna avere fiducia perché l’attenzione del Prefetto e delle forze dell’ordine è altissima. Vi aggiornerò appena sarà convocata la riunione che vedrà la partecipazione anche di una delegazione di manifestanti.”, le parole del sindaco giuglianese.

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Cronaca

Giugliano, deve scontare 5 anni ma non si trova: era in hotel

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Gli agenti di Polizia del Commissariato di Giugliano-Villaricca, grazie ad una segnalazione per il “servizio alloggiati”, sono intervenuti in una struttura alberghiera di Giugliano dove hanno rintracciato un 24enne, di Castel Volturno, destinatario di un provvedimento di determinazione di pene concorrenti emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pesaro-Ufficio Esecuzioni Penali.

Dovrà scontare la pena di 5 anni, 2 mesi e 26 giorni di reclusione per reati contro il patrimonio commessi a Pesaro nel 2020.

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